L'associazione ha annunciato che attenderà un incontro con i rappresentanti del governo prima di procedere alla rimozione dei terminali di pagamento elettronici, una misura che potrebbe trasformare il modo in cui le persone pagano il carburante
SANTO DOMINGO – La possibilità che centinaia di distributori di benzina smettano di accettare pagamenti con carta è stata temporaneamente sospesa. L'Associazione Nazionale dei Distributori di Benzina (Anadegas) ha annunciato lunedì mattina che posticiperà la rimozione dei lettori di carte dai distributori affiliati, in attesa di colloqui con il governo dominicano per trovare una soluzione al conflitto sulle commissioni che pagano per le transazioni elettroniche.
L'incontro è previsto per domani, martedì, e vedrà la partecipazione del Ministero dell'Industria, del Commercio e delle PMI (MICM), di rappresentanti del potere esecutivo e di operatori del settore dei servizi energetici e finanziari.
L'organizzazione aveva precedentemente annunciato la rimozione in massa dei terminali di pagamento in oltre 780 stazioni affiliate, sostenendo che le commissioni applicate dalle società che gestiscono i terminali di pagamento erano diventate insostenibili per i commercianti.
Secondo Juan Elías Pérez, presidente di Anadegas, le stazioni di servizio ricevono un margine lordo di circa 25 pesos dominicani per ogni gallone di carburante venduto, di cui circa 7 pesos dominicani sono destinati al pagamento delle commissioni relative alle transazioni con carte di credito e di debito.
"Non vogliamo danneggiare bruscamente i consumatori. Attendiamo un dialogo e, a seconda dell'esito, fisseremo la data di attuazione del provvedimento", ha dichiarato Pérez.
Il leader ha ribadito che la proposta del sindacato consiste nel sostituire l'attuale sistema percentuale con una tariffa fissa di circa 30 centesimi per transazione, considerando che il modello attuale incide sulla redditività dei rivenditori.
Un conflitto che potrebbe avere ripercussioni su migliaia di consumatori
L'eventuale eliminazione dei terminali di verifica rappresenterebbe un cambiamento significativo per migliaia di automobilisti che utilizzano le carte di credito come principale metodo di pagamento per il rifornimento di carburante.
Sebbene Anadegas assicuri che la misura non intenda danneggiare i consumatori, riconosce che il dibattito solleva un problema strutturale legato ai costi dei metodi di pagamento elettronici e al loro impatto sui settori con margini regolamentati.
L'associazione di categoria sostiene di aver già applicato in passato misure simili con alcuni fornitori di terminali e afferma che manterrà aperto il dialogo prima di adottare qualsiasi decisione definitiva.
La trattativa entra in una fase decisiva
La riunione di domani potrebbe determinare se le stazioni affiliate manterranno il servizio di pagamento elettronico o se si orienteranno definitivamente verso la graduale dismissione dei terminali di pagamento.
Nel frattempo, gli oltre 780 distributori di benzina raggruppati ad Anadegas continueranno a operare normalmente e ad accettare pagamenti con carta, in attesa delle trattative che consentiranno di raggiungere un accordo che eviti bruschi cambiamenti in uno dei servizi più utilizzati dai consumatori dominicani.
Letture consigliate:
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