SANTO DOMINGO. – Almeno 5.120 persone sono state sfollate ed evacuate in diverse parti del Paese a causa delle piogge associate a una depressione, secondo il rapporto sulla situazione numero 3 emesso dal Centro Operativo di Emergenza (COE) alle 17:30 di ieri, mercoledì.
Il rapporto preliminare indica inoltre che 19 persone rimangono ospitate in un rifugio ufficiale allestito nel Distretto Nazionale, oltre alle operazioni di soccorso in corso in diverse località, soprattutto a Santo Domingo Ovest.
I soccorritori sono riusciti a salvare almeno sette persone, tra cui i membri di una famiglia intrappolata nella propria casa nel quartiere di Los Álamos e altre quattro nella zona residenziale di Rosmil, inclusa una persona che si trovava all'interno di una fognatura. Tutti sono stati medicati e ritrovati illesi.
A San Cristóbal, è stato segnalato anche il salvataggio di una famiglia nel settore 5 de Abril, a seguito dell'esondazione del fiume Nigua.
Gli sfollamenti si concentrano a Santo Domingo e nelle aree vulnerabili
Il maggior numero di sfollati si concentra nelle comunità di Santo Domingo Oeste e Pedro Brand. Nel solo settore di Villa Paraíso a Pedro Brand, circa 2.400 persone sono state sfollate a seguito delle inondazioni che hanno colpito centinaia di abitazioni, mentre a Los Coquitos altre 200 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case.
Analogamente, nel settore Eduardo Brito, sempre a Pedro Brand, 80 persone sono state sfollate dopo che almeno 20 abitazioni sono state distrutte dall'esondazione del torrente Lebrón.
Nel Distretto Nazionale, sebbene siano stati segnalati allagamenti urbani in diversi settori come Los Girasoles, Los Peralejos, Los Prados e il quartiere di Quisqueya, solo 19 persone risultano essere state trasferite al rifugio ufficiale allestito presso la Tunnel School.
Case colpite e comunità isolate
Il rapporto indica che 1.024 abitazioni sono state colpite, di cui 32 sono state completamente distrutte e le altre hanno subito danni parziali.
Inoltre, 20 comunità rimangono isolate a causa dell'innalzamento dei fiumi e delle frane, soprattutto in province come San Cristóbal e Monte Plata, dove diverse strade sono bloccate o interrotte.
Servizi interessati
Nel settore dell'acqua potabile, le piogge hanno causato di 29 acquedotti e hanno compromesso altri sistemi, con ripercussioni su oltre 1,5 milioni di utenti in tutto il paese.
Nell'area metropolitana di Santo Domingo, tre impianti di distribuzione idrica CAASD sono fuori servizio a causa della torbidità dell'acqua e di guasti elettrici, con ripercussioni su oltre 900.000 utenti.
Situazione meteorologica e province in stato di allerta
Secondo il bollettino meteorologico, la depressione continuerà a generare rovesci da moderati a forti, temporali e raffiche di vento durante la notte di mercoledì, interessando gran parte del territorio nazionale.
Il COE mantiene cinque province in allerta gialla: Monseñor Nouel, San José de Ocoa, San Cristóbal, Santiago Rodríguez e Puerto Plata.
Oltre al Distretto Nazionale, altre dodici province rimangono in stato di allerta verde, tra cui Santo Domingo, Santiago, La Vega, Duarte, Monte Plata e Azua.
Raccomandazioni e previsioni
Le autorità esortano la popolazione a non attraversare fiumi, torrenti o burroni con livelli d'acqua elevati, a evitare le zone di balneazione e a tenersi aggiornata sui bollettini ufficiali.
Raccomandano inoltre ai residenti delle zone vulnerabili di adottare misure preventive contro possibili inondazioni improvvise e di seguire le indicazioni delle agenzie di soccorso.
Per oggi, mercoledì, si prevede che le condizioni di umidità e instabilità persistano, pertanto non si può escludere la possibilità di ulteriori precipitazioni e un peggioramento dei fenomeni nelle zone sotto allerta.
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