Oltre all'offerta alberghiera, il progetto comprende un'importante componente immobiliare, con appartamenti e lotti di terreno destinati a nuove costruzioni
SANTO DOMINGO. progetto Punta Bergantín, vicino a Playa Dorada, Puerto Plata, si sta affermando come una delle principali scommesse per il rilancio del turismo sulla costa settentrionale, con un'area di 9,6 milioni di metri quadrati, quattro hotel di marchi internazionali e una significativa componente immobiliare.
Il presidente Luis Abinader ha spiegato che il progetto mira a recuperare l'importanza che Puerto Plata aveva agli albori del turismo dominicano, attraverso una combinazione di investimenti alberghieri, sviluppo residenziale e nuovi spazi per l'innovazione.
Quattro hotel e nuove camere
Il progetto comprende quattro hotel di marchi internazionali, supportati da operatori con capacità di marketing nel mercato nordamericano.
L'amministratore delegato di Banreservas, Leonardo Aguilera, ha annunciato che la cerimonia di posa della prima pietra del primo hotel, il Meliá, con 450 camere, è già stata celebrata. La costruzione del secondo hotel, il Westin, anch'esso con 450 camere, dovrebbe iniziare ai primi di dicembre, mentre la cerimonia di posa della prima pietra del Dreams, con 500 camere, è prevista per marzo 2027.
Aguilera ha sottolineato che l'arrivo di questi marchi attirerà nuovi mercati e contribuirà a riposizionare Puerto Plata come destinazione turistica internazionale.
Punta Bergantín è inoltre impegnata nello sviluppo immobiliare
Oltre all'offerta alberghiera, il progetto comprende un'importante componente immobiliare, con appartamenti e lotti di terreno destinati a nuove costruzioni.
Aguilera ha fatto notare che un progetto residenziale promosso da imprenditori di Santiago comprende 180 appartamenti, 120 dei quali sono già stati venduti. Inoltre, sono stati venduti 263 lotti all'interno di Punta Bergantín.
Il dirigente ha inoltre riferito che, a seguito di un'attività promozionale svolta con imprenditori di Santiago alcune settimane fa, sono state concluse vendite per oltre 40 milioni di dollari, a dimostrazione dell'interesse del settore privato a investire nel nuovo polo.
Un progetto con una visione regionale
Abinader ha spiegato che Punta Bergantín è nata come iniziativa per recuperare il dinamismo turistico di Puerto Plata ed estenderlo nuovamente lungo la costa settentrionale.
Il progetto si sta sviluppando attraverso una partnership tra lo Stato e il settore privato, con Banreservas nel ruolo di braccio finanziario e strategico, mentre il terreno appartiene alla Banca Centrale.
L'iniziativa comprende anche un centro internazionale per l'innovazione, oltre alle componenti alberghiera e immobiliare.
Aguilera ha sottolineato che Punta Bergantín, da iniziativa concepita nel 2020, si è trasformata in un progetto con investimenti, vendite e lavori in corso.
Il presidente ha sottolineato che, come Cabo Rojo, Punta Bergantín rappresenta una partnership pubblico-privata in cui lo Stato non solo promuove una politica di sviluppo turistico, ma cerca anche di generare profitti economici.
Aguilera ha sostenuto che la partecipazione di Banreservas al progetto costituisce un investimento commerciale e non un sacrificio finanziario per lo Stato.
Secondo quanto affermato dal dirigente, Punta Bergantín aspira a diventare il "Nuovo Nord", con la capacità di attrarre investimenti nel settore alberghiero, residenziale e commerciale, generare posti di lavoro e contribuire alla ripresa di Puerto Plata come una delle principali destinazioni turistiche del Paese.
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