Gli operatori turistici avvertono che la circolazione di jeep, motociclette e veicoli a quattro ruote mette a rischio bambini e turisti, oltre a causare danni ambientali in una delle principali destinazioni per il surf nei Caraibi
SANTO DOMINGO – Le scuole di surf e le attività commerciali situate sulla Playa Encuentro a Cabarete, Puerto Plata, hanno denunciato il traffico e il parcheggio di veicoli a motore all'interno della fascia costiera protetta di quella spiaggia e hanno richiesto l'intervento urgente delle autorità per prevenire incidenti, arrestare il degrado ambientale e preservare una delle principali destinazioni del turismo sportivo del paese.
La richiesta è stata indirizzata al Ministero del Turismo, dell'Ambiente e delle Risorse Naturali, alla Polizia Turistica (Politur), al Consiglio Distrettuale Municipale di Cabarete e alla Procura Specializzata per la Difesa dell'Ambiente.
I denuncianti sostengono che l'ingresso di jeep, motociclette, fuoristrada e altri veicoli sia diventato una pratica frequente a Playa Encuentro, nonostante si tratti di uno spazio utilizzato quotidianamente da bambini, turisti, surfisti e istruttori.
Sono stati emessi avvisi relativi ai rischi per bambini e atleti
Nella comunicazione inviata alle autorità, i rappresentanti delle scuole di surf e degli esercizi commerciali hanno dichiarato che la principale preoccupazione è la sicurezza dei visitatori, in particolare dei bambini che prendono lezioni di surf in spiaggia.
"Si sono già verificati incidenti e situazioni pericolose che avrebbero potuto concludersi in tragedia", hanno dichiarato i firmatari, chiedendo misure preventive prima che si verifichi un incidente mortale.
La lettera è stata firmata dai rappresentanti di Exodus Surf School, Vibe Surf School & Bonsai Restaurant, Cabarete Surf Co., Buena Onda Surf School & Bar, Dominican Surf School, Buena Vida Restaurant, Exodus Surf Shop, Exodus Café e Surf Soul Surf School.
Essi denunciano danni ambientali e violazioni delle normative
Gli operatori turistici hanno inoltre segnalato che il traffico veicolare sulla sabbia e sulle dune accelera l'erosione costiera, compromette la rigenerazione della vegetazione e sconvolge i delicati ecosistemi della zona.
Hanno inoltre sostenuto che tale pratica contraddice le normative vigenti, tra cui la Risoluzione 68-2005 del Ministero del Turismo e la Risoluzione 26-2025 del Ministero dell'Ambiente, che vietano la circolazione dei veicoli all'interno della fascia costiera protetta.
Stanno richiedendo controlli permanenti a Playa Encuentro
Tra le misure richieste figurano il divieto effettivo di accesso e parcheggio dei veicoli sulla spiaggia, l'installazione di segnaletica e barriere fisiche, la creazione di aree di parcheggio al di fuori dell'area protetta e l'istituzione di un gruppo di lavoro tra autorità, operatori turistici e rappresentanti della comunità.
«Le regole esistono. Le autorità hanno giurisdizione. I rischi sono visibili. Il degrado ambientale è in atto», conclude la comunicazione inviata alle istituzioni.
Letture consigliate:
- Denunciano che una grotta con arte rupestre a El Pomier è stata sepolta, nonostante un divieto
- I leader della comunità ribadiscono la denuncia contro l'impresa edile per presunte violazioni ambientali a Cuesta Brava
- I residenti di Arroyo Hondo denunciano l'impresa edile per aver violato un'area protetta al fine di realizzare il progetto




