A partire dal 1° marzo 2026, tutti i processi di stipula di contratti di noleggio e locazione dovranno includere, come requisito obbligatorio e prima della registrazione, una relazione di ispezione e valutazione tecnica
SANTO DOMINGO – I contratti di locazione e affitto di immobili di proprietà statale dovranno essere sottoposti a un'ispezione tecnica obbligatoria prima della registrazione, nell'ambito di un nuovo meccanismo di controllo istituito per tali accordi.
La misura è stata formalizzata con la Risoluzione n. IN-CGR-RES-2026-0002 del Controllore Generale della Repubblica, che stabilisce controlli preventivi per verificare che gli immobili siano conformi alle dimensioni, alla distribuzione, all'accessibilità e ai servizi previsti nei termini e condizioni, nella scheda tecnica o nel contratto firmato.
Quali cambiamenti comporta questa risoluzione?
Fino ad ora, gli enti pubblici potevano gestire i contratti di locazione e registrarli successivamente nel TRE Contracts senza l'obbligo di una verifica tecnica preventiva da parte della Corte dei Conti. Con le nuove normative, questa procedura cambia radicalmente.
A partire dal 1° marzo 2026, tutti i processi di stipula di contratti di locazione e affitto dovranno prevedere, come requisito obbligatorio e prima della loro registrazione, una relazione di ispezione e valutazione tecnica redatta dal personale tecnico dell'Ufficio del Controllore.
Secondo il Controllore Generale, Geraldo Espinosa Pérez, il provvedimento mira a garantire che l'immobile sia conforme alle dimensioni, alla distribuzione, all'accessibilità e ai servizi definiti nei termini e condizioni, nella scheda tecnica o nel contratto stipulato tra le parti.
Ciò significa che lo Stato non può formalizzare la registrazione di un nuovo contratto se non dopo aver verificato tecnicamente che l'immobile corrisponda a quanto stipulato nell'accordo e che gli obblighi finanziari che l'ente si assumerà siano giustificati in base alle reali condizioni dello spazio.
Controllo preventivo e trasparenza
Secondo l'organismo di controllo, la risoluzione rientra nel Piano di trasformazione dei processi e della missione dell'istituzione ed è inquadrata nel contesto del rafforzamento dei controlli preventivi per l'esecuzione e l'erogazione delle risorse pubbliche.
Il revisore dei conti ha osservato che i regolamenti rappresentano un significativo passo avanti in termini di trasparenza e uso responsabile della spesa pubblica, impedendo allo Stato di assumere impegni finanziari su immobili che non soddisfano le condizioni tecniche e contrattuali stabilite.
In termini pratici, la risoluzione introduce la supervisione preventiva dei materiali, in linea con l'iniziativa di ispezione di opere, beni e servizi, che ora si estende formalmente anche ai contratti di locazione.
Nuova procedura obbligatoria
Anche la procedura che le istituzioni pubbliche devono seguire subisce delle modifiche.
Prima di caricare la procedura nel sistema TRE Contracts, l'ente interessato alla registrazione del fascicolo deve inviare una comunicazione formale indirizzata al Controllore Generale, firmata dalla massima autorità esecutiva dell'ente, richiedendo l'incarico di esperti tecnici per effettuare la relativa verifica.
Tale richiesta deve includere, in allegato, una copia del contratto firmato tra le parti.
Una volta effettuata l'ispezione, i tecnici dell'Ufficio del Controllore rilasceranno il Rapporto Tecnico di Ispezione e Valutazione, che convaliderà la corrispondenza tra le specifiche contrattuali e le condizioni effettive dell'immobile.
Successivamente, l'Ufficio del Controllore invierà tale relazione all'ente appaltante, il quale dovrà allegarla al momento della registrazione del contratto nel sistema TRE, unitamente agli altri requisiti previsti dalla normativa vigente.
Senza tale relazione tecnica preliminare, la procedura non può essere completata.
Ambito di applicazione
La risoluzione sarà obbligatoria per i ministri, i direttori generali, i direttori nazionali, i responsabili degli enti non finanziari decentrati e autonomi, gli enti di previdenza sociale e le società pubbliche.
Ciò significa che i controlli preventivi saranno applicati in tutta la pubblica amministrazione, senza eccezioni in base alla tipologia di ente.
Inoltre, l'Ufficio del Controllore si è riservato il diritto di ispezionare in qualsiasi momento gli immobili già oggetto di contratti alla data di emanazione della delibera, introducendo così un ulteriore elemento di controllo anche per gli accordi in essere.
Implicazioni per la gestione pubblica
La misura potrebbe incidere sulle tempistiche amministrative per la formalizzazione dei contratti, aggiungendo una fase supplementare di verifica tecnica prima della registrazione. Tuttavia, dal punto di vista del controllo interno, rafforza i meccanismi di supervisione preventiva e riduce il rischio che lo Stato paghi per spazi non conformi ai termini contrattuali.
Inoltre, garantisce una maggiore tracciabilità documentale, collegando direttamente le condizioni fisiche dell'immobile agli obblighi finanziari assunti dall'ente pubblico.
In termini di politica pubblica, la risoluzione si inserisce in un più ampio sforzo volto a rafforzare i sistemi di controllo e supervisione della spesa pubblica, spostando l'attenzione dalla fase di verifica successiva a quella di prevenzione.
Con la sua entrata in vigore il 1° marzo 2026, la nuova normativa ridefinisce la procedura per la stipula di contratti di locazione nel settore pubblico e stabilisce un precedente in termini di supervisione tecnica obbligatoria prima dell'impegno formale di risorse pubbliche.
Letture consigliate:




