Turismo in patria La mappa dei distretti turistici dominicani

La mappa dei distretti turistici dominicani

Si tratta di una rete cresciuta senza un registro nazionale che permetta di sapere quanti cluster siano ancora attivi, ma la Repubblica Dominicana utilizza i cluster turistici da oltre vent'anni come spazi di collaborazione tra imprese, istituzioni pubbliche, comunità e altri attori nelle destinazioni

SANTO DOMINGO– Nel 2026 non esiste un registro pubblico unico che permetta di determinare, con una singola interrogazione, quante di queste organizzazioni esistano legalmente, quante mantengano l'autorizzazione in corso, quante possano stipulare contratti con lo Stato e quante continuino a svolgere attività.

La difficoltà non sta solo nel trovare i nomi, ma nel determinare cosa significhi l'esistenza di un cluster.

Un elenco dei partecipanti alla Borsa del Turismo dei Caraibi (BTC) per il 2024 identifica le organizzazioni legate a Jarabacoa, Barahona, Constanza, Montecristi, San José de Ocoa, Pedernales, Puerto Plata, Samaná, La Romana-Bayahibe, Espaillat e Santo Domingo.

Quel documento è una fotografia dei partecipanti a un evento, non un registro legale nazionale, e pertanto non ci permette di concludere che quelle siano le uniche organizzazioni esistenti o che tutte continueranno ad essere attive nel 2026.

Cinque record per la stessa organizzazione

Il primo risultato di questa indagine è che non esiste un singolo indicatore in grado di stabilire se un cluster sia legalmente costituito e operativamente attivo.

La legge 122-05 stabilisce la procedura per la costituzione di un'associazione senza scopo di lucro e tra i documenti richiesti figurano il verbale dell'assemblea costituente, lo statuto, l'elenco dei soci, la missione e gli obiettivi, l'area geografica di competenza, l'indirizzo e la certificazione che autorizza l'uso della denominazione.

Ciò ci consente di determinare l'esistenza di un'entità giuridica, ma non necessariamente la sua attività attuale.

Le pubblicazioni dell'Ufficio nazionale della proprietà intellettuale (ONAPI) consentono di tracciare i nomi commerciali e i marchi collegati alle organizzazioni che utilizzano il termine cluster.

L'attività pubblica del Cluster Turistico di Santo Domingo, documentata dalla stampa almeno dal 2018, anno in cui si è insediato un nuovo consiglio di amministrazione guidato da Jaime Castillo Jorge, è coerente con un'organizzazione costituita in quel periodo o anche prima.

Il possesso di un nome registrato o di una direttiva attiva non costituisce, di per sé, prova di attività istituzionale nel 2026.

Il Centro nazionale per la promozione e lo sviluppo delle associazioni senza scopo di lucro introduce un ulteriore livello attraverso il Registro nazionale delle autorizzazioni e i meccanismi predisposti per le organizzazioni che partecipano a programmi finanziati con risorse pubbliche.

La Direzione Generale degli Appalti Pubblici ne aggiunge un quarto. In base al nuovo regime della Legge 47-25, promulgata il 28 luglio 2025 ed entrata in vigore il 28 gennaio 2026, le associazioni senza scopo di lucro costituite ai sensi della Legge 122-05 possono registrarsi come fornitori dello Stato, nel rispetto delle condizioni legali e amministrative stabilite da tale normativa.

Il quinto livello è rappresentato dal bilancio. Nel 2025, la Direzione Generale del Bilancio (DIGEPRES) ha individuato, tra i beneficiari dei trasferimenti del Ministero del Turismo, il Cluster Turistico La Romana Bayahibe, Inc., con RNC 430082491, e il Cluster di Ecoturismo e Attività Correlate della Provincia di Espaillat, Inc., con RNC 430233552.

Il Puerto Plata Destination Tourism Cluster, Inc., con RNC 430101232, non era incluso in quell'elenco del 2025, ma è raccomandato per il 2026, con 12 milioni di pesos dominicani, nel bilancio preliminare dell'ASFL preparato dal CASFL nel settembre 2025.

