Questi settori sono obbligati a rivedere le proprie aspettative in base alle modifiche apportate dal FMI nel suo rapporto World Economic Outlook, in cui la previsione di espansione economica viene abbassata dal 4,0% al 3,0%.
SANTO DOMINGO. – A metà ottobre, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le sue proiezioni di crescita per il Paese quest'anno, portandole al 3,0%, rispetto al 4,0% stimato lo scorso aprile. Sebbene l'organizzazione preveda una graduale ripresa al 4,5% nel 2026 e al 5,0% nel 2027, la revisione al 2025 impone una valutazione delle aspettative in settori chiave come l'edilizia, il mercato immobiliare e il turismo.
Sebbene il Paese sia considerato una delle economie più resilienti della regione caraibica, non è immune agli effetti della recessione globale, secondo il rapporto World Economic Outlook, presentato il 13 ottobre 2025 dall'agenzia di rating.
Edilizia: tra pressioni finanziarie e riforme
Il settore delle costruzioni, che ha chiuso il 2024 con una crescita del 2,1% secondo la Banca Centrale della Repubblica Dominicana, si trova ad affrontare un rallentamento , caratterizzato dall'aumento del costo del credito, dall'inflazione accumulata nei materiali e dalla lentezza nel rilascio dei permessi statali.
La riduzione del PIL prevista dal FMI si traduce in minori investimenti privati e maggiore cautela da parte degli sviluppatori, oltre all'impatto dei tassi di interesse, che hanno mantenuto i mutui ipotecari a livelli restrittivi, influenzando direttamente la domanda.
"Per sostenere la crescita potenziale e attrarre maggiori investimenti diretti esteri, sarà fondamentale ridurre gli ostacoli amministrativi, migliorare l'efficienza istituzionale processi di approvazione dei progetti", avverte il rapporto.
Nel Paese, da tempo voci autorevoli chiedono interventi concreti. "Il processo di rilascio dei permessi rimane una questione critica: non basta avere leggi chiare se le procedure sono lente, opache o incoerenti", ha affermato l'avvocata Reyna Echenique durante la sua partecipazione al forum Safe Metros, dove ha presentato dati che collocano il Paese al di sopra della media mondiale in termini di certezza del diritto.
Nella sua analisi sul rafforzamento della sicurezza giuridica nella Repubblica Dominicana, pubblicata il 19 ottobre su El Inmobiliario, l'avvocata specializzata in diritto immobiliare avverte che i progressi in materia di diritti di proprietà e trasparenza istituzionale devono essere accompagnati da miglioramenti nei processi amministrativi.
Anche l'economista Rafael Espinal ha avvertito: "Il settore delle costruzioni rimane un barometro dell'economia. Se i processi normativi non verranno semplificati e gli incentivi non saranno rivisti, potremmo assistere a una contrazione più profonda nel 2026".
Mercato immobiliare: la fiducia è a rischio
Il mercato immobiliare dominicano, soprattutto nelle aree turistiche e urbane, ha mostrato segni di resilienza grazie all'interesse dei dominicani all'estero e agli investimenti stranieri. Tuttavia, il contesto macroeconomico presenta delle sfide:
– Riduzione delle vendite tra il 25% e il 40% nel 2024, secondo l'Associazione dei costruttori e sviluppatori immobiliari (ACOPROVI) nel suo bollettino di agosto.
– Erosione della fiducia tra molti acquirenti a causa di scandali di frode immobiliare
– Urgente necessità di rafforzare i meccanismi di tracciabilità e controllo giuridico.
L'inflazione prevista dal FMI per il 2025, pari al 3,7%, potrebbe in parte alleviare i costi operativi, ma non compensa il rallentamento del credito né l'incertezza normativa.
Turismo: il motore che non si ferma mai
Al contrario, in questo contesto il turismo sta consolidando la sua posizione di importante cuscinetto economico. Il Ministero del Turismo prevede 12 milioni di visitatori entro la fine di quest'anno, superando gli 11 milioni del 2024, mentre il World Travel & Tourism Council (WTTC) stima un contributo di 21,1 miliardi di dollari al PIL, pari al 15,8% dell'economia nazionale.
Questo dinamismo non solo stimola l'occupazione e i consumi, ma rivitalizza anche il mercato immobiliare nelle zone costiere, con progetti incentrati su affitti per vacanze e seconde case.
Chiavi
– Edilizia: deve affrontare pressioni dovute a costi, credito e regolamentazione
– Settore immobiliare: richiede il rafforzamento della fiducia e della tracciabilità legale
– Turismo: mantiene il suo ritmo e rivitalizza il mercato nelle aree strategiche
Il rapporto del FMI dovrebbe stimolare una riflessione tra tutti i soggetti interessati del settore, perché la revisione al ribasso delle proiezioni di crescita economica per il 2025 non è solo un numero: è un segnale che li mette alla prova
– Il mercato immobiliare è pronto ad affrontare un contesto di crescita più lenta e di accesso limitato al credito?
– Quali aggiustamenti potrebbero prendere in considerazione gli sviluppatori alla luce del nuovo scenario macroeconomico?
– Come può il boom del turismo tradursi in una pianificazione urbana sostenibile?
Più che risposte definitive a breve termine, questo contesto richiede dialogo, trasparenza e una visione strategica complessiva.
Fonti consultate
Fondo Monetario Internazionale, Prospettive economiche mondiali, ottobre 2025
Banca Centrale della Repubblica Dominicana, Rapporto Economico, settembre 2025
Diario Libre, “Gli economisti avvertono di un rallentamento nel settore delle costruzioni”, ottobre 2025
ACOPROVI, Bollettino settoriale, agosto 2025
WTTC, Rapporto sull'impatto economico, 2025




