“Non stiamo chiedendo pagamenti incontrollati. Stiamo chiedendo un'attenta verifica, la convalida dei documenti e un equo compenso per il lavoro effettivamente svolto per lo Stato”, ha dichiarato Emiliano Familia
SANTO DOMINGO - Il portavoce del Comitato Istituzionale Codiano (CIC), Emiliano Familia, ha dichiarato ieri che il disegno di legge sui pagamenti ai contraenti approvato dal Congresso Nazionale non mira a legalizzare irregolarità, bensì a regolarizzare i debiti accumulati per lavori eseguiti dallo Stato.
A seguito delle modifiche apportate dal Senato, la Camera dei Deputati ha approvato mercoledì scorso in seduta plenaria il disegno di legge che prevede il pagamento di vecchi debiti relativi a lavori eseguiti con o senza contratto, a un gruppo di imprese che da oltre 30 anni ne rivendicano il pagamento.
“Questa non è una legge sui pagamenti illegali. Si tratta di progetti che sono stati realizzati, consegnati e sono utilizzati dalla popolazione. Ciò che è illegale è che lo Stato non paghi quanto dovuto. Ciò che è ingiusto è che gli ingegneri invecchino e muoiano nell'attesa, come sta accadendo a 18 appaltatori della CIC”, ha dichiarato in alcune dichiarazioni a El Inmobiliario.
Familia ha spiegato che l'iniziativa mira a riconoscere, estinguere e pagare i debiti contrattuali, respingendo al contempo le domande su possibili violazioni dell'attuale quadro giuridico.
“Non stiamo chiedendo pagamenti incontrollati. Stiamo chiedendo un'attenta verifica, la convalida dei documenti e un equo compenso per il lavoro effettivamente svolto per lo Stato”, ha affermato.
Il portavoce ha inoltre espresso fiducia nel fatto che il potere esecutivo avrebbe promulgato la legge, ricordando che il pagamento di questi debiti era una promessa fatta dal presidente Luis Abinader prima di entrare in carica.
Ha specificato che nel 2020 il Comitato Istituzionale Codiano si era riunito per affrontare la questione; tuttavia, la perdita di documenti in diverse istituzioni ha limitato gli stanziamenti da parte dell'allora Ministero delle Finanze.
La nuova versione include più appaltatori
Riguardo alle modifiche apportate al disegno di legge, ha spiegato che la versione approvata include gli appaltatori collegati ai lavori di rimozione eseguiti dal Ministero dell'Istruzione (MINERD), oltre a prevedere adeguamenti volti a rafforzare la sicurezza giuridica e la giustizia materiale.
Ha inoltre osservato che le fonti di finanziamento per coprire i pagamenti sono state definite in modo più chiaro, un aspetto che aveva sollevato interrogativi nelle versioni precedenti.
Familia ha insistito sul fatto che il progetto mira a sanare un debito storico con il settore edile, garantendo un processo trasparente e sostenibile.
Modifiche nella nuova legge
Mentre la proposta precedente riconosceva direttamente una serie di debiti e ne ordinava il pagamento a 571 appaltatori già identificati, il nuovo progetto cambia approccio e crea una commissione che dovrà esaminare ogni richiesta prima di autorizzare qualsiasi erogazione.
Secondo il progetto, questa commissione avrà il potere di respingere le domande o ridurre gli importi richiesti, ma non potrà includere nuovi beneficiari.
Letture consigliate:
- Punti chiave per comprendere la normativa sui pagamenti ai contraenti e il suo contrasto con il quadro giuridico vigente
- Ancora una volta, i legislatori approvano in tutta fretta una legge per pagare gli appaltatori di progetti che lo Stato aveva lasciato in sospeso
- Lunedì prossimo, gli imprenditori edili si recheranno alla Camera dei Deputati per chiedere l'approvazione di un disegno di legge che autorizzi il pagamento dei vecchi debiti




