SANTO DOMINGO - Il disegno di legge che disciplina l'intermediazione immobiliare e la pubblicità ingannevole nella Repubblica Dominicana, approvato in prima lettura il 23 aprile, solleva una delle questioni più delicate del settore: chi potrà effettivamente agire come intermediario e chi no?
La nuova proposta, approvata questa settimana in seconda lettura al Senato della Repubblica, traccia un collegamento diretto: l'articolo 19 stabilisce che la fornitura o l'offerta di servizi legali, finanziari o di valutazione prestati da
professionisti in relazione all'attuazione e alla consulenza nella redazione e negoziazione di
atti di compravendita, donazione, permuta o qualsiasi atto che trasferisca la proprietà
di un immobile o il suo uso e godimento non sarà considerata intermediazione immobiliare.
"Le persone fisiche che possiedono lo status di laureati in giurisprudenza o le società commerciali destinate a offrire servizi legali, nello svolgimento delle attività descritte all'articolo 18, avranno bisogno dell'autorizzazione come agente immobiliare o agenzia immobiliare, a seconda dei casi, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 3", si legge nel documento.
L'articolo 3 si riferisce all'esclusione di applicazione, lasciando fuori dal campo di applicazione della legge, le vendite e la commercializzazione di beni immobili di proprietà, effettuate direttamente
dal proprietario di detti beni immobili; la rappresentanza e la consulenza legale fornite per l'acquisto e il trasferimento di beni immobili effettuate da professionisti nell'esercizio della loro professione.
Analogamente, le vendite e le transazioni immobiliari effettuate da rappresentanti legali che
detengono la rappresentanza.
Divieti per gli intermediari immobiliari
L'articolo 22 stabilisce che gli intermediari immobiliari non possono:
- Svolgere attività al di fuori di quelle autorizzate dalla legge.
- Eseguire operazioni senza verificare la proprietà dell'immobile tramite certificazione del Registro Fondiario.
- Destinare fondi o beni del cliente a scopi diversi da quelli concordati.
- Garantire rendimenti o assumersi le perdite per conto dei clienti.
- Acquisizione di beni immobili senza l'espressa autorizzazione del cliente.
- Simulare offerte per alterare artificialmente i prezzi.
- Dare priorità ai propri interessi o a quelli ad essi correlati rispetto alle offerte dei clienti.
- Addebitare commissioni non precedentemente concordate per iscritto.
- Raccomandare transazioni rischiose senza avvertire o suggerire assistenza legale.
- Associazione di agenti non autorizzati dall'autorità competente.
"Nei casi in cui i diritti di proprietà sull'immobile non siano stabiliti in un certificato di proprietà intestato alla persona che rivendica tale diritto, o la proprietà non sia stata delimitata, l'agente immobiliare o l'agenzia immobiliare devono informare per iscritto il proprio cliente e assicurarsi che le parti firmatarie siano rappresentate da un professionista, preferibilmente un avvocato, per finalizzare la transazione", si legge nel documento.
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