SANTO DOMINGO - Dopo aver annunciato, poco prima di mezzanotte, il ripristino completo del sistema elettrico a seguito del blackout generale verificatosi intorno alle 11:00 di lunedì 23 febbraio, il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Joel Santos, ha immediatamente comunicato che, una volta superata l'emergenza, verrà avviato il protocollo per accertarne le cause.
Ieri alle 10:50 la rete elettrica nazionale ha subito un blackout totale a causa di un guasto alla linea di trasmissione Hainamosa-Villa Duarte da 138 kilovolt (kV), secondo quanto riferito dalle autorità. La situazione ha sconvolto la vita quotidiana in tutto il Paese, causando problemi a tutti coloro che sono coinvolti nella produzione.
Nel suo quarto bollettino, diffuso dopo la mezzanotte, il Sistema Elettrico Interconnesso Nazionale (SENI) ha annunciato tramite un comunicato stampa di aver completato "il processo di ripristino avviato in seguito all'incidente registrato lunedì mattina".
Sistema completamente stabilizzato
Joel Santossono state attivate le procedure di indagine tecnica per determinare con precisione le cause dell'evento iniziale e che i risultati saranno comunicati a tempo debito attraverso i canali ufficiali".
Egli ha sostenuto che il processo di ripristino è stato sviluppato secondo rigorosi criteri tecnici, garantendo la stabilità della frequenza, l'equilibrio tra carico e generazione e la progressiva sincronizzazione dei circuiti su tutto il territorio nazionale.
Durante la giornata di lunedì, il Ministro dell'Energia e delle Miniere è rimasto in seduta permanente presso il Centro di Controllo, coordinando le azioni insieme ai principali responsabili del settore elettrico.
Era accompagnato dal vicepresidente esecutivo della Società Dominicana di Trasmissione dell'Elettricità (ETED), Alfonso Rodríguez; dal sovrintendente all'Elettricità, Andrés Astacio; dal direttore esecutivo della Commissione Nazionale per l'Energia (CNE), Edwards Veras; dal presidente del Consiglio Unificato delle Società di Distribuzione dell'Elettricità (CUED), Celso Marranzini; e dal viceministro dell'Energia Elettrica, Ricardo Guerrero.
La presenza congiunta delle autorità ha risposto all'esigenza di supervisionare ogni manovra operativa in tempo reale , dando priorità a un ripristino ordinato che evitasse ricollegamenti simultanei non sincronizzati e proteggesse l'integrità delle infrastrutture del sistema, si legge nel comunicato stampa.
"L'obiettivo è sempre stato quello di ripristinare il servizio in sicurezza, con responsabilità tecnica e trasparenza nei confronti del pubblico", ha dichiarato Santos, confermando il completo ripristino della fornitura di energia elettrica.
Impatto sulle attività ufficiali
Una conferenza stampa indetta dalla Polizia Nazionale è stata annullata a causa della mancanza di corrente elettrica nelle sue sedi, evidenziando l'impatto immediato del blackout sull'agenda istituzionale, mentre il servizio della metropolitana di Santo Domingo, un sistema di trasporto pubblico che trasporta migliaia di persone ogni giorno, è stato interrotto a causa della situazione.
Reazioni politiche
Organizzazioni come Broad Front hanno descritto l'evento come un segnale d'allarme sulla situazione strutturale del sistema energetico e hanno messo in discussione la pianificazione e la manutenzione delle infrastrutture elettriche.
Misure adottate
Attivazione dei protocolli tecnici
La compagnia dominicana di trasmissione dell'energia elettrica (ETED) ha comunicato di aver attivato i protocolli di emergenza e di essersi coordinata con l'organismo di coordinamento e le società di generazione e distribuzione per ottenere un ripristino progressivo e sicuro del servizio.
Rafforzamento della sicurezza pubblica
La Polizia Nazionale ha disposto un aumento dei pattugliamenti preventivi nelle zone commerciali e nei quartieri ad alta densità abitativa, come misura preventiva contro possibili incidenti durante l'interruzione di corrente.
Il dibattito si è riacceso
Si tratta del secondo blackout generale in poco più di tre mesi, il che ha intensificato il dibattito sulla capacità di manutenzione e modernizzazione del SENI.
I settori politico e sociale hanno richiesto maggiore trasparenza nella pubblicazione della relazione tecnica e un piano strutturale che garantisca maggiore stabilità e riduzione dei rischi nel sistema elettrico nazionale.
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