Il 27 gennaio 2026, l'aeroporto internazionale di Punta Cana (PUJ) ha ottenuto la Airport Carbon Accreditation (ACA) di livello 3, un riconoscimento internazionale per i suoi sforzi nella gestione delle emissioni di carbonio. Questo traguardo è stato raggiunto in un momento in cui il terminal ha gestito oltre 11 milioni di passeggeri nel 2025, con un incremento di quasi il 10% rispetto all'anno precedente, a sottolineare la pressione sulle infrastrutture e sui servizi aeroportuali nella Repubblica Dominicana.
Contesto di crescita e significato della certificazione
programma Airport Carbon Accreditation è l'unico standard riconosciuto a livello globale che valuta come gli aeroporti gestiscono e riducono le proprie emissioni di anidride carbonica (CO₂) derivanti dalle loro attività, attraverso livelli di certificazione progressivi. Questo sistema indipendente richiede agli aeroporti di misurare la propria impronta di carbonio secondo standard come l'ISO 14064 e di dimostrare azioni concrete di riduzione e gestione ambientale, verificate da terze parti.
L' di Livello 3 ottenuto da PUJ indica che l'aeroporto non solo misura e gestisce le proprie emissioni dirette, ma coinvolge anche terze parti, come concessionari e fornitori, in strategie di riduzione dell'impronta di carbonio, andando oltre la gestione energetica interna. In parole semplici, questo accreditamento significa che PUJ sistematizza i dati, documenta le azioni e collabora con i partner per ridurre il proprio impatto ambientale, allineandosi agli standard globali per operazioni più sostenibili.
L'aeroporto di PUJ è il terminal con il maggior flusso di passeggeri del Paese, concentrando una grande percentuale del traffico internazionale che arriva nella Repubblica Dominicana e collegandolo direttamente a mercati come Stati Uniti, Canada ed Europa.
La figura chiave
Nel 2025, l'aeroporto internazionale di Punta Cana ha gestito oltre 11 milioni di passeggeri, consolidando un trend positivo che ha portato il terminal a superare i dati precedenti e a posizionarsi costantemente come l'aeroporto più trafficato della Repubblica Dominicana.
Implicazioni per le infrastrutture e le costruzioni
La certificazione ambientale in un anno da record per il traffico aereo significa che gli investimenti in infrastrutture, gestione dei rifiuti, efficienza energetica e riduzione delle emissioni sono in linea con gli standard internazionali, il che può influenzare l'attrazione di progetti logistici e di servizi correlati all'aeroporto. Nel 2025, il traffico aereo totale in tutti gli aeroporti del paese ha raggiunto quasi 19,7 milioni di passeggeri, secondo i dati dell'Istituto Dominicano dell'Aviazione Civile (IDAC), sottolineando la domanda costante di infrastrutture e connettività aeroportuali.
Dal punto di vista costruttivo, il rispetto di queste certificazioni può tradursi in requisiti aggiuntivi per futuri progetti di espansione o modernizzazione di terminal e aree operative, tra cui sistemi più efficienti di climatizzazione, illuminazione e gestione energetica. Ciò può avere un impatto sui costi del progetto e sulle tempistiche di autorizzazione, nonché influenzare la strutturazione del finanziamento, soprattutto per i progetti che mirano ad attrarre capitali internazionali interessati ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance).
Efficienza e regolamentazione
Con la crescita del numero di passeggeri e il conseguimento della certificazione ambientale, si prevede un aumento della pressione normativa e di mercato verso un continuo miglioramento dell'efficienza energetica e della gestione delle emissioni nei progetti aeroportuali e nelle infrastrutture associate a partire dal 2026. Ciò potrebbe tradursi sia in maggiori costi infrastrutturali sia in opportunità di finanziamento per progetti con criteri di sostenibilità.
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