Le elezioni del 3 novembre rinnoveranno tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 seggi del Senato. Democratici e Repubblicani si contenderanno il controllo delle assemblee legislative, mentre 36 stati eleggeranno i propri governatori e diverse città rinnoveranno i mandati delle proprie amministrazioni locali
WASHINGTON elezionidi metà mandato, una giornata che definirà la composizione del Congresso e avrà importanti ripercussioni sugli ultimi due anni dell'amministrazione del presidente Donald Trump, secondo i dati del Pew Research Center e dell'Election Lab dell'Università della Florida, citati dall'agenzia di stampa EFE.
A tal proposito, le proiezioni del Pew Research Center indicano che gli elettori registrati ammontano a circa 249,75 milioni di persone, il che rappresenta un aumento di 8,45 milioni, pari al 3%, rispetto alle elezioni legislative del 2022.
Va tuttavia precisato che tale cifra si riferisce ai cittadini maggiorenni aventi diritto di voto e non necessariamente a coloro che si recheranno alle urne nel giorno delle elezioni.
All'interno di questo universo elettorale si trovano circa 39 milioni di ispanici, che rappresentano il 16% del totale e costituiscono il secondo segmento di popolazione più numeroso, dopo gli americani bianchi.
A completare questo quadro, si aggiunge la partecipazione anticipata: prima dell'apertura dei seggi, oltre 57 milioni di persone avevano già esercitato il proprio diritto di voto, sia di persona che per posta, secondo i dati dell'Election Lab dell'Università della Florida, diffusi dall'agenzia EFE.
Democratici e repubblicani si contendono il controllo del Congresso
Sul fronte legislativo, la competizione vede contrapporsi principalmente il Partito Repubblicano, a cui appartiene Donald Trump, e il Partito Democratico, che aspira a riconquistare il controllo di entrambe le camere.
Nello specifico, saranno in palio tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti. Nel frattempo, saranno contesi 35 seggi del Senato: 33 attraverso le elezioni ordinarie e due elezioni suppletive per coprire i posti vacanti lasciati da Marco Rubio e JD Vance, che hanno assunto rispettivamente le cariche di Segretario di Stato e Vicepresidente.
Per quanto riguarda l'attuale distribuzione delle forze, i Repubblicani hanno una maggioranza di 53 seggi contro 45 al Senato, mentre due senatori indipendenti fanno parte del blocco che vota con i Democratici.
Analogamente, alla Camera dei Rappresentanti i Repubblicani mantengono il controllo, seppur con un margine ristretto rispetto agli avversari politici. Per questo motivo, i risultati nei distretti più contesi saranno cruciali per determinare quale partito guiderà entrambi gli organi legislativi per il resto del mandato presidenziale.
Principali candidati al Senato
Tra le elezioni senatoriali che hanno attirato l'attenzione nazionale, spiccano le seguenti:
- Maine: la repubblicana Susan Collins cerca di conservare il suo seggio contro il democratico Troy Jackson.
- Ohio: il repubblicano Jon Husted si scontra con il democratico Sherrod Brown, che cerca di tornare al Senato.
- Alaska: il senatore repubblicano Dan Sullivan si candida contro l'ex rappresentante democratica Mary Peltola.
- Iowa: la repubblicana Ashley Hinson si contende la carica con il democratico Josh Turek.
Nel loro insieme, queste elezioni sono tra quelle che potrebbero cambiare gli equilibri di potere al Senato. Ecco perché i Democratici hanno bisogno di conquistare quattro seggi per raggiungere la maggioranza.
Nel frattempo, anche in Florida e Ohio si stanno tenendo elezioni suppletive per completare i mandati legislativi rimasti in sospeso dopo le dimissioni di Rubio e Vance.
Elezione dei governatori in 36 stati
Oltre alle elezioni per il Congresso, la giornata comprende anche le elezioni per i governatori in 36 stati. In questo contesto elettorale, le due principali forze politiche cercano di espandere la propria presenza territoriale e rafforzare la propria rappresentanza a livello statale.
Tra i candidati più importanti figurano:
- California: il democratico Xavier Becerra e il repubblicano Steve Hilton.
- Florida: il repubblicano Byron Donalds e il democratico David Jolly.
- Georgia: la democratica Keisha Lance Bottoms e il repubblicano Rick Jackson.
- Texas: il repubblicano Greg Abbott cerca di rimanere in carica contro la democratica Gina Hinojosa.
- Alabama: il repubblicano Tommy Tuberville e il democratico Doug Jones si contendono la carica di governatore.
Analogamente, a queste competizioni si affiancano le elezioni comunali previste in città come Washington DC, Los Angeles, Oakland, Louisville e Raleigh, tra le altre, dove verranno rinnovati anche diversi incarichi.
Una giornata decisiva per gli ultimi due anni di Trump
Da un punto di vista politico, i risultati ci permetteranno di misurare il sostegno elettorale alle principali forze politiche e di stabilire il margine legislativo di cui Donald Trump avrà a disposizione per portare avanti le sue iniziative durante la seconda metà del suo mandato.
Per quanto riguarda le procedure di voto, i primi seggi elettorali hanno aperto alle 5:00 del mattino in Vermont, mentre gli altri seggi hanno iniziato ad accogliere gli elettori gradualmente, a causa dei fusi orari tra i vari stati.
Gli ultimi seggi elettorali alle Hawaii e in Alaska chiuderanno durante la notte. Una volta concluse le votazioni nelle diverse giurisdizioni, i principali organi di informazione inizieranno a pubblicare proiezioni parziali dei risultati.
Tuttavia, sebbene le stime iniziali consentiranno di individuare le tendenze nel comportamento degli elettori, la definizione di controllo in alcune competizioni potrebbe essere estesa a causa del processo di conteggio delle schede votate per posta e dei voti ancora in attesa di elaborazione.
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