I terremoti, di magnitudo 5.7, 5.8 e 5.0, hanno causato danni a case, strade e infrastrutture in sette città della provincia di Qinghai
SANTO DOMINGO – Mentre il Giappone è alle prese con le conseguenze di un potente terremoto di magnitudo 7.1, un'altra emergenza sismica ha messo in stato di massima allerta il continente asiatico. In meno di cinque ore, tre terremoti di magnitudo superiore a 5.0 martedì di Xinghai,provincia Qinghai, causando danni materiali in diverse comunità e attivando i protocolli nazionali di risposta alle emergenze.
Secondo il Centro cinese per le reti sismiche (CENC), il primo terremoto si è verificato alle 11:16 (ora di Pechino) con una magnitudo di 5,7 e una profondità di 10 chilometri. Solo 18 minuti dopo, un secondo terremoto, di magnitudo 5,8, ha scosso la stessa area, mentre una terza scossa, di magnitudo 5,0, è stata registrata alle 16:04, anch'essa a una profondità di 10 chilometri.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, le tre scosse si sono verificate nel distretto di Xinghai, parte della prefettura autonoma tibetana di Hainan, una regione montuosa nella Cina nord-occidentale caratterizzata da una bassa densità di popolazione e da una frequente attività sismica.
Non si segnalano né decessi né feriti
Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso da Xinhua, non si segnalano né morti né feriti a seguito della sequenza sismica.
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, citate dall'agenzia di stampa statale cinese, i terremoti hanno causato danni di varia entità a case, strade e infrastrutture pubbliche in sette comuni, e sono in corso sopralluoghi tecnici per determinarne l'entità.
Le prime valutazioni indicano che le comunità più vicine all'epicentro sono Duoba, nel comune di Wenquan, e Marimao, a Longzang, dove le squadre di soccorso stanno raccogliendo informazioni sui danni strutturali.
La Cina attiva la risposta di emergenza
Secondo quanto riportato da ABC, il governo del distretto di Xinghai ha istituito un centro di comando temporaneo e attivato il livello III di risposta alle emergenze, mobilitando il personale nelle località colpite per verificare eventuali danni e garantire la sicurezza dei residenti.
Inoltre, l'Amministrazione sismica cinese ha inviato squadre specializzate nell'area dell'epicentro per supportare le attività di valutazione e mantenere un monitoraggio continuo dell'attività sismica, mentre continuano a essere registrate scosse di assestamento di minore entità.
Una regione abituata all'attività sismica
La provincia del Qinghai, situata nella Cina occidentale, si trova in una zona di intensa attività tettonica e subisce terremoti con una frequenza relativamente elevata.
Secondo Infobae, le scosse sono state avvertite anche nella vicina provincia di Gansu, dove i residenti hanno condiviso immagini di lampioni ed edifici che oscillavano durante il terremoto. Anche la televisione di stato CCTV ha trasmesso video che mostravano tempeste di sabbia nelle zone montuose in seguito ai terremoti.
Le autorità cinesi continuano le ispezioni nelle comunità colpite e il monitoraggio dell'attività sismica per stabilire se saranno necessarie ulteriori misure preventive.
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