Santo Domingo Est rappresenta il 34,1% dei progetti di costruzione, mentre Santo Domingo Nord il 16,1%. Tuttavia, il Distretto Nazionale costituisce oltre il 40% della superficie edificata totale.
SANTO DOMINGO – La crescita del settore edile nell'area metropolitana di Santo Domingo non si misura più solo in base al numero di progetti avviati, ma in base a quelli che effettivamente vanno avanti. I dati più recenti del Registro delle Forniture Edili (ROE 2025-2), pubblicati dall'Ufficio Nazionale di Statistica (ONE), mostrano un settore che, lungi dalla stagnazione, è in fase di riorganizzazione.
La superficie edificata totale è aumentata del 3,4%, ma questa crescita coesiste con un dato apparentemente contraddittorio: il 60,6% dei progetti di costruzione è attualmente fermo.
La chiave sta nella distribuzione di questa crescita, poiché ci sono meno nuovi progetti in generale, ma una percentuale maggiore di quelli esistenti è in fase di stallo.
Secondo il ROE 2025-2, sono registrati complessivamente 6.981 lavori, con unariduzione dell'8,4% rispetto alla rilevazione precedente, e la percezione del calo è più marcata poiché i nuovi progetti diminuiscono del 22%.
Allo stesso tempo, le opere già esistenti stanno acquisendo importanza perché rappresentano ormai l'81,1% del totale, il che non è un dettaglio tecnico di poco conto, ma piuttosto segna un cambiamento nella logica del mercato: si avviano meno opere e se ne portano a termine di più, ma soprattutto si fa maggiore affidamento sui progetti già in corso.
Nonostante la riduzione della quantità, la superficie totale edificata raggiunge i 6.601.066 m², un incremento del 3,4%, secondo il ROE 2025-2, una differenza tra il numero delle opere e il volume costruito che conferma un cambiamento strutturale: meno progetti, ma di maggiore entità o continuità.
Si costruisce di meno… ma si costruisce di più
Il dato più fuorviante è quello dello stallo, poiché il rapporto indica che sei lavori su dieci sono fermi, ma ciò non significa che il settore sia paralizzato.
Se consideriamo la superficie edificata, la realtà è diversa: il 71,4% della superficie totale è in costruzione e solo il 23,4% corrisponde a progetti fermi. In altre parole, ciò che è fermo non è ciò che traina il mercato.
D'altro canto, all'interno del settore edile emerge una sorta di "filtro": i piccoli lavori, che predominano per numero, sono anche i più vulnerabili all'arresto, mentre i progetti di maggiore entità concentrano la maggior parte degli investimenti, procedono con maggiore continuità e finiscono per definire la crescita reale.
Il rapporto ROE 2025-2 indica che il 60,6% dei progetti è fermo, rispetto al 20,4% in corso. Tuttavia, in termini di superficie, il 71,4% è in corso e solo il 23,4% è fermo.
È la stessa logica già presente nel ROE 2025-1, ma nella misurazione pubblicata di recente viene accentuata: le opere in corso sono meno numerose, ma più ampie e decisive.
Un altro cambiamento importante è l'aumento dei lavori attivi, che passano dal 74% all'83% del totale, mentre i lavori completati diminuiscono del 45,5%, il che suggerisce che i progetti rimangono più a lungo nel sistema, o perché vengono realizzati più lentamente o perché vengono venduti più lentamente.
Quando le dimensioni contano
Nei risultati del ROE 2025-2, i dati per dimensione risultano altrettanto significativi. Il 2,3% dei progetti, ovvero quelli di dimensioni superiori a 15.000 m², rappresenta il 38% della superficie edificata totale, mentre un ulteriore 24% è costituito da progetti di dimensioni comprese tra 5.000 e 15.000 m².
Al contrario, il 78,6% delle opere non supera i 500 m² e, se si considera solo il numero di progetti, il mercato appare atomizzato: il 50,3% delle opere ha una superficie compresa tra 100 e 200 m².
Tuttavia, questa distribuzione è fuorviante in termini di impatto reale perché, in pratica, predominano molti piccoli progetti, con un impatto limitato sul totale delle costruzioni, rispetto a un piccolo gruppo di grandi interventi che concentrano investimenti e attività.
Questi risultati indicano un'accentuazione di una tendenza già individuata nel ROE 2025-1: il mercato sta selezionando i progetti, privilegiando quelli di maggiore portata e con maggiore solidità finanziaria.
Questo comportamento riflette anche un contesto macroeconomico. Secondo i dati della Banca Centrale, il settore delle costruzioni ha mantenuto una crescita moderata negli ultimi periodi, in un contesto di tassi di interesse più elevati, condizioni di finanziamento più restrittive e costi dei materiali maggiori.
Questo scenario aiuta a spiegare perché vengono avviati meno progetti, mentre quelli di maggiori dimensioni sono quelli che riescono a mantenersi nel tempo.
Una città costruita in modo irregolare
Santo Domingo Est rappresenta il 34,1% dei progetti di costruzione, mentre Santo Domingo Nord il 16,1%. Tuttavia, il Distretto Nazionale costituisce oltre il 40% della superficie edificata totale. Questa tendenza è coerente con i risultati del rapporto ROE 2025-1, che già evidenziava un'espansione verso la periferia e una concentrazione di valore nel centro città.
Ciò rivela uno schema chiaro: la periferia produce volume, mentre il centro concentra valore e scala, con progetti più grandi e stabili.
Nel loro insieme, i dati del Registro delle Forniture Edili (ROE 2025-2), dell'Istituto Nazionale di Statistica, delineano il quadro di un settore che non si sta contraendo nel modo tradizionale, ma che si sta piuttosto riorganizzando.
Si registra un numero inferiore di opere, ma anche una maggiore concentrazione di progetti su larga scala, un maggior numero di opere attive e una dinamica territoriale più marcata.
Il risultato è un mercato più selettivo e segmentato, con maggiori esigenze in termini di finanziamento ed esecuzione. Non si tratta di una tendenza temporanea, ma di un cambiamento nella struttura del settore.
Più che un declino, si osserva una riconfigurazione del mercato delle costruzioni, che rimane uno dei motori dell'economia dominicana, ma con minore dispersione e maggiore concentrazione.
Ciò evidenzia una differenza sempre più netta tra chi è in grado di sviluppare un progetto e chi riesce a portarlo a termine.
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