Iniziolavori: Quali sono i principali punti di contrasto tra la relazione dell'esperto...

Quali sono i principali punti di divergenza tra la perizia della Procura e quella dei fratelli Espaillat?

SANTO DOMINGO. – Il presente documento integra l'analisi comparativa generale delle due perizie nel caso del nightclub Jet Set, il cui tetto è crollato l'8 aprile 2025, provocando 236 morti, e per il quale i proprietari, Antonio e Maribel Espaillat, sono sotto processo.

Tutti i dati si basano esclusivamente sulla relazione tecnica preliminare della Procura (giugno 2025) e sulla relazione peritale della difesa, depositata presso il Primo Tribunale di Istruzione del Distretto Nazionale (maggio 2026).

1. Date di completamento e di proroga

La relazione dell'accusa è un documento preliminare di 58 pagine, datato 11 giugno 2025, redatto in circa 64 giorni dopo il crollo dell'8 aprile. La relazione della difesa, invece, è stata presentata al tribunale il 14 maggio 2026, tredici mesi dopo la tragedia, ed è lunga 135 pagine, più del doppio, frutto di 30 giorni di lavoro da parte di un team di oltre 25 specialisti.

La differenza temporale tra i due documenti non è trascurabile: il team della difesa aveva accesso a prove che il primo non aveva preso in considerazione, tra cui il rapporto tecnico video della Polizia Nazionale (pubblicato nel novembre 2025) e materiali provenienti dalle macerie che a quel punto erano state conservate per quasi un anno presso la Fiera del Bestiame.

ElementoProcuraDifesa
Data del rapporto11 giugno 202514 maggio 2026
Giorni dopo il crollo~64 giorniCirca 401 giorni (13 mesi)
Pagine58 pagine135 pagine
Tipo di reportPreliminareVersione finale (con collegamenti USB)
Dimensioni dell'apparecchiatura3 ingegneri4 esperti + più di 25 specialisti

2. Metodologia di ricerca

L'accusa ha dichiarato di aver seguito gli standard ASTM E620/ASTM E678. Tuttavia, la difesa precisa che tali standard sono linee guida per le relazioni scritte e la valutazione delle perizie, non protocolli di indagine forense. La stessa relazione preliminare dell'accusa riconosce: "Attualmente, non esiste una normativa specifica dominicana per l'analisi forense strutturale"

La difesa ha adottato come riferimento la norma NFPA 921 (Guida per le indagini su incendi ed esplosioni), uno standard internazionale per le indagini forensi sui crolli, che include una metodologia esplicita per la gestione delle prove, il controllo dei bias cognitivi e la verifica incrociata delle ipotesi.

Una differenza metodologica fondamentale risiede nella tempistica con cui ciascun team ha formulato la propria ipotesi. Secondo la difesa, ONESVIE ha menzionato il termine "sovraccarico" come causa nel suo rapporto iniziale del 21 aprile 2025, appena 13 giorni dopo il crollo, e ha pubblicato le sue conclusioni finali l'11 giugno 2025, prima della pubblicazione del proprio rapporto di analisi strutturale nell'agosto 2025.

La difesa definisce questo caso come un esempio documentato di distorsione da aspettative, definita nella norma NFPA 921 come la tendenza a giungere a una conclusione prematuramente e a utilizzare poi solo i dati che la confermano.

3. Prove sui materiali

Entrambi i team hanno prelevato campioni di calcestruzzo e acciaio, ma la portata e la profondità delle analisi differiscono in modo significativo.

Procura

• 36 nuclei in calcestruzzo di colonne, travi perimetrali, travi trasversali, solette ed elementi finiti.

• 17 barre d'acciaio per travi e elementi di copertura post-tesi.

• Prove di compressione del calcestruzzo e di trazione dell'acciaio. Risultati entro i limiti previsti.

• Non è stata eseguita alcuna analisi metallurgica sui fili di post-tensione. Non sono state esaminate le superfici di frattura, né sono stati indagati i meccanismi di deterioramento interni.

Difesa

• Analisi metallografiche, frattografiche, petrografiche e chimiche, categorie di test non menzionate nella prima relazione.

• Identificazione della fessurazione indotta dall'idrogeno (HAC) nei fili di post-tensione, un meccanismo che frattura progressivamente i fili dall'interno.

• Evidenza di corrosione significativa all'interno dei condotti di post-tensione, visibile sulla superficie interna in prossimità del punto medio delle travi.

• Estrazione e analisi di campioni in tre siti differenti: l'edificio Jet Set (Sito B), le macerie della Feria Ganadera (Sito F) e le macerie di Santiago.

