SANTO DOMINGO.– Il Comitato Istituzionale Codiano (CIC) ha avvertito che il silenzio della commissione esecutiva della Legge n. 16-26 non solo tiene nell'incertezza centinaia di appaltatori, ma è anche preoccupante perché tale organismo sta esaminando fascicoli riguardanti miliardi di pesos di fondi pubblici.
L'ingegnere Miguel Liberato, portavoce autorizzato della CIC, ha dichiarato che, data la rilevanza economica e l'interesse pubblico del processo, "riteniamo essenziale che vengano pubblicate informazioni chiare, verificabili e tempestive, al fine di rafforzare la fiducia ed evitare dubbi o speculazioni sulla trasparenza con cui vengono effettuate le valutazioni".
Ha spiegato che, durante una recente riunione, il viceministro del Tesoro, Derby de los Santos, che rappresenta il presidente della commissione esecutiva, ha riferito che tale organismo si riunisce ogni due settimane e, in alcune occasioni, settimanalmente, ma che i risultati di queste sessioni non vengono comunicati periodicamente ai beneficiari della legge.
Liberato sostiene che il problema non è solo che la commissione stia procedendo con i suoi lavori, ma anche che non si sappia quali fascicoli siano stati esaminati e quando potrebbero iniziare i primi pagamenti ai contraenti di CIC.
Propongono un Protocollo di Informazione e Trasparenza
In risposta a questa situazione, il portavoce degli appaltatori ha annunciato di aver presentato una proposta al Ministro delle Finanze e dell'Economia affinché la commissione approvi un Protocollo di Informazione e Trasparenza, volto a stabilire meccanismi di comunicazione permanenti, chiari e verificabili con i potenziali creditori statali.
La proposta prevede la pubblicazione di resoconti periodici sugli incontri tenuti, sul numero di fascicoli esaminati e convalidati, sugli importi coinvolti e la creazione di un canale ufficiale attraverso il quale ciascun contraente possa verificare lo stato della propria pratica.
Egli esige trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche
“Quando sono in gioco ingenti risorse appartenenti al popolo dominicano, fornire informazioni non è un gesto volontario, ma un obbligo di trasparenza. Il silenzio non rafforza mai la fiducia; al contrario, genera dubbi, voci e speculazioni inutili”, ha affermato Liberato.
CIC mette in luce la situazione degli appaltatori anziani e delle famiglie colpite
Ha inoltre fatto notare che tra i membri della CIC ci sono numerosi appaltatori di età superiore ai 70 anni, persone malate e famiglie di 14 membri deceduti senza aver ricevuto il pagamento dei loro debiti, motivo per cui ha insistito sul fatto che fornire informazioni tempestive non è una concessione, ma un dovere istituzionale e un'espressione di sensibilità.
Letture consigliate:
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- Il CIC chiede al nuovo presidente del CODIA di ratificare gli osservatori dinanzi alla Commissione di cui alla Legge 16-26
- Stanno chiedendo al Dipartimento del Tesoro di rendere conto al Congresso in merito ai pagamenti effettuati agli appaltatori



