Inizianoi lavori di costruzioneGrupo Choroni assicura che la Everest Tower "continua ad andare avanti" nonostante una sentenza del tribunale che ne annulla...

Il Grupo Choroni sostiene che la Everest Tower "continua ad andare avanti" nonostante una sentenza del tribunale ne abbia annullato i permessi

L'impresa di costruzioni sostiene che la decisione del Tribunale Amministrativo Superiore non è definitiva e afferma che il progetto è completo al 90%

SANTO DOMINGO. – Grupo Choroni e Constructora Armando Toros, le società responsabili del progetto della Torre Everest nel settore Piantini, hanno rilasciato un comunicato in cui assicurano che i lavori proseguono, nonostante la sentenza del Tribunale Amministrativo Superiore (TSA) che ha annullato i permessi urbanistici per il complesso.

Il documento, diffuso il 30 luglio tramite l'account Instagram dell'impresa di costruzioni, è indirizzato a proprietari, clienti, intermediari e partner del progetto e in esso l'azienda chiarisce che la decisione giudiziaria, emessa il 9 luglio e resa nota questa settimana, non è definitiva ed è soggetta a revisione da parte delle autorità competenti.

Secondo quanto riportato nel testo, il progetto è stato sviluppato sulla base di permessi e autorizzazioni che, a detta dell'azienda, sono stati valutati, approvati e rinnovati dagli enti competenti per tre anni consecutivi.

L'impresa di costruzioni ha indicato che il progetto è attualmente completo al 90% circa, grazie a un investimento significativo, a un team tecnico specializzato e ad anni di pianificazione ed esecuzione.

L'azienda ha dichiarato di essere fiduciosa nella solidità delle basi legali e tecniche a sostegno della propria posizione e che continuerà ad adottare, nel rispetto della legge, le misure necessarie per tutelare il progetto e gli interessi di proprietari, clienti e partner.

Ha inoltre assicurato che il suo impegno rimane fermo e che continuerà ad agire con responsabilità, trasparenza e rispetto per le istituzioni, comunicando tempestivamente qualsiasi informazione rilevante attraverso i suoi canali ufficiali.

La dichiarazione si conclude con una frase che funge da chiusura istituzionale: "L'Everest continua ad avanzare".

La pubblicazione giunge pochi giorni dopo la pubblicazione della sentenza n. 0030-1642-2026-SSEN-00280, emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale Amministrativo e Sociale il 9 luglio, che ha annullato il Certificato di Non Obiezione al Progetto Preliminare n. ADN-DPU-2020-0466 (Risigillato), il Certificato di Uso del Suolo e di Arretramento Edilizio e di Non Obiezione al Progetto Preliminare n. ADN-DPU-2021-1202 e il Certificato di Uso del Suolo e di Arretramento Edilizio e di Non Obiezione al Progetto Preliminare n. DPU-CC-2023-0040, tutti emessi a favore di Grupo Choroni, SRL.

L'origine della controversia

La sentenza, che ha accolto il ricorso presentato dal Consiglio comunale del Distretto Nazionale (ADN), ha stabilito che i successivi rinnovi dei permessi hanno consentito una sostanziale trasformazione del progetto: la proposta originaria prevedeva un edificio di 64 appartamenti, mentre le successive modifiche hanno autorizzato un complesso commerciale e di servizi con 238 suite condominiali-alberghiere, con ristoranti, uffici, sale per eventi e un eliporto.

Secondo la corte, tale modifica ha innalzato la densità del progetto a circa 3.763 abitanti per ettaro, ben al di sopra del limite consentito per la zona, e ha portato l'edificio a 22 piani fuori terra, oltre a un soppalco e un eliporto sul tetto, un'altezza che supera il massimo autorizzato per la strada terziaria di tipo A in cui si trova la proprietà.

La sentenza ha inoltre rilevato che alcune distanze laterali e posteriori erano inferiori al minimo di quattro metri richiesto per edifici di quelle dimensioni.

Il procedimento legale ha avuto origine dall'opposizione formale presentata nel 2023 dall'associazione di quartiere Piantini al Consiglio Comunale, la quale sosteneva che il progetto, per le sue dimensioni e la diversità delle destinazioni d'uso commerciali, avrebbe inciso sulla mobilità, la sicurezza e la qualità della vita in un'area a vocazione prevalentemente residenziale.

La dichiarazione non chiarisce se la società abbia presentato un ricorso formale a un'autorità superiore.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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