SANTO DOMINGO – La proposta di legge sull'intermediazione immobiliare attualmente all'esame del Congresso Nazionale mira a stabilire una separazione più precisa tra la professione forense e le funzioni degli agenti immobiliari, nel tentativo di regolamentare uno dei settori in più rapida crescita nella Repubblica Dominicana.
Durante la sua partecipazione al podcast La Ventana delel Inmobiliario, María Cristina Grullón, socia fondatrice di López-Grullón, Abogados y Consultores, SRL, ha spiegato che l'iniziativa non mira a escludere gli avvocati dal mercato immobiliare, bensì a regolamentare le attività di intermediazione che da anni vengono svolte senza un quadro normativo completo.
"Il disegno di legge è chiaro su ciò che disciplina qualsiasi tipo di intermediazione", ha affermato lo specialista in diritto immobiliare, riferendosi al progetto di legge, già approvato dal Senato e che dovrebbe essere esaminato dalla Camera dei Deputati.
Come ha spiegato, la proposta riconosce una differenza tra la consulenza legale in una transazione immobiliare e la normale intermediazione di immobili. In tal senso, ha indicato che un avvocato potrà continuare a rappresentare i clienti, gestire i beni tramite procura o partecipare a processi contrattuali senza bisogno di una licenza speciale.
Tuttavia, ha chiarito che i professionisti legali che si occupano costantemente di acquisire clienti, promuovere immobili o gestire transazioni di compravendita come attività commerciale devono rispettare lo stesso quadro normativo degli agenti immobiliari.
"Se quell'avvocato intende dedicarsi all'intermediazione o alla promozione immobiliare, dovrà ovviamente ottenere una licenza", ha affermato.
L'avvocato ha sostenuto che il progetto mira a stabilire regole comuni per tutti gli attori legati al settore, compresi agenti, agenzie, costruttori e promotori immobiliari, con l'obiettivo di rafforzare la trasparenza e aumentare la certezza del diritto nelle operazioni.
Più controlli e meno informalità
Grullón ha spiegato che la proposta include diverse tipologie di licenze, requisiti minimi di formazione e processi di formazione obbligatoria, il cui sviluppo verrà definito in seguito tramite regolamenti.
L'iniziativa includerebbe anche meccanismi di verifica relativi alla conformità fiscale, alla prevenzione del riciclaggio di denaro e ai controlli sui precedenti, nell'ambito di un modello che mira a ridurre l'informalità nel mercato immobiliare.
"Il consumatore deve essere tutelato", ha affermato, riferendosi a coloro che depositano investimenti di elevato valore presso intermediari che, in molti casi, operano senza controlli né supervisione.
Lo specialista ha indicato che il progetto nasce dopo numerosi tentativi falliti di regolamentazione e dopo aver analizzato sia la realtà dominicana sia i modelli internazionali applicati in altri mercati immobiliari.
A suo avviso, l'assenza di regole chiare ha permesso per anni conflitti legati a cattive pratiche, inadempienze e operazioni eseguite senza i livelli minimi di preparazione tecnica richiesti.
Tutela degli investitori e dei cittadini dominicani all'estero
Durante l'intervista, Grullón ha sottolineato che uno degli obiettivi principali della legislazione è quello di generare maggiore fiducia nel mercato, soprattutto tra i dominicani residenti all'estero e gli investitori che operano dall'estero.
Ha spiegato che molte di queste persone affidano la gestione dei propri immobili o investimenti a terzi senza disporre di strumenti che consentano loro di verificare le competenze, le licenze o il background delle persone coinvolte nelle transazioni.
La proposta definirà anche l'ambito di azione degli agenti immobiliari. Nelle transazioni in cui sussistono dubbi sulla proprietà, sulle procedure di successione o su controversie legali relative a un immobile, l'intermediario sarà tenuto a raccomandare una consulenza legale specializzata prima di proseguire con la trattativa.
"Non stiamo dicendo che la transazione non si possa fare, ma piuttosto che si stanno creando delle regole di protezione minime", ha precisato.
Per Grullón, l'eventuale approvazione della legge rappresenterebbe un "prima e un dopo" per il settore immobiliare dominicano, a causa della crescita costante che l'attività ha registrato negli ultimi anni e del volume sempre crescente di investimenti legati al mercato immobiliare nazionale.
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