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Formazione aziendale: come può la giocosità dare energia al tuo team?

Chi collabora per risolvere un problema impara a comunicare sotto pressione, a fidarsi dei propri compagni e a rimanere flessibile quando il piano fallisce

Forse vi starete chiedendo: Raquel, di cosa parlerai oggi? Le vendite nel settore immobiliare sono estremamente serie. Si tratta di cifre importanti, decisioni di vita, contratti e impegni a lungo termine. Come può un ambito così rigoroso lasciare spazio al gioco? Come può il gioco diventare un vero strumento di trasformazione per un team di vendita?

In qualità di coach esperienziale e trasformativo, ho constatato di persona come un approccio ludico possa fare la differenza, a differenza di qualsiasi lezione tradizionale. Nelle esperienze più recenti, ho osservato come questo approccio risvegli potenzialità latenti all'interno del team, non per mancanza di talento, ma perché non erano state attivate con il metodo giusto.

La giocosità non è solo divertente: agisce in modo diverso sul cervello. Mentre una presentazione espositiva attiva l'emisfero razionale, quello che elabora i dati e li archivia freddamente, un'attività ludica coinvolge l'area in cui risiedono la creatività, l'intuizione e la memoria emotiva. 

La logica alla base di questa metodologia non è nuova. Lo storico olandese Johan Huizinga, nella sua opera fondamentale Homo Ludens, sostiene che il gioco è un'azione libera che si svolge entro limiti definiti e secondo regole volontariamente accettate, accompagnata da tensione e gioia. Ma l'aspetto più rivelatore della sua tesi è che smantella l'idea che gioco e serietà siano opposti. 

Il carattere giocoso, affermava Huizinga, non è assenza di impegno, ma un modo di essere pienamente presenti.

Questa prospettiva diventa di fondamentale importanza quando si creano team di vendita. Ammettiamolo: alcuni programmi di formazione aziendale falliscono non per mancanza di contenuti, ma perché le modalità di erogazione ne annullano l'impatto.

Il gioco rompe questo schema perché richiede un apprendimento esperienziale, non un semplice ascolto passivo. Quando un team risolve una sfida insieme, seguendo regole chiare e adattandosi in tempo reale, attiva competenze chiave. Questo tipo di formazione non sminuisce la serietà dell'obiettivo aziendale, anzi lo rafforza.

Chi lavora insieme per risolvere un problema impara a comunicare sotto pressione, a fidarsi dei propri compagni e a rimanere flessibile quando il piano fallisce. Sono proprio queste le competenze necessarie quando si ha a che fare con un cliente che esita, obietta o cambia idea nel bel mezzo di una trattativa.

Investire nella formazione aziendale con un approccio ludico non è una moda passeggera né una distrazione dal lavoro vero e proprio; significa riconoscere, come affermava Huizinga quasi un secolo fa, che giocosità e serietà non sono mai state nemiche e che risvegliare un team inizia permettendogli di giocare.

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Raquel Salas
Raquel Salas
Responsabile delle pubbliche relazioni per Mystiq Developments, CEO e fondatrice di Positive Refocus e Real Estate Equilibrium, direttrice di Media Group RP, coach integrativa certificata da John Maxwell Leadership, autrice di "Before Saying Yes" e "Time for Me".
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