Un nuovo accordo mira a eliminare i colli di bottiglia nei lavori di risanamento senza allentare i controlli ambientali
SANTO DOMINGO. – In un sistema in cui la costruzione di un centro sanitario può richiedere tanto tempo per le pratiche burocratiche quanto per la costruzione stessa, lo Stato dominicano ha deciso di intervenire in uno dei punti più critici: i permessi ambientali.
Attraverso un accordo tra il Ministero della Salute Pubblica (MSP) e il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali (MMARN), il Governo si impegna a ridurre la burocrazia che storicamente ha rallentato i progetti sanitari, in particolare quelli relativi alla costruzione, alla ristrutturazione e all'ampliamento delle infrastrutture in tutto il Paese.
Quando la carta rallenta il cemento
Secondo quanto dichiarato ufficialmente, l'accordo introduce una procedura semplificata per il rilascio dei permessi ambientali, con l'obiettivo di rendere ogni progetto legato al sistema sanitario più agile, ordinato e tracciabile.
In pratica, i processi di valutazione dell'impatto ambientale spesso diventano un collo di bottiglia che ritarda l'avvio dei lavori di costruzione, anche per progetti considerati prioritari. Con questo nuovo meccanismo, entrambe le istituzioni mirano ad accorciare tali tempistiche senza eliminare i controlli tecnici.
Il Ministro della Sanità Pubblica, Victor Atallah, ha sottolineato che l'iniziativa va oltre le questioni amministrative e si traduce in un miglioramento diretto della qualità della vita della popolazione, consentendo di rendere disponibili le infrastrutture sanitarie in tempi più brevi.
Costruire senza rompere l'equilibrio
Dal punto di vista ambientale, la sfida è stata chiara: snellire i processi senza eccessiva flessibilità. A questo proposito, il Ministro dell'Ambiente Paíno Henríquez ha sottolineato che l'accordo non implica una riduzione dei requisiti, bensì un miglioramento del coordinamento istituzionale per garantire efficienza e conformità normativa.
L'accordo stabilisce regole chiare sulle responsabilità di ciascun ente, con l'obiettivo di garantire che ogni ospedale, centro di assistenza primaria o centro sanitario si sviluppi in armonia con l'ambiente.
Supervisione e controllo paralleli
Nell'ambito della sua struttura operativa, l'accordo prevede la creazione di un comitato di monitoraggio e la nomina di specialisti ambientali che fungeranno da collegamento diretto tra le due istituzioni.
Questo sistema, come illustrato nella dichiarazione, mira a evitare ritardi non necessari nel rilascio di licenze e certificati ambientali, mantenendo il rigore tecnico, ma eliminando duplicazioni e lacune amministrative che storicamente hanno ostacolato l'esecuzione delle opere pubbliche.
Impatto sui progetti in corso
L'accordo assume particolare rilevanza nel contesto del "Programma di sostegno al rafforzamento del sistema sanitario nazionale", finanziato dalla Banca Mondiale, che prevede interventi a più livelli del sistema.
Secondo le informazioni disponibili, in questo processo il Ministero dell'Edilizia abitativa, dell'edilizia e delle costruzioni (MIVHED) avrà un ruolo chiave nell'intervento sui centri di primo livello, mentre il Ministero della Salute realizzerà progetti di costruzione e ristrutturazione nelle direzioni provinciali e in altre sedi distaccate.
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