Si auspica la ricerca di formule salariali equilibrate che consentano un miglioramento del benessere dei lavoratori senza compromettere la possibilità per le famiglie di acquistare una casa
SANTO DOMINGO. L'Associazione Dominicana dei Costruttori e Sviluppatori Edili (ACOPROVI) ha lanciato giovedì un allarme sugli effetti dell'aumento salariale del 20% approvato per i lavoratori edili, sottolineando che la misura potrebbe causare un aumento fino al 6% del costo degli alloggi.
L'istituzione ha spiegato che tale impatto si verificherà gradualmente e che, secondo le sue stime, il 3,6% si rifletterà immediatamente sui prezzi delle case, mentre un ulteriore 2,4% si verificherà intorno a giugno 2027.
L'organizzazione ha riconosciuto e apprezzato gli sforzi delle autorità volti a migliorare i salari e la qualità della vita dei lavoratori del settore. Tuttavia, ha ribadito la necessità di mantenere un equilibrio tecnico nelle decisioni relative alla retribuzione dei lavoratori, considerato il potenziale impatto di tali misure sulla struttura dei costi del settore edile.
Il costo della manodopera rappresenta il 30% dei costi di costruzione
Secondo l'associazione, la manodopera rappresenta circa il 30% dei costi totali di costruzione.
Per questo motivo, ha sostenuto che un adeguamento salariale del 20%, più del doppio dell'indice dei prezzi al consumo (IPC), ha un impatto diretto sui costi del progetto.
"Pur sostenendo il miglioramento dei redditi da lavoro, constatiamo con preoccupazione di natura tecnica che un adeguamento salariale sproporzionato rispetto all'indice dei prezzi al consumo (IPC), pari all'8,05% nel periodo in esame, genera distorsioni nella struttura dei costi del settore", ha dichiarato l'organizzazione.
ACOPROVI ha sottolineato che l'aumento dei costi di costruzione finisce per incidere sul prezzo finale degli immobili, il che potrebbe compromettere la possibilità per le famiglie dominicane di accedere a una casa di proprietà.
Egli chiede la ripresa del dialogo
Alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministero del Lavoro, comunicate tramite il Comitato Nazionale Salariale (CNS), l'associazione ha ribadito il proprio impegno a favore del dialogo sociale quale meccanismo per raggiungere accordi equi e sostenibili tra lavoratori, datori di lavoro e autorità.
L'associazione delle imprese edili ha dichiarato di rispettare il Ministero del Lavoro, le organizzazioni di categoria e i sindacati, dopo aver chiesto la riapertura degli spazi di dialogo e comunicazione.
L'obiettivo, sosteneva, dovrebbe essere quello di trovare formule salariali equilibrate che consentano un miglioramento del benessere dei lavoratori senza compromettere l'accesso delle famiglie alla proprietà della casa o la sostenibilità di uno dei settori considerati chiave per l'economia nazionale.
L'aumento dei lavoratori
Martedì 25 agosto, il Comitato Nazionale per i Salari (CNS) ha approvato un aumento del 20% del salario minimo per i lavoratori edili e delle professioni affini. Questa misura mira a rafforzare il potere d'acquisto dei dipendenti del settore e a migliorare le condizioni economiche delle loro famiglie.
Il provvedimento è stato annunciato dal Ministro del Lavoro, Eddy Olivares Ortega, ed è sancito dalla Risoluzione n. CNS-04-2026, che stabilisce le nuove tariffe salariali nazionali per le diverse categorie di lavoratori edili. L'aumento sarà attuato gradualmente.
Con questo adeguamento, il salario minimo per i lavoratori non qualificati aumenterà da RD$980,59 a RD$1.176,70, mentre dei lavoratori qualificati passerà da RD$1.072,85 a RD$1.287,42.
Per gli aiutanti edili, il salario minimo aumenterà da RD$1.260,34 a RD$1.512,40. Analogamente, gli operatori di terza categoria vedranno i loro salari aumentare da RD$1.636,80 a RD$1.964,16.
Per le categorie superiori, la risoluzione stabilisce uno stipendio minimo di RD$2.240,93 per gli operatori di seconda categoria, RD$2.801,60 per gli operatori di prima categoria e RD$3.530,13 per i capisquadra dei diversi settori dell'edilizia.
Questi ultimi tre importi entreranno in vigore il 1° giugno 2027, nell'ambito dell'attuazione graduale predisposta dal CNS.
Il Ministero del Lavoro ha indicato che l'aumento mira a migliorare il reddito dei lavoratori edili e a contribuire ad accrescere il loro potere d'acquisto, nell'ambito di politiche volte a migliorare le condizioni di lavoro nel settore.
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