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Cosa fare in caso di terremoto? Le fasi principali messe in pratica durante l'esercitazione nazionale di martedì

Nel corso della giornata, è stata testata per la prima volta anche la procedura Cell Broadcast, integrata nel sistema Alerta RD. Questa ha permesso di inviare messaggi di emergenza simultaneamente ai telefoni cellulari situati in una specifica area geografica

SANTO DOMINGO. Martedì 8 settembre, aziende, istituzioni e cittadini hanno partecipato all'esercitazione nazionale antisismica 2026, durante la quale hanno messo in pratica i protocolli di prevenzione ed evacuazione per proteggere dipendenti, clienti, visitatori e cittadini in caso di emergenza sismica.

L'esercitazione era programmata per le 10:00 e comprendeva diverse fasi, dalla risposta iniziale al terremoto all'evacuazione ordinata e al controllo della presenza in una zona sicura.

A tal proposito, a ciascuna azienda, organizzazione e cittadino registrato nel registro dei volontari del Centro Operativo di Emergenza (COE) per questa sesta esercitazione è stata fornita una serie di misure e procedure da seguire durante e dopo la simulazione, tra cui:

1. Allerta: Abbassati, copriti e tieniti forte

Al suono dei fischietti o alla ricezione della notifica di massa dal Alerta-RD sui telefoni cellulari, il personale è stato istruito a mantenere la calma e a sospendere immediatamente le proprie attività.

Durante questa prima fase, ai partecipanti è stato chiesto di posizionarsi sotto le proprie scrivanie o accanto a una colonna strutturale robusta, evitando di correre, urlare o creare situazioni di panico.

Il protocollo prevedeva inoltre che, durante la fase iniziale dell'impatto, non si dovessero raccogliere effetti personali, computer portatili o altri oggetti.

2. Evacuazione graduale per livelli

Una volta terminato il segnale di allarme principale o quando il responsabile dell'evacuazione ha dato il via libera all'evacuazione, l'uscita dall'edificio deve avvenire in modo scaglionato per evitare assembramenti sulle scale.

Al primo livello, considerato di immediata priorità, i dipendenti dovevano dirigersi in modo ordinato verso le scale e poi procedere verso l'uscita principale, avendo cura di non ostacolare il flusso di coloro che scendevano dai piani superiori.

Il secondo livello avrebbe una priorità intermedia e dovrebbe iniziare la discesa continuando lungo le scale di emergenza.

Nel frattempo, al terzo piano si procedeva all'uscita in modo sequenziale, seguendo le istruzioni del personale di sicurezza e mantenendo l'ordine durante il movimento.

3. Ascensori vietati durante l'evacuazione

Una delle disposizioni principali del protocollo era il divieto di utilizzo degli ascensori durante il processo di evacuazione.

Ai partecipanti è stato richiesto di utilizzare esclusivamente le scale pedonali fisse e di avanzare a passo svelto e costante, senza correre o spingere.

Si raccomandava inoltre di tenere le mani libere e di portare con sé il cellulare solo quando necessario per le situazioni di emergenza.

4. Anche i clienti e i visitatori hanno dovuto essere evacuati

Il protocollo prevedeva la partecipazione di persone esterne che si trovavano all'interno della struttura al momento dell'esercitazione.

Se accompagnato da un cliente o un visitatore, il dipendente deve guidarlo e assicurarsi che si metta in fila nella corsia appropriata, evitando che si separi dal gruppo.

L'obiettivo era quello di condurre in modo organizzato tutte le persone presenti nell'edificio al punto di ritrovo prestabilito.

5. Punto di incontro per il conteggio

Dopo aver lasciato l'edificio, tutto il personale doveva recarsi direttamente al punto di ritrovo ufficiale, situato nel parcheggio di Sarasota Avenue, di fronte alla sede di Farmaconal.

In quest'area, i partecipanti dovevano rimanere raggruppati in base al piano e al reparto operativo di appartenenza.

Questa organizzazione consentirebbe ai responsabili di effettuare il rilevamento delle presenze e verificare che tutti i dipendenti abbiano lasciato l'edificio.

6. La prevenzione come fulcro dell'esercitazione

L'esercitazione mirava a rafforzare la capacità di risposta delle aziende a un potenziale terremoto, attraverso l'applicazione di procedure precedentemente stabilite per ridurre i rischi durante un'emergenza.

La partecipazione organizzata di dipendenti, clienti e visitatori consentirebbe di testare i meccanismi di allarme, evacuazione, coordinamento e controllo delle presenze, elementi fondamentali per una corretta gestione della sicurezza negli edifici aziendali.

In cosa consisteva l'esercitazione?

L'esercitazione ha permesso a istituzioni, aziende, famiglie e cittadini di mettere in pratica i protocolli di risposta ed evacuazione in caso di terremoto. I partecipanti dovevano mantenere la calma, individuare le vie di fuga e dirigersi verso le zone sicure prestabilite.

Il sistema di trasmissione cellulare è stato testato?

è stata testata per la prima volta anche Cell Broadcast, integrata nel Alerta RDche consente l'invio simultaneo di messaggi di emergenza ai telefoni cellulari situati in una specifica area geografica.

Cosa stavi cercando di valutare?

La simulazione ci ha permesso di verificare la capacità di risposta dei diversi settori a un evento sismico, nonché di individuare gli aspetti che necessitavano di essere rafforzati nei piani di emergenza, evacuazione e coordinamento.

Partecipazione delle istituzioni e delle famiglie

Aziende, scuole, istituzioni e famiglie hanno potuto partecipare volontariamente all'esercitazione attraverso il sistema di registrazione messo a disposizione dal COE (), con l'obiettivo di ricevere indicazioni e implementare le raccomandazioni stabilite. Inoltre, il sistema utilizzato durante l'esercitazione ha permesso l'emissione di avvisi di massa accompagnati da un segnale acustico, nell'ambito dei test volti a verificarne la funzionalità in vista di future situazioni di emergenza.

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Carlos Canario
Carlos Canario
Se Dio vuole, sono marito, padre, speaker radiofonico e giornalista. Ho esperienza nel giornalismo sportivo, in televisione, nella stampa e nei media digitali. Mi interessano le problematiche sociali che colpiscono i settori più vulnerabili della comunità, con l'obiettivo di contribuire, anche in piccola parte, alla loro risoluzione.
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