Diciotto mesi per prepararsi: la sfida per il settore immobiliare di fronte alla responsabilità penale delle persone giuridiche
La proroga per l'applicazione di alcune disposizioni in materia di responsabilità penale delle persone giuridiche offre al settore immobiliare dominicano l'opportunità di rivedere i propri controlli, formare i propri team e rendere la conformità normativa una pratica quotidiana.
Diciotto mesi. Questo è il tempo aggiuntivo a disposizione delle aziende per prepararsi all'applicazione di alcune disposizioni del nuovo Codice penale dominicano relative alla responsabilità penale delle persone giuridiche.
C'è però una questione che considero molto più importante della data di entrata in vigore di queste disposizioni: cosa faremo in questi 18 mesi?
Aspetteremo fino all'ultimo minuto per rivedere le nostre procedure? Continueremo a operare come prima, confidando di non trovarci mai in una situazione che comprometta legalmente la nostra azienda? Oppure sfrutteremo questo tempo per prepararci, formare i nostri dipendenti e sviluppare una vera cultura della conformità?
La recente promulgazione della Legge n. 88-26, che modifica l'articolo 31 della Legge n. 44-26, stabilisce che gli articoli 8, 9, 10 e 11 della Legge n. 74-25 entreranno in vigore il 5 maggio 2028, con l'eccezione prevista dall'articolo 393.
Questa decisione rappresenta un'opportunità che il settore immobiliare dominicano non dovrebbe lasciarsi sfuggire.
La proroga non è un invito ad aspettare
Nella mia pratica professionale ho imparato che molti conflitti legali non nascono necessariamente da un'azione deliberatamente scorretta, ma da decisioni prese senza un'adeguata guida, da procedure mai verificate o da responsabilità che nessuno si è assunto tempestivamente.
Pertanto, quando parliamo di prevenzione, non ci riferiamo solo al rispetto di un obbligo legale. Parliamo di proteggere aziende, investimenti, beni e reputazioni costruite nel corso degli anni.
È importante comprendere che questa proroga non sospende gli obblighi di legge vigenti. Le società immobiliari, considerate enti obbligati ai sensi della Legge n. 155-17, devono continuare a rispettare i propri obblighi in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.
Il nuovo regime di responsabilità penale delle persone giuridiche pone ulteriori sfide che devono essere studiate e affrontate in conformità con le sue specifiche disposizioni.
Cosa intendi fare in questi 18 mesi?
Questa è la domanda che vorrei porre a ogni imprenditore immobiliare.
Hai intenzione di rivedere le procedure interne della tua azienda? Individuerai i rischi legali associati alle tue attività? Formerai i tuoi agenti, dipendenti e collaboratori? Oppure aspetterai fino a maggio 2028 per chiederti da dove iniziare?
Prepararsi non significa necessariamente creare strutture amministrative complesse o sostenere spese sproporzionate. Significa piuttosto partire dalla comprensione della realtà aziendale e stabilire controlli adeguati alle dimensioni, alle caratteristiche e ai rischi di ciascuna organizzazione.
Un'agenzia immobiliare dovrebbe essere in grado di rispondere a domande fondamentali:
- Chi verifica la documentazione del cliente?
- Come vengono monitorate le operazioni?
- Chi autorizza determinate decisioni?
- Quali procedure esistono per segnalare situazioni anomale?
- Come vengono documentate le azioni dei collaboratori?
Se non abbiamo risposte chiare, sappiamo già da dove iniziare.
Una cultura della conformità non si costruisce con un manuale
Una delle maggiori sfide per le organizzazioni è comprendere che la conformità normativa non si limita alla semplice archiviazione dei documenti.
Possiamo avere manuali, politiche interne e moduli redatti alla perfezione, ma se i nostri dipendenti non ne conoscono il contenuto o non li applicano, difficilmente possiamo parlare di una vera cultura della conformità.
La prevenzione dovrebbe essere parte integrante delle attività quotidiane.
Dall'acquisto di un immobile alla conclusione di una transazione, ogni procedura deve soddisfare criteri di legalità, trasparenza, supervisione, tracciabilità e responsabilità.
In questa sede desidero concentrarmi su un aspetto fondamentale: la formazione del personale e dei collaboratori del settore immobiliare.
Non possiamo pretendere comportamenti responsabili da coloro ai quali non abbiamo fornito le conoscenze e gli strumenti necessari per svolgere correttamente le proprie funzioni.
La formazione non dovrebbe essere vista come una spesa, ma come un investimento nella sostenibilità delle nostre aziende.
L'impegno del sindacato per la preparazione del settore
Le trasformazioni legislative richiedono anche istituzioni professionali disposte a guidare e supportare i propri membri.
In qualità di Associazione degli Agenti e delle Imprese Immobiliari (AEI), consideriamo questo periodo un'opportunità per contribuire alla preparazione del settore immobiliare dominicano.
In quanto istituzione dotata di personalità giuridica, disponiamo di una struttura istituzionale che ci consente di promuovere iniziative di orientamento, formazione e supporto per i nostri membri.
Siamo pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza, promuovere opportunità di formazione e sviluppare strumenti pratici che consentano alle aziende di comprendere la portata di queste disposizioni, valutare le proprie procedure e rafforzare i meccanismi di prevenzione.
Comprendiamo che la professionalizzazione del nostro settore dipende non solo dalle nuove normative, ma anche dalla nostra capacità di anticiparle e di accogliere il cambiamento in modo responsabile.
Il tempo non prepara le aziende. Lo fanno le decisioni.
Diciotto mesi possono essere sufficienti per trasformare le procedure, rafforzare i controlli e formare i team. Ma possono anche trascorrere senza che apportiamo alcun cambiamento.
La differenza starà in ciò che decideremo di fare d'ora in poi.
Non dobbiamo interpretare la proroga del termine come un pretesto per rimandare le nostre responsabilità, bensì come un'opportunità per costruire organizzazioni più solide, trasparenti e preparate dal punto di vista legale.
La certezza del diritto non inizia quando riceviamo una notifica, affrontiamo un'indagine o sorge un conflitto. Inizia molto prima, con le decisioni che prendiamo per prevenirli.
Il tempo stringe.
La domanda rimane la stessa: cosa intendi fare in questi 18 mesi?
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