I Boomer hanno gettato le fondamenta, la Generazione X ha imparato a ballare in mezzo al cambiamento, i Millennial cercano uno scopo e la Generazione Z non ha paura di demolire ciò che non risuona con loro.
SANTO DOMINGO – Presso la società di sviluppo immobiliare El Block que Baila, la leadership non viene imposta: viene negoziata, adattata e si evolve. Gli stili convivono come i ritmi di una festa, e ciò che conta non è chi guida, ma come viene facilitato il movimento.
Nella sala di coordinamento di El Block que Baila, un'azienda dominicana che progetta spazi con un'anima, si intersecano quattro stili di gestione che non sono solo nomi, ruoli e personalità: sono generazioni che coesistono, si sfidano e si insegnano a vicenda.
Il team comprende i baby boomer che hanno gettato le fondamenta, la generazione X che ha imparato a ballare in mezzo al cambiamento, i millennial che cercano uno scopo e la generazione Z che non ha paura di demolire ciò che non risuona con loro.
“Carlos”: il leader strutturale
Carlos ha 62 anni e parla con la voce di chi ha visto costruire interi quartieri. La sua leadership è ferma, gerarchica e basata sull'esperienza. Crede nei processi, nel rispetto guadagnato e nel fatto che ogni mattone abbia il suo posto.
John Kotter, esperto di Harvard, direbbe che Carlos rappresenta la leadership tradizionale: solida, ma a volte lenta a tenere il passo con i cambiamenti. Carlos lo sa. "Non corro", dice, "ma arrivo a destinazione sano e salvo"
- Caratteristiche: struttura, prevedibilità, disciplina.
- Oggi: offre rigore e sicurezza, ma può entrare in conflitto con chi cerca autonomia o flessibilità.
“Ana”: la caposquadra del ponte
Ana ha 47 anni ed è cresciuta con i fax e WhatsApp, ha guardato la televisione in bianco e nero, ha giocato con l'Atari e ora con la PlayStation. Il suo stile è ibrido: rispetta la struttura, ma sa quando aprire nuove strade.
Daniel Goleman la descriverebbe come una leader dotata di grande intelligenza emotiva, capace di guidare senza imporsi.
«L'adattamento non è una moda», dice Ana, «è un metodo». Il suo team la vede come una mediatrice tra generazioni, qualcuno che traduce senza perdere il significato.
- Caratteristiche: flessibilità, orientamento ai risultati, empatia.
- Oggi: si relaziona con i baby boomer e i millennial, ma a volte esita di fronte a decisioni urgenti.
“Beatriz”: la leader con uno scopo
Beatriz ha 33 anni e crede che la leadership consista nel dare potere agli altri. Il suo ufficio non ha porte, il suo team comunica con le emoji e la sua frase preferita è "Che ne pensi?".
Simon Sinek è una fonte d'ispirazione per lei: "Le persone non comprano ciò che fai, ma il motivo per cui lo fai". Segue anche Brené Brown, che promuove una leadership vulnerabile: quel tipo di leadership che osa ammettere "Ho sbagliato" senza perdere autorevolezza.
- Caratteristiche: orizzontalità, finalità, cultura del feedback.
- Oggi: ideale per i team creativi, ma può portare alla dispersione se manca una struttura chiara.
“Diego”: il leader che sperimenta
Diego ha 27 anni e gestisce il suo team tramite cellulare. Non ha paura di dire "non lo so" e preferisce sperimentare piuttosto che pianificare. Amy Edmondson lo definirebbe un leader che promuove la sicurezza psicologica: spazi in cui è possibile fallire senza paura.
«La mia generazione non vuole capi», dice Diego, «vuole modelli da seguire». Il suo stile è agile, versatile e a volte impaziente.
- Caratteristiche: agilità, impatto sociale, padronanza digitale.
- Oggi: ispira l'innovazione, ma può entrare in conflitto con strutture gerarchiche o lente.
Cosa dicono gli esperti sulla leadership di successo?
I guru sono concordi: una leadership efficace non è un modello unico valido per tutti, ma piuttosto una leadership che si adatta alle diverse situazioni.
- Kotter: "La leadership consiste nel guidare il cambiamento, non nel proteggere il passato."
- Goleman: L'intelligenza emotiva è la caratteristica comune dei leader di successo.
- Sinek: Le nuove generazioni cercano uno scopo e l'autenticità.
- Edmondson: I team più innovativi sono quelli che si sentono liberi di esprimere la propria opinione.
- Brown: "La vulnerabilità non è debolezza: è il coraggio di mettersi in gioco senza garanzie."
Tabella dei pro e dei contro per tipo di leadership
| Tipo di leader | Vantaggi | Svantaggi |
| Leader tradizionale della generazione dei baby boomer (Carlos) | Stabilità, esperienza, chiarezza dei ruoli, rispetto delle scadenze | Può risultare rigido, poco adattabile alla tecnologia e difficile per le persone in cerca di autonomia |
| Leader del gene X adattivo (Ana) | Buon equilibrio, ponte tra generazioni, pragmatico, flessibile | A volte può sembrare indefinito ("né completamente tradizionale né completamente agile"), può richiedere più tempo per decidere |
| Leader collaborativa della generazione dei Millennial (Beatriz) | Responsabilizzazione del team, comunicazione aperta, senso di scopo, tecnologia all'avanguardia | Potrebbe esserci una struttura meno formale, il rischio di un'eccessiva collaborazione e potrebbe stancare coloro che preferiscono gli "ordini dall'alto verso il basso" |
| Leader emergente della Generazione Z (Diego) | Innovazione rapida, utilizzo agile della tecnologia, valori sociali, motivazione per i giovani | Potrebbe mancare di esperienza, potrebbe entrare in conflitto con le strutture tradizionali, potrebbe avere meno tolleranza per i “processi lenti” |




