Iniziolavoristradali: prezzi gonfiati e caos nei trasporti a Santo Domingo

Blackout: prezzi gonfiati e caos nel sistema dei trasporti di Santo Domingo

SANTO DOMINGO– Il blackout nazionale di ieri ha messo in luce gli aspetti più critici del trasporto pubblico nella capitale dominicana. Da martedì pomeriggio, migliaia di cittadini sono stati costretti a improvvisare percorsi alternativi per tornare a casa, affrontando lunghe attese, il caos del traffico e tariffe esorbitanti .

Il guasto alla sottostazione di San Pedro de Macorís della Compagnia Dominicana di Trasmissione dell'Elettricità (ETED) ha causato lo spegnimento di tutte le centrali elettriche del paese, lasciando l'intera nazione senza elettricità. L'interruzione ha colpito direttamente la metropolitana e la funivia di Santo Domingo, provocando ingorghi sulle principali vie e strade della città.

Il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Joel Santos, ha annunciato che i sistemi di trasporto pubblico sarebbero diventati gratuiti e avrebbero esteso i loro orari di due ore per agevolare la mobilità dei cittadini, sebbene l'attuazione di questa misura sia stata lenta, dato che la metropolitana e alcune funivie sono rimaste fuori servizio.

Cittadini come Nicole Gómez, residente a Villa Mella, hanno raccontato la difficile esperienza di spostarsi durante il blackout. Ha detto di essere uscita da Avenida Máximo Gómez alle 18:15 e di essere arrivata a casa solo alle 21:00, trovandosi di fronte a un traffico intenso e caotico.

«Gli autobus chiedevano 100 pesos, quando la tariffa normale è di 35, e i tassisti in moto chiedevano tra i 300 e i 400 pesos. Ho dovuto contrattare più volte per riuscire a pagare di meno e continuare il mio viaggio verso casa», ha spiegato Gómez.

Ieri sera si sono formate grandi folle di persone nel caos causato dal blackout. (Fonte esterna).

Il viaggio di Nicole si è articolato in tre tappe: da APEC a Ovando (35 pesos), un autobus da Ovando a Mama Tingo (ha chiesto 100 pesos, ma ne ha potuti pagare solo 80) e un ultimo tragitto in auto fino a casa (35 pesos). Queste esorbitanti riflettono un fenomeno noto come "prezzi di emergenza", che si è ripetuto in diverse zone di Santo Domingo e ha messo in luce la mancanza di regolamentazionedurante le situazioni critiche.

Per un dominicano medio, una giornata tipo sui mezzi pubblici costa tra i 70 e i 105 pesos, a seconda del percorso scelto. Durante il blackout dell'11 novembre, lo stesso tragitto è raddoppiato o addirittura triplicato, generando una spesa imprevista che ha inciso direttamente sul bilancio familiare.

I cittadini hanno segnalato come, su percorsi simili, i tassisti in moto chiedessero fino a 400 pesos per brevi tragitti, mentre gli autobus richiedessero tariffe tre volte superiori al normale. Questo sovrapprezzo di emergenza non rappresenta solo un duro colpo economico, ma anche un ulteriore stress per coloro che dipendono dai mezzi pubblici per tornare a casa.

Molti utenti hanno convenuto che la mancanza di organizzazione e di controllo aumentava la frustrazione. "Era impossibile muoversi, c'era traffico ovunque e gli autisti facevano pagare quello che volevano. Potevamo spostarci solo contrattando con loro", ha detto Ana Leonardo, un'utilizzatrice abituale della metropolitana.

L'impatto sociale è stato altrettanto evidente: lunghe attese sotto il sole, incertezza sul ritorno a casa e un senso di vulnerabilità dovuto a mezzi di trasporto improvvisati. Per molte famiglie, un'interruzione di corrente di poche ore può raddoppiare o triplicare le spese giornaliere e sconvolgere la loro routine.

Sebbene le autorità siano riuscite a ripristinare il servizio nelle prime ore del mattino e ad estendere gli orari dei trasporti privati, molti individui senza scrupoli hanno approfittato della situazione per trarre profitto dal desiderio dei cittadini di tornare a casa, applicando tariffe eccessive e incontrollate.

Il blackout dell'11 novembre ha messo in luce la vulnerabilità del sistema di trasporto e l'importanza di garantire sistemi elettrici affidabili e un trasporto regolamentato. Situazioni come questa ci ricordano che la mobilità urbana deve prevedere piani di emergenza chiari e meccanismiper proteggere i cittadini da speculazioni sui prezzi durante le situazioni di emergenza.

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Aylin Valentin
Aylin Valentin
Una giornalista appassionata di giornalismo investigativo e dedita alle buone pratiche giornalistiche, focalizzata su un'informazione responsabile, etica e veridicità per contribuire a una società più consapevole e meglio informata.
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