SANTO DOMINGO - Crolli, chiusure di esercizi commerciali ed edifici interessati da interventi per vulnerabilità tecniche hanno evidenziato la necessità di un sistema di supervisione e controllo più rigoroso nel settore edile dominicano.
Casi come il crollo del centro di intrattenimento Jet Set hanno riacceso il dibattito sulle condizioni strutturali di alcuni edifici e sui livelli di controllo applicati nel paese, mentre altre infrastrutture commerciali sono state temporaneamente chiuse dopo aver rilevato difetti che rappresentavano un rischio per utenti e lavoratori.
In questo contesto, la Repubblica Dominicana si sta preparando all'entrata in vigore del Codice Edilizio della Repubblica Dominicana (CDCRD).
Il MIVHED, Ministero dell'Edilizia abitativa, dell'edilizia e delle costruzioni, ha stabilito con la Risoluzione n. 007-2026 un periodo di transizione di un anno, trascorso il quale il nuovo codice entrerà in vigore su tutto il territorio nazionale a partire dal 10 aprile 2027.
Una supervisione più rigorosa
Il nuovo Codice Edilizio propone un modello di regolamentazione tecnica più rigoroso per tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo edilizio, dagli ingegneri e architetti ai costruttori, ai supervisori e agli enti di controllo.
La normativa mira a ridurre la discrezionalità nei processi di approvazione e a rafforzare i meccanismi di ispezione in ogni fase del processo di costruzione, in un contesto in cui la sicurezza strutturale è diventata una questione di interesse pubblico.
Cosa contiene il nuovo Codice Edilizio?
Il documento si compone di cinque volumi che trattano la progettazione strutturale, l'analisi sismica, la direzione dei lavori, i terreni e le fondazioni, il cemento armato, l'acciaio, il legno, gli impianti idraulici, elettrici e meccanici, nonché i criteri architettonici relativi alla ventilazione, al parcheggio, all'accessibilità e alla protezione antincendio.
Il nuovo quadro normativo incorpora anche le normative tecniche esistenti e aggiunge nuovi elementi volti ad aggiornare i requisiti di costruzione nel paese.
Applicazione obbligatoria
L'articolo 2 della risoluzione stabilisce che il Codice Edilizio sarà obbligatorio per tutti i progetti edilizi, siano essi temporanei o permanenti, pubblici o privati, comprese le nuove costruzioni, gli ampliamenti, le ristrutturazioni e i restauri.
La disposizione si applica anche a tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita di un progetto, inclusi architetti, ingegneri, costruttori, supervisori, revisori e promotori, nonché alle autorità responsabili del monitoraggio e dell'approvazione dei progetti.
Stabilisce inoltre che qualsiasi edificio che rappresenti un pericolo per la sicurezza delle persone, dei beni o del patrimonio culturale deve essere adeguato alle disposizioni del nuovo codice.
Un anno di transizione
L'articolo 4 prevede un periodo transitorio di un anno, a decorrere dalla pubblicazione della risoluzione, durante il quale coesisteranno il regime tecnico vigente e le disposizioni del nuovo Codice delle costruzioni.
Durante tale periodo, la Direzione per l'elaborazione, la valutazione e il rilascio delle licenze (DTTL) del Ministero continuerà a valutare, secondo le norme precedenti, i fascicoli presentati prima dell'entrata in vigore della risoluzione.
Inoltre, le domande ricevute durante il periodo transitorio potranno essere elaborate secondo il regime tecnico precedente o in conformità al nuovo codice.
Cosa accadrà dopo aprile 2027?
L'articolo 5 stabilisce che, una volta scaduto il periodo transitorio, tutte le domande di permesso di costruire dovranno essere conformi alle disposizioni del nuovo Codice Edilizio.
La risoluzione specifica inoltre che i richiedenti devono indicare espressamente in base a quale regime desiderano che il loro progetto venga valutato al momento del versamento del deposito presso lo Sportello Unico per le Costruzioni.
Tuttavia, l'istituzione avverte che i progetti che combinano disposizioni tecniche del nuovo codice con le normative precedenti all'interno della stessa opera non saranno accettati in nessun caso, al fine di garantire coerenza e sicurezza strutturale.
Letture consigliate:
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