Nei suoi primi due discorsi da presidente, al suo secondo mandato, Leonel Fernández ha menzionato la questione abitativa solo una volta in ciascuno, sempre in relazione alla fame e alla disoccupazione, mai come tema a sé stante
SANTO DOMINGO. – Il 16 agosto 2004, dopo aver indossato la fascia presidenziale, Leonel Fernández pronunciò un discorso inaugurale dedicato quasi interamente a descrivere la portata della crisi che aveva ereditato.
Ha citato cifre concrete e inequivocabili: un prodotto interno lordo ridotto di circa cinque miliardi di dollari nel corso del 2003, un deficit fiscale consolidato di 56 miliardi di pesos, un'inflazione cumulativa del 60% e una svalutazione di oltre il 100% rispetto al dollaro.
Ha aggiunto che il debito estero era aumentato da 3,672 miliardi di dollari nel 2000 a 7,2 miliardi di dollari nel 2004 e che il paese aveva allora un rating di rischio CCC, il più basso della sua storia recente.
Nel bel mezzo di tale conteggio, Fernández ha annunciato la creazione di Comer es Primero (Prima il Cibo), un programma di assistenza alimentare concepito come risposta immediata al deterioramento sociale causato dalla crisi.
Il tema dell'edilizia abitativa, invece, è comparso una sola volta nell'intero discorso, all'interno di un elenco generico di programmi sociali: formazione professionale, ristrutturazione di alloggi, assistenza tecnica e microcredito. Nessun dato, nessuna scadenza, nessun ente responsabile ha accompagnato questa menzione.
Sei mesi dopo, il 27 febbraio 2005, Fernández pronunciò il suo primo discorso di rendicontazione davanti all'Assemblea Nazionale, e il suo tono era cambiato ben poco. La questione abitativa comparve solo un'altra volta, questa volta all'interno di un elenco di mali ereditati: fame, disoccupazione e senzatetto, presentati come sintomi della stessa crisi che il governo intendeva affrontare.
A quel punto, il discorso non offriva né obiettivi di costruzione né annunci di programmi specifici per il settore.
Questo relativo silenzio non è casuale se considerato nel contesto documentato nella precedente puntata di questa serie. Il paese si stava riprendendo dal crollo di tre banche commerciali, tra cui Baninter, con un sistema finanziario ancora in fase di ricostruzione e un'economia che cominciava appena a stabilizzarsi. In queste condizioni, qualsiasi annuncio di vasta portata in materia di alloggi non avrebbe avuto un immediato sostegno fiscale.
Il ritmo stesso dei lavori di costruzione da parte dell'Istituto Nazionale per l'Edilizia Abitativa, che la prossima puntata di questa serie documenterà con cifre precise, conferma che questo silenzio a parole si è tradotto in azioni concrete.
La costruzione di nuove abitazioni, che durante i quattro anni di mandato di Mejía si era attestata in media a 1.859 unità all'anno, è crollata a sole 738 unità all'anno nei primi cinque anni del secondo mandato di Fernández. In due discorsi consecutivi, il presidente aveva relegato la questione abitativa all'ultimo posto tra le priorità, e le sue azioni hanno rispecchiato tale scarsa priorità.
Fonti: Discorso inaugurale del Presidente Leonel Fernández, 16 agosto 2004, Presidenza della Repubblica. | Discorso di rendicontazione del Presidente Leonel Fernández dinanzi all'Assemblea Nazionale, 27 febbraio 2005, archivio digitale della Biblioteca Virtuale della Pontificia Università Cattolica Madre y Maestra (PUCMM).
Serie sull'edilizia sociale nella Repubblica Dominicana.
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