• 14 campioni aggiuntivi analizzati da Exponent per l'individuazione chimica di residui di esplosivi mediante GC-MS, HPLC e cromatografia ionica.

4. Ispezione non distruttiva: radar a punto di terra

La difesa ha utilizzato ispezioni con georadar (GPR) per esaminare l'interno delle travi senza distruggerle. Questa tecnologia ha rivelato che il condotto di post-tensione di almeno una trave era stato installato in modo errato fin dalla costruzione, rendendola strutturalmente molto più debole delle altre: un difetto rimasto nascosto per decenni e che non avrebbe potuto essere rilevato tramite ispezione visiva o i test convenzionali eseguiti dal team iniziale.

L'accusa non ha utilizzato alcuna tecnologia di ispezione non distruttiva. Poiché i condotti di post-tensione sono interni alle travi in ​​calcestruzzo, l'assenza di questo tipo di ispezione ha fatto sì che il team iniziale non avesse modo di rilevare difetti di posa o le effettive condizioni dei trefoli all'interno delle travi.

5. Conservazione della scena e gestione delle prove

L'accusa non ha documentato alcun problema riscontrato nella gestione dei detriti. Tuttavia, la relazione della difesa indica che, al loro arrivo al centro di raccolta di La Feria Ganadera, i detriti erano stati spostati di circa 30 metri dalla loro posizione originaria, un dettaglio che, paradossalmente, emerge dalla stessa relazione preliminare dell'accusa, la quale lo menziona senza tuttavia considerare tale spostamento come un problema per l'indagine.

La difesa documenta le conseguenze specifiche di tale situazione:

• I detriti sono rimasti esposti al sole e alla pioggia per 12 mesi prima che la squadra di difesa potesse accedervi, il che potrebbe aver deteriorato le prove chimiche e metallurgiche.

• La mancanza di documentazione del luogo ha impedito l'individuazione di aree di campionamento ottimali per il rilevamento di residui di esplosivo.

• I detriti rilevanti provenienti dalla struttura del tetto non sono stati inclusi nella revisione iniziale della polizia, che è stata effettuata dopo che la maggior parte di essi era già stata rimossa dall'edificio.

6. Analisi del materiale audiovisivo

La difesa ha esaminato i filmati delle telecamere di sorveglianza, i video dei droni e le registrazioni dei testimoni. L'accusa non li ha presi in considerazione, in parte perché il rapporto tecnico video della Polizia Nazionale è stato pubblicato il 5 novembre 2025, settimane dopo la data del rapporto finale dell'ONESVIE (10 settembre 2025).

In altre parole, gli esperti governativi hanno pubblicato le loro conclusioni finali senza aver avuto accesso a quell'analisi video.

Per la difesa, questo materiale è rilevante perché diversi video mostrano persone che vengono scaraventate a terra al momento dell'evento, uno schema che, combinato con le dichiarazioni dei testimoni che descrivono un "tonfo" o un'"onda d'urto", giustifica un'indagine più approfondita sull'ipotesi di un ordigno esplosivo.

7. Composizione e profilo della squadra

Il dell'accusa è composto da tre ingegneri specializzati in resistenza sismica, patologia strutturale e ingegneria generale. Si tratta di professionisti tecnici che operano direttamente come periti.

Il team della difesa comprende Michael Murphy, un avvocato con formazione ingegneristica dello studio Greenberg Traurig, il cui ruolo esclusivo è stato la gestione e il coordinamento del processo investigativo, e include anche uno specialista in fattori causali esterni (il dott. Ibarreta di Exponent), una figura senza eguali nel team dell'accusa.

8. Relazione tra i due documenti

La relazione del pubblico ministero è un documento tecnico indipendente. Non fa riferimento ad alcuna relazione contraria né prevede contestazioni alla sua metodologia. Nelle sue conclusioni, si presenta come un'indagine conclusa.

La relazione della difesa, d'altro canto, dedica l'intera prima parte, intitolata "Basi tecniche incoerenti", a smantellare punto per punto l'analisi del pubblico ministero, con citazioni dirette, cifre riprodotte dalla relazione ufficiale stessa e confronti tra il modello computazionale dell'accusa e le proprie mappe di campo. Si tratta di un documento che si costruisce, in parte, in dialogo diretto con la prima.

Questa asimmetria è strutturalmente logica: la squadra dell'accusa è arrivata per prima e non aveva un avversario a cui rispondere. La squadra della difesa è arrivata dopo e ha dovuto giustificare perché le sue conclusioni differissero da quelle già stabilite dinanzi al tribunale.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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