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Effetti delle piogge: 32 comunità isolate, 534 case danneggiate e oltre 948.000 utenti senza acqua potabile

Il COE ha avvertito che questi dati costituiscono una valutazione preliminare delle conseguenze della tempesta e potrebbero cambiare man mano che le ispezioni procedono nelle province colpite e che vengono integrate nuove segnalazioni da parte degli enti preposti alla gestione dell'emergenza

SANTO DOMINGO. Il Centro Operativo di Emergenza (COE) ha riferito che, secondo i dati preliminari, le precipitazioni associate a una depressione che sta interessando la Repubblica Dominicana hanno isolato 32 comunità, danneggiato 534 abitazioni e colpito 2.670 persone. Inoltre, l'interruzione della fornitura di acqua potabile sta interessando 948.603 utenti, secondo i dati finora disponibili.

Secondo il quarto rapporto sulla situazione pubblicato dall'agenzia, 67 persone sono state sfollate, quattro strade e autostrade sono state danneggiate e un ponte ha subito danni. Tuttavia, al momento della pubblicazione del rapporto, le autorità non avevano segnalato vittime né abitazioni completamente distrutte.

A tale proposito, il COE ha avvertito che questi dati costituiscono una valutazione preliminare delle conseguenze della tempesta e potrebbero subire modifiche con il progredire delle ispezioni nelle province colpite e con l'integrazione di nuove relazioni da parte degli enti preposti alla gestione dell'emergenza.

Le inondazioni fluviali e le frane isolano diverse comunità

Tra le zone più colpite figurano Monte Plata, Azua, San José de Ocoa e San Cristóbal, dove l'aumento della portata dei fiumi, lo straripamento dei burroni e le frane hanno ostacolato il transito e le comunicazioni tra le località.

A Monte Plata, ad esempio, l'innalzamento del livello del fiume Ozama ha causato il crollo del ponte a scavo che collega Don Juan a Yamasá. Inoltre, l'alluvione ha isolato le comunità di Gualer, Marmón ed El Chácaro.

Allo stesso modo, il fiume Guanuma interruppe l'accesso a Las Cuestas del Jobo e El Vigía, mentre a Hatillo, le acque del fiume Ozama ostacolarono la comunicazione via terra con La Luisa, Hacienda Estrella e La Savita.

Nel frattempo, ad Azua, il fiume Las Cuevas è esondato nel comune di Guayabal, isolando le comunità di Arroyo Corozo, Las Guamas e Las Avispas. A peggiorare la situazione, l'esondazione di un torrente ha temporaneamente bloccato il traffico sulla strada Sánchez, nel tratto Azua-Baní vicino alla spiaggia di Biyeya. La circolazione è stata comunque ripristinata in seguito.

Nel frattempo, a San José de Ocoa, l'innalzamento delle acque del fiume Arroyo La Piedra ha compromesso l'accesso stradale a La Ciénega, Los Tramojos, Los Limones, Los Negros, Mesa de Domingo, Sabana Abajo, El Cercado, El Mancebo, Arroyo Hondo e Palo Esquina. Secondo il rapporto precedente, la situazione in queste zone era tornata alla normalità, anche se le autorità continuavano a vigilare a causa del terreno saturo.

Nel frattempo, a Los Cacaos, nella provincia di San Cristóbal, una frana ha abbattuto un palo della luce e bloccato l'accesso a diverse località, tra cui Presa de Higüey, Central Hidroeléctrica, Calderón e Santana. Inoltre, l'esondazione del burrone di Los Multi ha impedito il passaggio di veicoli e pedoni.

Nel frattempo, a Santo Domingo Est, l'allagamento dell'autostrada Las Américas, nei pressi del casello, ha causato un temporaneo rallentamento del traffico. A San Juan, un'abitazione ha subito ingenti danni e i suoi sei occupanti sono stati ospitati presso parenti e amici.

Quasi un milione di utenti colpiti dall'interruzione del servizio idrico

Oltre ai danni arrecati alle comunità, le piogge hanno compromesso il funzionamento dei sistemi di approvvigionamento di acqua potabile.

Secondo i dati attribuiti all'Istituto Nazionale per l'Acqua Potabile e le Fognature (INAPA), 67 acquedotti sono fuori servizio e altri due sono parzialmente operativi, una situazione che interessa 948.603 utenti.

Le interruzioni delle forniture colpiscono diverse province, tra cui San Juan, Azua, Bahoruco, San Cristóbal, Monte Plata, Sánchez Ramírez e Barahona.

Rispetto al bilancio di martedì 27 ottobre, le cifre riflettono un aumento, dato che a quella data si contavano 28 acquedotti fuori servizio e 485.911 utenti colpiti dalla mancanza di acqua potabile.

Le agenzie di soccorso rafforzano la sorveglianza preventiva

Viste le piogge persistenti, il COE continua a monitorare le aree vulnerabili e a coordinare le misure di prevenzione con la Protezione Civile e altre istituzioni di soccorso.

In particolare, le autorità avvertono della possibilità di ulteriori inondazioni fluviali, allagamenti urbani e rurali, nonché frane, soprattutto nelle zone che rimangono sature di umidità.

Analogamente, continuano a monitorare le comunità vicine al fiume Ozama e altre aree in cui il peggioramento delle condizioni meteorologiche potrebbe rendere necessarie evacuazioni preventive.

Per questo motivo, le agenzie di protezione civile esortano la popolazione a non attraversare fiumi, torrenti, burroni o strade in piena. Raccomandano inoltre di seguire le linee guida emanate dalle autorità competenti per ridurre il rischio di incidenti.

Indomet prevede ulteriori precipitazioni nei prossimi giorni

Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, l'Istituto dominicano di meteorologia (Indomet) prevede che la depressione continuerà a generare rovesci, temporali e raffiche di vento in diverse zone del territorio nazionale.

Secondo le previsioni, le piogge potrebbero estendersi al nord-ovest, alla regione di confine, alla Cordigliera Centrale, alla Valle del Cibao e ad alcune zone del sud-est. Si raccomanda pertanto di mantenere le misure precauzionali, soprattutto nelle aree più vulnerabili.

Sebbene si preveda una graduale diminuzione delle precipitazioni e condizioni più favorevoli verso venerdì 30 ottobre, l'evoluzione del sistema atmosferico potrebbe modificare le previsioni.

Infine, le autorità ribadiscono che i dati relativi alle comunità isolate, alle case danneggiate, agli sfollati e ai sistemi idrici fuori servizio sono preliminari e soggetti a modifiche. Pertanto, i dati potrebbero variare con il progredire delle valutazioni e il consolidamento delle informazioni provenienti dagli enti coinvolti nella risposta all'emergenza.

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Carlos Canario
Carlos Canario
Se Dio vuole, sono marito, padre, speaker radiofonico e giornalista. Ho esperienza nel giornalismo sportivo, in televisione, nella stampa e nei media digitali. Mi interessano le problematiche sociali che colpiscono i settori più vulnerabili della comunità, con l'obiettivo di contribuire, anche in piccola parte, alla loro risoluzione.
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