La legge è stata firmata dal Presidente della Repubblica, Luis Abinader, il 1° maggio 2026 ed è stata formalmente incorporata nell'ordinamento giuridico nazionale
SANTO DOMINGO – Sebbene il settore edile consideri l'emanazione della Legge 16-26 un importante passo avanti, i rappresentanti degli appaltatori affermano che la vera sfida inizierà ora: la convalida dei fascicoli e l'effettivo avvio dei pagamenti arretrati accumulati nel corso dei decenni.
La normativa, come spiegato dai membri del Comitato Istituzionale Codiano (CIC), autorizza il riconoscimento e il pagamento dei crediti derivanti da lavori eseguiti per lo Stato dominicano, oltre a istituire una commissione speciale incaricata di esaminare i casi contemplati dalla normativa.
Tuttavia, per gli ingegneri e le aziende coinvolte, l'aspettativa attuale è incentrata su ciò che accadrà dopo la promulgazione: l'integrazione formale di tale commissione, lo smaltimento degli archivi e l'avvio del processo amministrativo che consentirebbe di convertire le pretese pregresse in pagamenti concreti.
Gli appaltatori si aspettano che la commissione venga costituita immediatamente
Miguel Liberato, portavoce della CIC, ha spiegato che il settore si aspetta che il governo annunci ufficialmente nei prossimi giorni la piena integrazione della commissione prevista dalla legge.
Questo organismo sarà composto da rappresentanti del Ministero delle Finanze e dell'Economia, del Controllore Generale della Repubblica, della Direzione Generale del Bilancio e della Direzione Generale degli Appalti e dei Contratti Pubblici.
Secondo Liberato, la commissione avrà il compito di ricevere, esaminare, convalidare ed eliminare i fascicoli relativi a centinaia di appaltatori che rivendicano pagamenti insoluti per lavori eseguiti per enti pubblici.
"La CIC prevede che nei prossimi giorni il Paese verrà a conoscenza ufficialmente della composizione completa della commissione", ha affermato.
L'organizzazione ha inoltre chiesto al Ministero delle Finanze di accelerare la procedura per evitare ulteriori ritardi amministrativi.
Il settore prevede che le prime candidature vengano valutate
L'ingegnere civile Manuel Inoa ha dichiarato che alcuni dei fascicoli inizialmente promossi dalla CIC erano già in fase di valutazione da parte del Ministero delle Finanze ancor prima dell'entrata in vigore della legge.
Come ha spiegato, molti dei casi presentano contratti registrati, calcoli di volume e documentazione legale convalidata, sebbene alcuni presentino incongruenze amministrative relative ad addendum o procedure complementari.
"Tutto è depositato presso il Tesoro", ha dichiarato Inoa, riferendosi allo stato dei fascicoli relativi al gruppo iniziale di appaltatori collegati al CIC.
L'ingegnere ha affermato che una delle principali previsioni per il settore è che i casi con una documentazione più completa potrebbero essere i primi ad essere elaborati per il pagamento una volta che la commissione entrerà in funzione.
Si augurano che questo processo possa rilanciare le imprese e ripristinare la fiducia
I rappresentanti del settore ritengono che la legislazione potrebbe generare un significativo impatto economico sul settore edile dominicano, soprattutto per le imprese e i professionisti che da anni sono afflitti dai ritardi nei pagamenti.
Miguel Liberato ha sottolineato che la misura potrebbe rappresentare un'iniezione di liquidità per gli appaltatori che vantano crediti pregressi nei confronti dello Stato, mentre Manuel Inoa ritiene che il processo servirebbe anche a ripristinare la fiducia di coloro che realizzano opere pubbliche.
"Questo incentiva gli ingegneri a costruire per lo Stato dominicano", ha affermato Inoa.
Il CIC ritiene che, se il processo si svolgerà in modo organizzato, la legislazione potrebbe diventare un precedente istituzionale per rafforzare i meccanismi degli appalti pubblici e impedire che progetti futuri rimangano bloccati per anni in procedure amministrative incomplete.
Più di 600 persone fisiche e giuridiche sarebbero interessate
Secondo i dati forniti dalla CIC, circa 600 persone fisiche e giuridiche sono elencate nella legislazione come potenziali creditori dello Stato.
La legge comprende i fascicoli relativi ai lavori eseguiti per enti quali il Ministero dell'Istruzione, l'Istituto Nazionale delle Risorse Idriche, l'Istituto Nazionale dell'Acqua Potabile e delle Fognature e l'Ufficio dei Supervisori Ingegneri dei Lavori Statali.
Il documento legislativo elenca i progetti di pavimentazione, le strade rurali, le scuole, gli alloggi, i sistemi fognari e le opere pubbliche realizzati nelle diverse province del paese.
“Molti sono morti aspettando”
Per Manuel Inoa, l'impatto della legislazione non è solo economico.
L'ingegnere ha dichiarato che almeno 18 professionisti legati a queste denunce sono deceduti negli ultimi anni in attesa di una soluzione definitiva da parte dello Stato.
Per tale ragione, egli sostiene che il settore si aspetta che l'emanazione della legge non rimanga una mera disposizione giuridica, ma si traduca in azioni concrete, verifiche rapide ed effettivi pagamenti per gli appaltatori coinvolti nel processo.
Numerazione assegnata
Il 1° maggio di quest'anno, la legge è stata formalmente incorporata nell'ordinamento giuridico nazionale, dopo che il potere esecutivo le ha assegnato il numero 16-26, disciplinando il riconoscimento, la convalida e il pagamento dei vecchi debiti insoluti nei confronti degli appaltatori dello Stato dominicano.
La legge 16-26 rappresenta un passo significativo verso la risoluzione di un debito storico rivendicato per decenni da decine di appaltatori le cui opere sono state completate, ricevute e sono attualmente al servizio dello Stato dominicano e della società, hanno affermato i portavoce.
Letture consigliate:
- La legge sui pagamenti ai fornitori è entrata in vigore dopo la scadenza fissata dal potere esecutivo?
- Punti chiave per comprendere la normativa sui pagamenti ai contraenti e il suo contrasto con il quadro giuridico vigente
- CIC afferma che la legge sui pagamenti ai contraenti non mira a legalizzare le irregolarità




