SANTO DOMINGO. – Nel nuovo episodio di La Ventana, il podcast di El Inmobiliario, la direttrice del gruppo media, Ana María Ramos, ha parlato con Pedro Guzmán, coach di vendite e leadership nella Repubblica Dominicana, di uno dei fenomeni meno visibili ma più decisivi del settore: la mancanza di formazione strutturata e la cultura dell'improvvisazione nel mondo immobiliare.
Durante la sua presentazione, Guzmán ha affrontato francamente la differenza tra coloro che considerano il settore immobiliare una professione e coloro che lo utilizzano solo come spazio sociale. Ha definito questo secondo gruppo come parte di quello che lui chiama il "Club sociale immobiliare.
"Ci sono persone che partecipano a lanci di prodotti, a eventi, bevono qualcosa insieme, creano contatti, si divertono... e basta. Fanno parte del circolo sociale del mondo immobiliare, ma non stanno costruendo una carriera", ha spiegato.
L'allenatore ha sottolineato che il settore sta vivendo una crescita esponenziale in tutti i comparti: immobiliare, turistico ed edile. Tuttavia, questa crescita richiede un livello di preparazione molto più elevato rispetto agli anni precedenti. Ha affermato che i clienti di oggi sono più informati, effettuano più ricerche e sono molto più esigenti, il che richiede ai consulenti di elevare le proprie conoscenze e la propria professionalità.
Pedro Guzmán ha inoltre tracciato una netta distinzione tra due tipologie di giocatori all'interno del settore:
quelli che ottengono risultati costanti e quelli che rimangono stagnanti. Per lui, la differenza è semplice: l'allenamento.
"Le persone e le aziende che ottengono i risultati migliori sono promotrici di formazione, sviluppo e miglioramento continuo. Quelle che non lo fanno, spesso cercano solo di fare soldi facili, senza un reale impegno nei confronti della professione", ha sottolineato.
Ha inoltre sottolineato che sempre più aziende e sviluppatori investono in programmi di formazione non solo come meccanismo di miglioramento tecnico, ma anche come mezzo per fidelizzare i consulenti e innalzare il livello del settore in generale.
Uno dei momenti più toccanti dell'episodio è stato quando Guzmán ha spiegato che il primo passo per lasciare il "Social Club Immobiliare" è prendere decisioni chiare e consapevoli.
“Il punto fondamentale è decidere. Perché sei qui? Cosa vuoi veramente raggiungere? Perché in base a questo, definisci quanto devi produrre, come suddividere questo obiettivo nel corso dell'anno e quale piano di lavoro seguire”, ha affermato.
Come ha spiegato, la crescita non può dipendere dalla fortuna o da opportunità fortuite, ma da un piano strutturato e intenzionale, allineato a obiettivi economici e personali concreti: acquistare una casa, cambiare auto, investire o consolidare il patrimonio.
Per Guzmán, la differenza tra un agente improvvisato e un professionista sta nella capacità di convertire i propri obiettivi in numeri, i numeri in intervalli di tempo e questi intervalli in azioni specifiche.
“Non può essere casuale. Deve essere intenzionale”, ha sottolineato.
L'episodio ha portato alla luce una riflessione scomoda ma necessaria: il settore immobiliare dominicano non ha bisogno solo di più progetti e più investimenti, ma anche di una solida cultura di formazione, disciplina e professionalizzazione che gli consenta di sostenere la sua crescita a lungo termine.
Se vuoi capire perché il "Social Club Immobiliare" può diventare un ostacolo al tuo sviluppo professionale e come trasformarlo in una carriera di grande successo, ti invitiamo a guardare l' episodio completo sul nostro canale YouTube.




