
L'abitazione è un bisogno primario e, come tale, un diritto umano. Una delle aspirazioni universali di ogni persona è quella di possedere una casa; infatti, raggiungere questo obiettivo è considerato un passo importante nei progetti di vita di una persona.
A prescindere dal proprio status sociale, tutti desideriamo un nostro spazio personale in cui rilassarci e sentirci liberi. È parte integrante dell'indipendenza umana, che offre sicurezza e garantisce benessere, estendendosi ben oltre la famiglia e le persone care.
La pandemia di COVID-19 ci ha costretti a rimanere in casa per un lungo periodo, spingendoci tutti a riflettere sulla vita e sulle sue priorità. Indubbiamente, la permanenza forzata a casa ha messo in luce l'importanza di avere un tetto sopra la testa e, se possibile, di poter pianificare l'acquisto di una casa propria.
Nel pieno della pandemia, quando l'economia globale era in difficoltà a causa della chiusura forzata di grandi aziende, il settore immobiliare stava ripensando i propri piani e, come in tutti i settori, non mancavano analisi e teorie sulle sue prospettive.
Con la popolazione ormai adattata all'era pandemica, il mondo sta cercando di riprendersi e, tra alti e bassi, tutti i settori si stanno impegnando, ciascuno a suo modo, per tornare sulla giusta strada e superare le conseguenze della crisi.
Nella Repubblica Dominicana, i dati relativi al settore delle costruzioni appaiono promettenti, tanto da essere indicati dagli indicatori della Banca Centrale come il segmento dell'economia a più rapida crescita nei primi sette mesi di quest'anno.
Tuttavia, un'analisi condotta con gli operatori del settore solleva preoccupazioni e dipinge un quadro desolante, dato l'aumento incontrollato dei prezzi dei materiali. Il nostro Paese importa oltre l'80% dei materiali utilizzati per l'edilizia, il che ci lascia con poche alternative nazionali.
L'elevato costo del trasporto merci ha fatto scattare l'allarme. Da un lato, l'aumento dei prezzi; dall'altro, gli opportunisti sempre pronti a speculare; e dall'altro ancora, il governo, che il settore accusa di imporre tariffe e tasse gonfiate.
È necessario che i rappresentanti e il governo raggiungano un accordo sulla situazione e fermino l'aumento indiscriminato dei prezzi che minaccia il sacro diritto dei dominicani alla casa e che pone fine a uno dei settori più dinamici dell'economia nazionale.




