SANTO DOMINGO – Il turismo crocieristico continua a consolidare la sua posizione come uno dei segmenti più dinamici del mercato globale dei viaggi. Secondo il rapporto State of the Cruise Industry Report 2025 della Cruise Lines International Association (CLIA), si stima che nel 2026 saranno 39,6 milioni i passeggeri a bordo di una nave da crociera, una cifra che conferma la ripresa sostenuta del settore e la sua capacità di attrarre nuove generazioni di viaggiatori.
Le previsioni si inseriscono in una tendenza in crescita che ha acquisito slancio negli ultimi anni, trainata dall'introduzione di navi più grandi e da rotte sempre più attraenti. Il rapporto indica "prospettive a breve termine molto positive" basate sull'impiego di queste navi verso destinazioni popolari, il che ha contribuito ad aumentare la domanda globale.
A ciò si aggiunge un dato fondamentale per comprendere lo stato attuale del settore: l'82% di coloro che hanno già fatto una crociera prevede di ripetere l'esperienza, mentre il 68% dei viaggiatori internazionali sta valutando la possibilità di fare il proprio primo viaggio in questo formato, a testimonianza di un crescente interesse per questa tipologia di vacanza.
La spinta delle nuove generazioni
Lungi dall'idea che le crociere fossero destinate principalmente a un pubblico anziano, il rapporto sottolinea come il futuro del settore sia strettamente legato ai viaggiatori più giovani. Attualmente, circa il 67% dei passeggeri delle crociere appartiene alla Generazione X o è ancora più giovane, e l'età media dei passeggeri si aggira intorno ai 46,5 anni. Rapporto sullo stato dell'industria crocieristica…
Inoltre, il 36% dei viaggiatori ha meno di 40 annie sia la Generazione X che i Millennials sono tra i gruppi più entusiasti quando si tratta di pianificare questo tipo di vacanza. Questa trasformazione ha spinto le compagnie di crociera a ripensare la propria offerta, includendo esperienze più diversificate, itinerari innovativi e concetti pensati per un pubblico che privilegia esperienze memorabili.
Questo interesse si riflette anche nei comportamenti d'acquisto, poiché sempre più viaggiatori prenotano con largo anticipo per assicurarsi l'itinerario desiderato, segno di fiducia nella stabilità del settore e nell'esperienza offerta dal turistico marittimo.
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Repubblica Dominicana e un'opportunità in espansione
Per l'economista Alejandro Grisanti, direttore di Ecoanalítica, la crescita delle navi da crociera dovrebbe essere vista come un segnale positivo all'interno dell'ecosistema turistico globale. In un'intervista a El Inmobiliario, ha spiegato che questo segmento si è espanso "a un ritmo a doppia cifra, superiore al 10% negli ultimi tre anni", il che fa presagire una crescita sostenuta nel breve e medio termine.
Grisanti riconosce che i passeggeri delle crociere in genere spendono meno individualmente rispetto ai turisti tradizionali, ma sottolinea che l'impatto complessivo è significativo. "Ogni piccolo contributo è importante", afferma, evidenziando come l'aumento del flusso di passeggeri rafforzi l'attività portuale e ampli le opportunità per le destinazioni che riescono a posizionarsi su queste rotte.
Dal loro punto di vista, la Repubblica Dominicana è ben posizionata per capitalizzare su questa tendenza. Il Paese potrebbe conquistare una quota significativa di questo volume globale di viaggiatori e continuare ad aumentare il numero di arrivi via mare, grazie all'espansione del settore e al crescente appeal dei Caraibi come destinazione crocieristica.
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