Mercato immobiliare La festa degli occupanti abusivi è finita: il nuovo codice penale impone pene detentive...

La festa è finita per gli occupanti abusivi: il nuovo codice penale prevede pene detentive per chi occupa terreni altrui

Con pene fino a 10 anni di reclusione, sfratto immediato e demolizione delle costruzioni, la Legge 74-25 inasprisce come mai prima d'ora le sanzioni contro coloro che occupano abusivamente proprietà urbane e rurali nella Repubblica Dominicana. Resta da vedere se i tribunali applicheranno le nuove disposizioni con la stessa severità con cui sono state redatte

SANTO DOMINGO. – Con pene fino a 10 anni di reclusione, sfratto immediato e demolizione degli immobili, la Legge 74-25 inasprisce come mai prima d'ora le sanzioni contro chi occupa abusivamente proprietà urbane e rurali nella Repubblica Dominicana.

Dal 3 agosto, la Repubblica Dominicana ha un nuovo Codice Penale, il primo in 142 anni, e tra le 73 disposizioni legislative introdotte dalla Legge Organica n. 74-25, ce n'è una che il settore immobiliare chiedeva da anni: un capitolo dedicato, con nome e cognome, a punire coloro che invadono e occupano terreni che non gli appartengono.

La legge, promulgata il 3 agosto 2025 ed entrata in vigore gradualmente, martedì 4 agosto nel Distretto Nazionale e mercoledì 5 agosto nel resto del paese, sostituisce il vecchio Codice Penale del 1884.

Con quel cambiamento legislativo del secolo, i cosiddetti "invasori" sono passati dall'essere un problema quasi impunito a dover affrontare pene decuplicate.

Cosa dice la legge, articolo per articolo

Il nuovo codice dedica un'intera Sezione II, “Sull’invasione e l’occupazione della proprietà”, a questo fenomeno, suddivisa in quattro articoli:

●           Articolo269 Violazione di domicilio. Chiunque entri in una proprietà, urbana o rurale, pubblica o privata, senza autorizzazione, è punito con la reclusione da 2 a 5 anni e con una multa da 5 a 10 salari minimi nel settore pubblico. Si tratta di un cambiamento drastico rispetto al codice precedente, che puniva tale condotta con una pena detentiva da un giorno a un anno.

●           Articolo270 – Invasioneo occupazione.Chiunque invada o occupi la proprietà altrui è punito con la reclusione da 2 a 3 anni e una multa da 9 a 15 salari minimi. La legge non si limita a chi mette piede sul terreno: si applica anche a chi “sponsorizza, induce, promuove o ordina” l’invasione, ovvero agli organizzatori e ai finanziatori delle occupazioni abusive.

●           Articolo271 aggravata. La pena aumenta da 5 a 10 anni di reclusione e una multa da 10 a 20 salari minimi quando l'invasione comporta violenza, uso o minaccia di armi, partecipazione di un pubblico ufficiale, due o più autori, o la costruzione di migliorie sul terreno invaso.

●           Articolo272 – Tentativo. Anche il tentativo di invasione è punito come se il reato fosse stato consumato.

Ciò che conta di più per i proprietari di casa: lo sfratto immediato

Al di là delle pene detentive, il cambiamento più celebrato da costruttori e proprietari risiede nelle clausole scritte in piccolo: la legge prevede che le sentenze includano lo sfratto definitivo degli occupanti e la confisca o la demolizione delle migliorie apportate, e che tali misure siano eseguite in via provvisoria e senza cauzione, anche in presenza di ricorsi pendenti.

Per anni, questo è stato proprio il punto cruciale della questione: un appezzamento di terreno poteva rimanere occupato per mesi o anni mentre il processo legale procedeva a passo di lumaca e lo sfratto veniva vanificato dai ricorsi.

Ora, almeno sulla carta, il proprietario non deve più attendere la conclusione del caso per rientrare in possesso del suo terreno.

Quando termina il periodo di flagranza?

In un articolo di opinione pubblicato sul Diario Libre (sezione Agora, 28 maggio 2026), il procuratore Edwin Cuello ha sostenuto che l'occupazione di un terreno dovrebbe essere considerata una "flagranza continuata": a suo dire, "l'invasione e l'occupazione illegale di un immobile costituiscono, per definizione, un crimine flagrante continuato", poiché "l'occupazione è una condotta esecutiva fissa che prosegue ininterrottamente nel tempo".

Se tale criterio dovesse prevalere nei tribunali, finché l'intruso rimane all'interno della proprietà il reato continuerebbe a essere commesso nel presente, il che consentirebbe uno sfratto immediato senza dipendere da un ulteriore provvedimento giudiziario, in relazione ai termini di prescrizione per i reati gravi stabiliti dall'articolo 228 del nuovo Codice di procedura penale.

Si tratta di una tesi individuale, non ancora di una giurisprudenza consolidata, ma è la prospettiva che, in pratica, deciderà se la legge si farà sentire nelle strade o rimarrà confinata al testo.

Perché questa è una notizia immobiliare

Le occupazioni abusive di terreni, sia urbani che rurali, rappresentano da decenni uno dei principali ostacoli agli investimenti e allo sviluppo di progetti nella Repubblica Dominicana: interminabili procedimenti di sfratto, terreni "occupati" che perdono valore di mercato e costruttori che evitano di acquistare lotti in aree con una storia di occupazioni.

Con condanne che ora possono arrivare fino a 10 anni e sfratti eseguibili senza cauzione, il messaggio del nuovo Codice Penale è chiaro: occupare abusivamente un immobile non è più una scommessa a basso rischio.

Resta da vedere se i tribunali applicheranno questa nuova struttura giuridica con la stessa fermezza con cui è stata concepita.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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