SANTO DOMINGO.– Dopo anni di tentativi falliti, osservazioni e progetti che non sono riusciti a progredire con un sostegno unanime, la legge sull'intermediazione immobiliare sembra ora entrare nel suo momento decisivo.
La differenza, secondo Alberto Bogaert, presidente dell'Associazione degli agenti e delle imprese immobiliari (AEI), sta nel fatto che questa volta il settore immobiliare, l'edilizia e i legislatori hanno raggiunto un punto di consenso che non si era verificato nei processi precedenti.
“Questa volta, le cose sono allineate tra il settore immobiliare e quello delle costruzioni. Il progetto è pronto”, ha assicurato durante un'intervista a El Inmobiliario, nell'ambito della convention RE/MAX Repubblica Dominicana.
L'iniziativa, approvata in due letture al Senato, passerà ora alla Camera dei Deputati, dove il settore spera che l'iter possa procedere più rapidamente grazie al sostegno che la proposta ha riscosso negli ultimi mesi.
Un pezzo diverso dai precedenti
Bogaert ha spiegato che il progetto attuale non è esattamente identico a quello discusso anni fa. Si tratta piuttosto di un'evoluzione basata su iniziative precedenti e adattata alle nuove dinamiche del mercato immobiliare dominicano.
“Il vecchio sistema rispondeva solo all'agente immobiliare. Il nuovo, invece, copre già tutto ciò che riguarda l'intermediazione a livello generale”, ha affermato.
Il leader ha ricordato che dal 2023 diverse organizzazioni sindacali, tra cui ACOPROVI e APROCOVICI, hanno collaborato con legislatori e rappresentanti istituzionali per raggiungere un consenso su un documento più ampio, adeguato alla realtà attuale del settore.
Ha inoltre sottolineato il contributo di María Cristina Grullón alla preparazione della proposta, definendola una delle principali figure tecniche trainanti del progetto.
Un consenso che prima non esisteva
Uno dei punti su cui Bogaert ha posto maggiore enfasi durante l'intervista è stato il livello di allineamento raggiunto tra i vari attori legati al settore immobiliare.
Come ha spiegato, le iniziative precedenti non sono andate avanti perché il contesto era diverso e persistevano differenze significative in merito alla regolamentazione del settore.
"Non è un lavoro che si può fare dall'oggi al domani", ha detto, riferendosi al processo di colloqui e revisioni che si è sviluppato negli ultimi anni.
Alle discussioni tenutesi in Senato hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Edilizia abitativa, dell'edilizia e dei servizi pubblici, del Ministero dell'Industria e del Commercio, di ProConsumidor, di associazioni immobiliari e senatori membri della commissione che ha esaminato il disegno di legge.
Secondo Bogaert, durante questo processo sono stati apportati degli aggiustamenti e sono state incorporate le osservazioni sollevate dai legislatori e dai settori coinvolti.
Reti sociali e pressione sul mercato
Il presidente dell'AEI ha ritenuto che alcuni casi legati al settore immobiliare, diventati virali sui social network, abbiano contribuito a rendere più urgente l'approvazione di una normativa per il settore.
Pur precisando che questi eventi non rappresentano l'intero mercato, ha riconosciuto la necessità di stabilire regole più chiare per l'intermediazione immobiliare.
"Questi eventi non rappresentano l'intero mercato, ma una parte piccola ma importante", ha sottolineato.
L'aspettativa ora ricade sui membri del parlamento
Il presidente dell'AEI ha inoltre elogiato il ruolo del senatore Rafael "Cholitín" Duluc, al quale ha attribuito una parte significativa dello slancio che il disegno di legge ha acquisito al Senato.
Come ha spiegato, il legislatore ha integrato nuovi elementi nel progetto durante le discussioni in commissione, rafforzando il consenso attorno alla proposta e accelerandone l'approvazione nella camera alta.
Riguardo all'iter legislativo della proposta di legge presso la Camera dei Deputati, il leader ha assicurato che i segnali provenienti dal Congresso indicano uno scenario favorevole per il proseguimento dell'iter legislativo.
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