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Quattro anni dopo, il tuo debito scompare: cosa significa secondo la normativa della Banca Centrale?

SANTO DOMINGO - A partire da martedì 5 maggio, è entrata in vigore una nuova disposizione della Sovrintendenza delle Banche che modifica la modalità di visualizzazione della storia creditizia degli utenti nel Centro Rischi.

Secondo la Circolare SB: CSB-REG-2026000006, le informazioni negative relative ai prestiti non pagati non saranno più visibili nelle indagini creditizie una volta trascorsi quattro anni dalla loro scadenza o dalla loro segnalazione all'autorità di vigilanza.

Ma questo significa che il debito scompare? La risposta è no.

Non si tratta di un "nuovo inizio"

Secondo quanto riportato nella circolare, la limitazione della visibilità non comporta l'estinzione o la prescrizione dei debiti. In altre parole, anche se cessano di comparire nella cronologia accessibile, gli obblighi restano validi ed esigibili.

Inoltre, come indicato nel documento, restano intatti i diritti di riscossione degli intermediari finanziari o di terzi che acquisiscono crediti scaduti, pertanto i creditori possono proseguire con le relative procedure.

Quindi cosa cambia?

La modifica si concentra sulla modalità di presentazione delle informazioni all'interno del Sistema Informativo sui Rischi. Il Centro Rischi, gestito dalla Sovrintendenza delle Banche, consolida i dati relativi ai comportamenti di pagamento degli utenti e funge da punto di riferimento per gli enti al fine di valutare il rischio di credito.

Secondo la circolare, questa misura mira a garantire che la valutazione si basi su informazioni più aggiornate, impedendo che vecchi dati negativi influenzino indefinitamente i profili finanziari delle persone.

Ambito di applicazione della misura

Secondo la circolare, tale disposizione si applica esclusivamente ai criteri di visualizzazione all'interno del sistema gestito dalla Sovrintendenza delle Banche e non modifica le procedure di registrazione o di segnalazione degli enti di intermediazione finanziaria o delle società di informazioni creditizie.

Inoltre, il regolamento esclude i debitori che si trovano in procedure di ristrutturazione o di liquidazione giudiziaria, i quali continueranno ad essere soggetti alle disposizioni attuali.

Un cambiamento incentrato sull'utente

Secondo il documento ufficiale, tale adeguamento risponde all'esigenza di garantire un trattamento adeguato dei dati personali e di rafforzare la tutela degli utenti del sistema finanziario, in linea con principi quali l'autodeterminazione informativa.

La misura introduce quindi un cambiamento rilevante: non elimina i debiti, ma ridefinisce per quanto tempo rimangono visibili, aprendo la strada a una valutazione del credito più focalizzata sul presente che sul passato.

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Luisa Saldaña
Luisa Saldaña
Giornalista con esperienza nei media digitali e cartacei. Studente di giurisprudenza con interesse per lo sviluppo economico e le problematiche che collegano impresa, città e società. Per me, scrivere è un modo per indagare e comprendere il mondo che ci circonda.
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