CasaSposa la tua casaFinanzaIl conflitto in Medio Oriente: impatto su edilizia, turismo e settore immobiliare

Il conflitto in Medio Oriente: impatto su edilizia, turismo e mercato immobiliare

Il conflitto in Medio Oriente, l'aumento dell'inflazione nelle principali economie e la transizione alla Federal Reserve statunitense creano uno scenario di incertezza per questi tre settori strategici

SANTO DOMINGO. – La Sottodirezione per gli Affari Economici Internazionali del Dipartimento Internazionale della Banca Centrale della Repubblica Dominicana ha pubblicato un documento che analizza l'impatto sull'economia globale della crisi globale causata dal conflitto in Medio Oriente.

La ricerca "Analisi del contesto internazionale, aprile 2026 (dal 13 aprile al 12 maggio 2026)" è stata condotta da Eduardo Saviñón e Elizabeth Guzmán.

Lo Stretto di Hormuz: un fattore comune

Il filo conduttore che attraversa tre settori chiave dell'economia dominicana è il conflitto armato in Medio Oriente e la conseguente "interruzione dei flussi di energia e materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz", citata nel rapporto come causa dell'impennata inflazionistica in Europa e in Asia.

Questa interruzione fa aumentare i costi della catena di approvvigionamento globale, incide sui prezzi del carburante che sostiene i viaggi aerei per il turismo, rende più costosi i materiali da costruzione e mantiene condizioni finanziarie tese che pesano sul mercato immobiliare.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha avvertito nel suo World Economic Outlook (WEO) di aprile che "i rischi rimangono orientati al ribasso" e che un conflitto prolungato in Medio Oriente "potrebbe rallentare significativamente la crescita economica e generare instabilità nei mercati finanziari", aggravata da una maggiore frammentazione geopolitica, da un riadeguamento delle aspettative di produttività legate all'intelligenza artificiale o da nuove tensioni commerciali.

Dal petrolio greggio ai mattoni

Il documento specifica che i prezzi internazionali del petrolio hanno registrato aumenti significativi durante il mese di aprile 2026. Secondo i dati del rapporto del Dipartimento Internazionale della Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD), il petrolio Brent ha chiuso il mese a 114,01 dollari al barile, rispetto ai 101,16 dollari di inizio aprile, con una variazione del +12,7%.

Il petrolio WTI, nel frattempo, è salito da 100,12 a 105,07 dollari, accumulando un guadagno del 4,9%. Anche il petrolio di Dubai è aumentato del 5,8%, raggiungendo i 100,42 dollari.

Il WTI (West Texas Intermediate) è un tipo di petrolio greggio leggero estratto principalmente in Texas, negli Stati Uniti, ed è uno dei tre principali benchmark per i prezzi del petrolio a livello mondiale, insieme al Brent (proveniente dal Mare del Nord) e al Dubai Crude (proveniente dal Golfo Persico).

Secondo gli analisti, "i prezzi internazionali del petrolio Brent e WTI hanno registrato aumenti rispettivamente del 12,7% e del 4,9% a seguito dell'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha generato un'interruzione nell'approvvigionamento globale di petrolio". 

L'aumento del prezzo del petrolio ha un effetto diretto sulla filiera delle costruzioni: incrementa i costi di trasporto dei materiali, l'utilizzo di macchinari e attrezzature, e i costi dei prodotti derivati ​​dal petrolio greggio, come asfalto, materie plastiche e alcuni agenti impermeabilizzanti.

A ciò si aggiunge l'andamento dei metalli industriali, poiché, secondo il rapporto, i prezzi del nichel sono aumentati del 13,2% e quelli del rame del 4,5% nel periodo, "a causa dei tagli alla produzione di questi metalli in Indonesia e Cile".

Entrambi sono materiali essenziali negli impianti elettrici, nelle tubature e nelle strutture metalliche dei progetti di costruzione.

Petrolio Brent (aprile) +12,7% Da 101 a 114 dollari al barileNichel (aprile) +13,2% di riduzioni in Indonesia e CileRame (aprile) +4,5% Fondamentale per le infrastrutture elettriche

Secondo il rapporto, l'inflazione nei principali mercati delle materie prime è stata in parte attribuita all'"interruzione dei flussi di energia e materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz", descrivendo l'impatto sui prezzi asiatici.

In Europa, ad aprile i costi del carburante sono aumentati del 10,9% su base annua, incidendo sui costi di trasporto delle merci verso i mercati di importazione.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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