HomeOpinioniI nostri edifici resisteranno al prossimo grande terremoto?

I nostri edifici resisteranno al prossimo grande terremoto?

I terremoti che hanno colpito il Venezuela questa settimana hanno riacceso una naturale preoccupazione tra i dominicani: i nostri edifici sono davvero preparati a resistere a un evento di tale portata? La risposta merita di essere analizzata con calma, ma anche con responsabilità.

La Repubblica Dominicana fa parte di una regione ad alto rischio sismico. La nostra storia lo dimostra, e il terremoto di Haiti del 2010 ha cambiato per sempre il modo in cui vengono progettate le strutture nel nostro Paese. Sulla base di quell'esperienza, è entrato in vigore il Regolamento per l'analisi e la progettazione sismica delle strutture (R-001), un insieme di norme molto più rigorose che incorporano gli insegnamenti tratti dai principali terremoti avvenuti in tutto il mondo.

La norma stabilisce che gli edifici devono essere progettati per resistere a un rischio sismico con un periodo di ritorno di 2.475 anni, equivalente a una probabilità di appena il 2% di essere superata in 50 anni. In altre parole, le strutture moderne sono progettate per resistere a eventi sismici di elevata intensità, di gran lunga superiori alla magnitudo dei terremoti più frequenti.

Allo stesso modo, le normative richiedono la valutazione di parametri fondamentali quali la zona sismica, il tipo di terreno, l'importanza dell'edificio, la regolarità strutturale, la duttilità (la capacità di deformarsi senza collassare) e il controllo degli spostamenti tra i piani.

Limita inoltre le configurazioni ad alto rischio, come i cosiddetti pavimenti "morbidi", responsabili del crollo di numerosi edifici durante i terremoti in tutto il mondo.

In città come Santo Domingo, Santiago, Punta Cana, La Romana, Puerto Plata e Samaná, dove si concentra gran parte dello sviluppo urbano e turistico, il rispetto di questi requisiti è fondamentale per la sicurezza di migliaia di famiglie e di importanti investimenti.

Tuttavia, esiste un aspetto altrettanto importante quanto la progettazione: la supervisione tecnica durante la costruzione. Un'eccellente progettazione strutturale può perdere gran parte della sua efficacia se, durante l'esecuzione, i progetti non vengono rispettati, i materiali vengono sostituiti, l'armatura in acciaio viene modificata, le dimensioni vengono alterate o le procedure costruttive vengono omesse.

Pertanto, una grande garanzia per la costruzione di un edificio sicuro dipende non solo dall'avere buone normative, ma anche dalla verifica di ogni fase dei lavori attraverso una supervisione tecnica professionale e obiettiva, in grado di assicurare che ciò che viene costruito corrisponda esattamente a quanto progettato e sia conforme alle normative.

È inoltre importante comprendere che nessuna normativa al mondo garantisce che un edificio rimarrà intatto in caso di terremoto che superi i valori per i quali è stato progettato.

L'ingegneria moderna ha un obiettivo ancora più importante: prevenire il crollo della struttura e salvaguardare la vita delle persone.

La tragedia in Venezuela dovrebbe spingerci a riflettere, non a vivere nella paura. Dovrebbe ricordarci che la sicurezza strutturale inizia ben prima che la terra tremi.

Tutto inizia con una progettazione responsabile, prosegue con una costruzione eseguita secondo gli standard e si consolida con una supervisione tecnica rigorosa, etica e imparziale.

In definitiva, quando si verificherà il prossimo grande terremoto, la differenza tra una tragedia e una storia di resilienza non dipenderà dal caso. Dipenderà dall'impegno che avremo dimostrato – come professionisti, autorità, costruttori e società – nel rispettare le normative e garantire la qualità di ogni progetto che realizzeremo.

Questo è il vero investimento nella sicurezza e la massima tranquillità che possiamo offrire al pubblico.

Letture consigliate:

Scopri in anteprima le notizie più esclusive

spot_img
I contenuti e le opinioni qui espresse sono esclusivamente quelli dell'autore. Inmobiliario.do declina ogni responsabilità per tali dichiarazioni e non le considera vincolanti ai fini della propria linea editoriale.
Edgar J. Martinez
Edgar J. Martinez
Architetto, laureato in gestione delle costruzioni con certificazione internazionale in alta dirigenza con PNL, revisore tecnico dei lavori, titolare e broker di XTRIBA Real Estate and Construction Supervision, CEO di Engineering Mod and Architecture. Presidente del consiglio di amministrazione di EM+A Group, ex segretario generale di CODIA, autore del sistema STIC² (Sistema completo di supervisione tecnica e controllo qualità).
Articoli correlati
Pubblicità Banner Coral Golf Resort SIMA 2025
Pubblicità spot_img
Pubblicitàspot_img