SANTO DOMINGO –Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, uno dei principali motori del boom immobiliare dominicano non sono i grattacieli o i mega-progetti turistici, bensì i turisti. Con oltre 11 milioni di visitatori nel 2024, un aumento del 9% rispetto al 2023, il costante afflusso di viaggiatori ha trasformato il Paese in un terreno fertile per gli affitti turistici a breve termine, soprattutto attraverso piattaforme come Airbnb.
Secondo il rapporto di luglio 2025 di Global Property Guide (GPG), la piattaforma internazionale specializzata nell'analisi dei mercati immobiliari globali, il boom del turismo nella Repubblica Dominicana è stato un fattore determinante per gli elevati rendimenti lordi da locazione residenziale, che attualmente si attestano tra il 7% e l'8% nelle principali aree turistiche e urbane del paese.
Secondo i dati di Statista, una delle principali piattaforme tedesche per l'aggregazione e l'analisi di dati statistici e di mercato, si prevede che il fatturato generato dal mercato degli affitti per le vacanze raggiungerà i 122,86 milioni di dollari nel 2025, con un tasso di crescita annuo previsto del 7,01%, che potrebbe portare il fatturato a 172,38 milioni di dollari entro il 2030. Statista indica che il numero di turisti che optano per gli affitti per le vacanze è in aumento, stimando che il 17,4% dei visitatori preferisca questa soluzione agli hotel tradizionali, una percentuale che dovrebbe salire al 21,4% nei prossimi cinque anni.
La piattaforma tedesca attribuisce il fenomeno a un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori, che ricercano esperienze più personalizzate e autentiche, incrementando così la domanda e la redditività di questo tipo di strutture nelle principali destinazioni del paese.
Rendimenti solidi
Questa redditività è superiore alla media regionale e, secondo il rapporto Rental Yields in the Dominican Republic, di Global Property Guide, pubblicato il 10 luglio 2025, il rendimento lordo da locazione nella Repubblica Dominicana è compreso tra il 7% e l'8%, a seconda della posizione e della tipologia di unità, con una in crescita che si traduce non solo in un'elevata occupazione.
Secondo la pubblicazione, a Santo Domingo gli appartamenti con una o due camere da letto generano un rendimento medio del 7,63%, mentre a Punta Cana e Bávarole unità con una camera da letto raggiungono l' 8,31%, con una media complessiva del 7,33% per tutte le categorie. Sulla costa settentrionale (Sosúa, Cabarete), alcuni complessi residenziali riportano rendimenti annui lordi compresi tra il 6% e il 9%.
Questi livelli di redditività hanno attirato l'interesse di investitori sia locali che internazionali, attratti non solo dal reddito mensile ma anche dal valore degli immobili in determinate posizioni strategiche.
Investimenti esteri e sfide
Il quadro giuridico dominicano consente possedere immobili a titolo definitivo , e il Paese è diventato affidabile per coloro che cercano un reddito passivo attraverso gli affitti per le vacanze. Questo è ulteriormente supportato da leggi come il CONFOTUR, che offre incentivi fiscali, tra cui esenzioni dalle imposte sugli immobili (IPI), dall'imposta sulle vendite (ITBIS) e dall'imposta sulle plusvalenze fino a 15 anni, unitamente a un'economia stabile e in crescita.
Il rapporto Global Property Guide evidenzia inoltre che, nonostante l'aumento del prezzo al metro quadro (tra il 5% e il 7% su base annua), i costi di acquisizione rimangono competitivi rispetto ad altre destinazioni caraibiche come Aruba, le Bahamas o la Costa Rica.
"Questa tutela legale, unita a un solido ritorno sugli affitti, ha reso il Paese una calamita per gli acquirenti provenienti da Stati Uniti, Canada ed Europa", aggiunge The Latinvestor, un altro organo di stampa che a luglio ha riportato la crescita del mercato immobiliare nei Caraibi.
Sebbene i rendimenti lordi siano elevati, i rendimenti netti, al netto delle spese operative, delle imposte, della manutenzione e dei servizi di gestione, tendono a essere inferiori dell'1,5%-2%, a cui vanno aggiunti i tassi ipotecari che rimangono elevati (tra l'11% e il 12%), il che può avere un impatto negativo sugli investitori che hanno usufruito di un mutuo.
Sono inoltre in corso discussioni in merito a nuove normative sugli affitti turistici, ai sensi della Legge 8-24, che potrebbero prevedere la registrazione o limitazioni per gli immobili destinati ad affitti a breve termine, soprattutto quelli gestiti da stranieri.
Sebbene il progetto menzioni potenziali restrizioni, come limiti al numero di alloggi di tipo Airbnb per i non residenti e misure fiscali differenziate, è ancora in fase di discussione e approvazione definitiva.
Organizzazioni come Asonahores e il settore alberghiero hanno chiesto maggiore chiarezza normativa: desiderano che piattaforme digitali come Airbnb comunichino le proprie informazioni fiscali, si registrino formalmente e paghino le tasse come gli hotel tradizionali, dato che attualmente non esiste alcun decreto o legge che le obblighi a farlo.
La combinazione di una domanda turistica costante, un alto tasso di occupazione nelle aree chiave e un contesto legale favorevole per gli investitori mantiene il mercato degli affitti turistici nella Repubblica Dominicana tra i più attraenti delle Americhe, con un saldo complessivamente positivo. "È un mercato che, se ben gestito, può garantire un reddito costante e significativi guadagni in conto capitale", conclude l'analisi di Global Property Guide.
Oltre alle bellezze naturali del paese, vi sono fonti di reddito passivo con rendimenti lordi fino all'8,3%, infrastrutture in espansione e un marchio nazionale in crescita.
*La sezione "Rendimenti da locazione nella Repubblica Dominicana" fa parte di una serie di pagine dedicate all'analisi del mercato immobiliare per paese, a cura di Global Property Guide, che include anche sezioni come "Guida all'acquisto", "Tasse e costi" e "Storico dei prezzi".
*Statista è stata fondata nel 2007 in Germania e offre accesso a milioni di statistiche, studi di mercato, report e dati infografici su un'ampia varietà di settori economici, tra cui turismo, tecnologia, sanità, finanza e altro ancora.