Combinando questi dati possiamo formulare una domanda molto più precisa di "Quanti cluster ci sono?": quante organizzazioni possiedono contemporaneamente esistenza giuridica, identità registrata, autorizzazione ove applicabile, capacità di interagire con lo Stato e attività verificabile? E questo sarà il criterio utilizzato per la mappa finale.

La Romana-Bayahibe: con attività verificabile

Il polo turistico di La Romana-Bayahibe trae origine dall'associazione degli hotel della destinazione, creata nel 2000, e dal processo di coordinamento con altri attori della filiera turistica, già documentato nel 2004.

L'organizzazione formalmente costituita, secondo una presentazione istituzionale della stessa Associazione Alberghiera di La Romana-Bayahíbe (AHRB), pubblicata nel 2023, risale al 2009.

L'organizzazione mantiene un'attività verificabile nel 2026 e nel settembre 2025, il Ministero del Turismo, l'Associazione degli Albergatori di La Romana-Bayahibe e il Cluster Turistico di La Romana-Bayahibe, con il supporto tecnico di Open Doors Organization e Travegali, hanno dichiarato La Romana-Bayahibe la prima destinazione turistica accessibile e inclusiva del paese.

La sua esistenza compare anche nella documentazione di bilancio del 2025, con il codice RNC 430082491 e un trasferimento registrato di 1,5 milioni di RD$.

In questo caso, quindi, convergono diverse prove indipendenti: un'organizzazione identificabile, attività pubbliche recenti e dati di bilancio.

Samaná: registrazione, memoria istituzionale e cogestione ambientale

Il Cluster Turistico di Samaná (CTS) opera secondo il regime della Legge 122-05 e ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione negli ultimi anni: nel settembre 2024, l'assemblea del CTS ha eletto Javier Lara presidente per il periodo 2024-2026.

Il caso di Samaná dimostra inoltre che un cluster può diventare un partner chiave nella gestione di un'attrazione turistica. Il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali, tramite il Vice Ministero delle Aree Protette e della Biodiversità, ha selezionato il Cluster Turistico di Samaná come ente coordinatore del Consiglio di Cogestione del Salto del Limón. Questo processo ha coinvolto più di 25 organizzazioni comunitarie e istituzionali e il Ministero prevede di investire 11 milioni di pesos dominicani per migliorare le infrastrutture turistiche.

Il gruppo, rappresentato da Jesús Durán Haro, ha inoltre firmato l'accordo di cogestione del Monumento Naturale Salto del Limón insieme all'Associazione Comunitaria di Ecoturismo della Cascata Salto del Limón (Acesal) e al Centro per la Conservazione e lo Sviluppo Ecologico della Baia di Samaná (Cebse).

L'esistenza di questa funzione non implica che il cluster sia proprietario della risorsa o che gestisca automaticamente i fondi pubblici destinati all'attrazione.

Puerto Plata: una struttura di lunga data

Il Cluster Turistico di Puerto Plata indica di operare dal 2003 come consorzio di istituzioni e aziende formatosi tramite un accordo tra soggetti pubblici e privati.

L'organizzazione compare nella bozza di bilancio dell'ASFL per il 2026 con il codice RNC 430101232 e una raccomandazione per un trasferimento di 12 milioni di pesos dominicani dal Ministero del Turismo, la cifra più alta tra le organizzazioni che hanno la parola "cluster" nella propria denominazione.

Le attività recenti dimostrano che non si tratta di una mera denominazione storica. Il cluster si avvale di un consiglio di amministrazione, presieduto da Birgitt Heinsen di Ocean World, e nel corso del 2026 ha partecipato a iniziative legate al turismo accessibile e alla promozione della destinazione.

Santo Domingo: il marchio e l'organizzazione

Il Cluster Turistico di Santo Domingo ha documentato la propria attività istituzionale sulla stampa almeno dal 2018, anno in cui è subentrato un consiglio di amministrazione guidato da Jaime Castillo Jorge; a questo sono succeduti i consigli di amministrazione presieduti da Mónika Infante Henríquez (2018-2020) e, più recentemente, da Juan Manuel Martín de Oliva per il periodo 2025-2027.

