La CIC afferma che l'attuazione dei regolamenti procede a rilento, contesta la mancanza di riunioni della Commissione esecutiva e chiede che venga reso pubblico un calendario per l'erogazione dei fondi
SANTO DOMINGO.– Tre mesi dopo l'entrata in vigore della Legge 16-26, creata per agevolare i pagamenti alle imprese di costruzione statali con debiti insoluti risalenti a diversi anni prima, il Comitato Istituzionale della Repubblica Dominicana (CIC) ha avvertito ieri che l'attuazione della legge procede con una "preoccupante lentezza" e ha denunciato la mancanza di informazioni ufficiali sul calendario dei lavori e sull'inizio delle erogazioni.
L'organizzazione ha dichiarato che, nonostante le aspettative generate dall'entrata in vigore della legge, centinaia di appaltatori non sanno ancora quando le loro pratiche verranno esaminate o quando potranno iniziare i pagamenti previsti dalla normativa.
Chiedono maggiore trasparenza
Il portavoce autorizzato della CIC, l'ingegnere Miguel Liberato, ha dichiarato che la Commissione esecutiva aveva annunciato riunioni periodiche ogni 15 giorni; tuttavia, ha sottolineato che sono trascorse più di tre settimane dalla prima riunione senza che sia stata resa pubblica alcuna informazione in merito allo svolgimento della sessione successiva, alle decisioni prese o ai progressi compiuti nel processo di revisione dei fascicoli.
Secondo il leader, la mancanza di comunicazione ufficiale sta iniziando a generare incertezza tra i beneficiari della legge.
Ha inoltre sollevato dubbi sul perché gli osservatori previsti dall'articolo 16 della legge 16-26 non siano ancora stati formalmente integrati nelle riunioni della Commissione esecutiva, nonostante la loro partecipazione fosse finalizzata a rafforzare la supervisione e la trasparenza durante l'attuazione del processo.
"L'organismo di controllo è stato creato dal legislatore per garantire un monitoraggio permanente, non per rimanere in disparte mentre vengono prese decisioni di enorme importanza per centinaia di famiglie", ha affermato Liberato.
Richieste senza risposta
Il Comitato ha indicato che, prima di rendere pubblica la propria preoccupazione, ha esaurito tutti i canali istituzionali per ottenere informazioni sullo stato di avanzamento dell'attuazione.
Come ha spiegato, ha inviato comunicazioni con osservazioni e proposte alla Commissione esecutiva, ha richiesto il supporto della Direzione generale per l'etica e l'integrità governativa (DIGEIG), del Difensore civico e del Congresso nazionale, oltre ad aver recentemente organizzato una manifestazione pacifica davanti al Ministero delle Finanze per chiedere informazioni sull'avvio del procedimento.
Per la CIC, l'assenza di risposte ufficiali, l'apparente mancato rispetto della frequenza annunciata delle riunioni e la scarsa partecipazione degli osservatori sono elementi che destano preoccupazione circa lo sviluppo della legge.
Un debito che continua a colpire centinaia di famiglie
Liberato ha sostenuto che il ritardo nell'esecuzione mantiene nell'incertezza numerosi appaltatori, che attendono da anni una soluzione definitiva ai loro debiti con lo Stato.
Ha indicato che tra le persone colpite figurano professionisti anziani, persone con gravi malattie, appaltatori disabili e parenti di ingegneri deceduti che sono ancora in attesa del pagamento per il lavoro svolto.
"Ogni giorno senza risultati verificabili aumenta la percezione che il processo possa entrare in una fase di ritardi, mentre la situazione umana di coloro che attendono una risposta da anni continua a peggiorare", ha affermato.
Stanno richiedendo una tempistica ufficiale
Alla luce di tale scenario, il Comitato Istituzionale Codiano ha sollecitato la Commissione Esecutiva della Legge 16-26 a rendere pubblico un resoconto sullo stato di avanzamento del procedimento, a convocare gli osservatori previsti dal regolamento, a riprendere la periodicità delle riunioni annunciate e a pubblicare un calendario con date precise per l'esame dei fascicoli e l'inizio dei primi pagamenti.
L'organizzazione ha ribadito che continuerà a monitorare il processo di attuazione della legge e ha dichiarato che utilizzerà i meccanismi istituzionali disponibili per esigere il rispetto delle scadenze e garantire la trasparenza nell'esecuzione dei regolamenti.
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