Turismo in patria Nuova denuncia sul divieto di utilizzo delle spiagge, questa volta a Macao,...

Nuova denuncia per il divieto di accesso alle spiagge, questa volta a Macao e Punta Cana

SANTO DOMINGO - Il conduttore televisivo e imprenditore Sergio Carlo ha riferito ieri, martedì 4 agosto, che il personale dell'hotel Dreams Macao Punta Cana gli ha chiesto di spostare il suo ombrellone sulla spiaggia di Macao, prima "più verso il bordo" e poi "più in basso", per liberare l'area destinata a un presunto matrimonio privato e a un servizio fotografico e video.

Secondo un video che lo stesso Sergio Carlo ha documentato nella sua denuncia, i dipendenti che lo hanno avvicinato, identificati come Andri e Manuel, hanno confermato di agire su istruzioni dell'hotel.

Carlo sostiene di aver invocato la legge che dichiara la striscia di 60 metri dalla linea di alta marea demanio pubblico marittimo-terrestre e di aver richiesto al Ministero dell'Ambiente un'indagine formale, la cessazione della pratica e sanzioni amministrative in caso di recidiva.

La denuncia giunge esattamente un giorno dopo che il Ministero del Turismo ha annunciato, il 3 agosto, la creazione di un comitato interistituzionale, con il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dell'Interno, la Polizia e la Procura Generale, per, secondo le parole del Ministro David Collado, "rafforzare la sicurezza giuridica" in merito all'accesso alle coste.

Quell'annuncio rappresentava la risposta istituzionale a un altro caso, verificatosi pochi giorni prima a Juan Dolio, dove, il 30 luglio, il cantante degli Aljadaqui, Mariano Lantigua, aveva denunciato che il personale di sicurezza dell'hotel gli aveva impedito di sedersi con una sedia sulla spiaggia, sostenendo che lo spazio fosse riservato ai soci del locale adiacente.

Un video dell'incidente ha fatto il giro del web e Collado ha risposto, visibilmente contrariato: "Quella vicenda di Juan Dolio con il deputato di Aljadaqui ci mette in imbarazzo", e ha aggiunto: "Le spiagge appartengono al popolo e sono per tutti... le spiagge sono per tutti i dominicani e anche per i turisti".

La base giuridica citata nei casi di Juan Dolio e Playa Macao è la stessa: l'articolo 15 della Costituzione, la legge 305-68 sulla fascia di rispetto di 60 metri, la legge 64-00 e la sentenza della Corte Costituzionale TC/0751/23, che vieta ai singoli individui di ostruire l'accesso alle spiagge.

In sintesi: tra la fine di luglio e il 4 agosto, la stampa dominicana ha riportato due denunce relative a hotel che limitavano l'accesso alle spiagge pubbliche in due diverse località turistiche: Juan Dolio, nel sud-est, e Punta Cana, nell'est. Il secondo episodio si è verificato appena un giorno dopo che il Ministero del Turismo aveva annunciato la creazione di un gruppo di lavoro specificamente in risposta al primo caso.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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