L'organizzazione continua a svolgere attività istituzionale: nel giugno 2026, il Ministero del Turismo e il cluster hanno avviato l'edizione estiva di Turizoneando, con attività fino alla fine di agosto e oltre 100 proposte nella Città Coloniale.

Ciò ci consente di separare due concetti che spesso compaiono insieme nella comunicazione pubblica: l'organizzazione che rappresenta la destinazione e i programmi che un'istituzione statale gestisce in collaborazione con essa.

Casi che richiedono ulteriori indagini

Jarabacoa, Constanza, Barahona, Montecristi e San José de Ocoa compaiono nell'elenco BTC del 2024 e vi sono anche prove documentali di altri cluster o strutture turistiche individuati in precedenti programmi di competitività, tra cui Monte Plata, Santiago e Dajabón, e di organizzazioni attive al di fuori di tale elenco, come il Cluster Turistico e Produttivo di Barahona.

Santiago, a differenza di altri casi con documentazione meno completa, presenta una data e una portata verificabili. Il Cluster Turistico di Santiago è stato lanciato l'8 novembre 2013, attraverso un'assemblea istituzionale allargata, con la partecipazione di rappresentanti di oltre 55 organizzazioni locali e provinciali legate alla filiera turistica.

L'organizzazione si è avvalsa dell'esperienza maturata in 17 edizioni della fiera Expoturismo de Santiago e del Piano di Sviluppo Ufficiale della città, formalizzato con l'Ordinanza Comunale n. 2945.

L'esistenza storica di un'organizzazione non verrà utilizzata come prova della sua attività attuale, pertanto non tutte le caselle di questa mappa riportano necessariamente la dicitura "attiva".

Pedernales e Miches, due destinazioni che nel 2026 concentreranno gran parte del dibattito pubblico sui nuovi centri turistici, mostrano un andamento diverso rispetto a Santiago: i dati disponibili suggeriscono che il modello a cluster non è, per ora, la via istituzionale per orientare il loro sviluppo.

Il polo turistico di Pedernales è documentato storicamente: un comunicato stampa del maggio 2015 identifica Katia Vilomar come sua presidente e ne documenta la posizione istituzionale in merito al turismo nella provincia.

Ma di tale organizzazione non si parla in nessuna delle notizie riguardanti l'attuale sviluppo di Cabo Rojo, che in pratica sta procedendo lungo un altro percorso: il Trust Pro-Pedernales, creato con il Decreto 724-20 del dicembre 2020, e, dal gennaio 2026, il Consorzio Cabo Rojo, un'alleanza privata guidata dal Gruppo Puntacana insieme ad AFI Reservas e AFI Popular, che, al Salone Internazionale del Turismo di Madrid, ha assunto la direzione e la gestione del progetto dallo Stato.

Nessuna delle fonti consultate in merito a quel consorzio, né a quello del Trust, menziona il polo turistico della provincia.

Miches, dal canto suo, non possiede un polo turistico documentato; l'organizzazione che riunisce gli imprenditori della destinazione è ProMiches, l'Associazione degli hotel e del turismo di El Seibo e Miches.

Nel 2023, il presidente Yamil Isaías dichiarò che la creazione di un cluster per riunire i trasportatori della destinazione era ancora un obiettivo dell'associazione per quell'anno, e non sono state trovate informazioni successive che confermino la formazione di tale cluster.

Questo rapporto non ha potuto verificare con una fonte primaria gli organi direttivi, il numero dei membri o le date esatte di registrazione di Boca Chica, Montecristi, Constanza, Barahona o San José de Ocoa e non ha potuto confermare se il Cluster Turistico di Pedernales del 2015 sia ancora attivo sotto un altro consiglio, né se ProMiches sia finalmente riuscita a costituire il cluster che aveva in sospeso nel 2023.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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