SANTO DOMINGO.– La commissione istituita dalla Legge 16-26 ha approvato il protocollo che consentirà l'avvio del processo di revisione e successivo pagamento dei crediti vantati dallo Stato nei confronti degli appaltatori di opere pubbliche, un passo che dà attuazione alla normativa attesa da centinaia di ingegneri, costruttori e fornitori con crediti insoluti.
L'informazione è stata diffusa martedì dalla Presidenza della Repubblica, che ha spiegato come, durante la prima sessione di lavoro della commissione, siano state definite le procedure, i criteri tecnici e i requisiti che regoleranno la valutazione dei fascicoli al fine di riconoscere gli obblighi previsti dalla legge.
La legge 16-26 è stata promulgata il 25 maggio per creare un meccanismo straordinario di revisione e riconoscimento dei crediti economici vantati dagli appaltatori che hanno eseguito lavori per diverse istituzioni pubbliche e i cui pagamenti risultano ancora in sospeso, in alcuni casi a causa dell'assenza di contratti formalizzati o di procedure amministrative incomplete.
Il protocollo, che sarà reso pubblico, mira a unificare le norme per l'esame dei reclami e a garantire che il processo si svolga secondo criteri di trasparenza, certezza del diritto e responsabilità.
I file in fase di revisione avranno la priorità
Secondo quanto affermato dall'ente, nell'ambito delle prime decisioni, la commissione ha concordato di dare priorità ai fascicoli già in esame presso il Controllore Generale della Repubblica al momento dell'entrata in vigore della Legge 16-26, al fine di accelerare l'avvio dei pagamenti.
Analogamente, il protocollo sarà inviato agli osservatori e alle istituzioni incluse nel regolamento per garantire un'applicazione uniforme delle procedure stabilite.
La legge mira a regolarizzare i debiti accumulati
La commissione ha ribadito che uno dei suoi obiettivi principali è quello di creare le condizioni amministrative, tecniche e operative necessarie per avviare, nel più breve tempo possibile, il pagamento dei debiti riconosciuti dalla legge.
L'organismo è composto dal Ministro delle Finanze e dell'Economia, Magín Díaz, che lo presiede; dal Controllore Generale della Repubblica, Geraldo Espinosa Pérez; dal Direttore Generale del Bilancio, José Rijo Presbot; e dal Direttore Generale degli Appalti Pubblici, Carlos Pimentel.
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