In una circolare congiunta, la DGII e la DGCP hanno sottolineato che tale misura avrà un impatto diretto sulla tracciabilità della spesa pubblica, sull'efficienza amministrativa e sulla lotta alla corruzione.
SANTO DOMINGO.- La Direzione Generale delle Imposte Interne (DGII) e la Direzione Generale degli Appalti Pubblici (DGCP) hanno emesso una circolare congiunta che dispone l'emissione elettronica delle fatture derivanti da procedure di appalto pubblico ai fini del pagamento.
A tale riguardo, entrambe le istituzioni hanno esortato i fornitori statali a regolarizzare la propria posizione presso la DGII e a richiedere l'autorizzazione come emittenti elettronici, e hanno altresì sollecitato le istituzioni appaltanti ad adeguare i propri termini e condizioni per garantire il rispetto di tale misura.
La disposizione, conforme alle disposizioni della Legge 32-23 sulla fatturazione elettronica e della Legge 340-06 sugli appalti pubblici, è stata annunciata durante la cerimonia di firma della circolare, presieduta dal direttore della DGII, Luis Valdez Veras, e dal direttore della DGCP, Carlos Pimentel Florenzán.
Valdez Veras ha spiegato che attualmente 611 grandi contribuenti hanno l'obbligo di emettere ricevute fiscali elettroniche, non solo per la DGII, ma anche quando effettuano operazioni con istituzioni statali.
Ha sottolineato che tale obbligo si applica anche agli enti pubblici, i quali devono richiedere e gestire la fatturazione elettronica in tutti i loro processi di acquisto e appalto.
“La circolare che firmiamo oggi ribadisce l’impegno e rafforza il coordinamento interistituzionale tra la DGII e la DGCP in merito all’applicazione del quadro normativo della Legge 32-23 sulla fatturazione elettronica. Si tratta di un passo importante perché stabilisce che tutti gli enti pubblici devono includere nei propri documenti di gara i requisiti per l’appalto e il pagamento dei servizi, garantendo così il rispetto delle scadenze e delle procedure previste dalla legge”, ha sottolineato il Direttore Generale della DGII.
Nel frattempo, Pimentel ha affermato che l'implementazione della fatturazione elettronica nei processi di appalto pubblico rappresenta un passo concreto verso una gestione più trasparente, efficiente e tracciabile della spesa pubblica.
“Con questa misura rafforziamo la responsabilità, facilitiamo l'interoperabilità tra le istituzioni e contribuiamo a una pubblica amministrazione più moderna e responsabile nell'utilizzo delle risorse statali”, ha affermato il Direttore Generale degli Appalti Pubblici.
La circolare congiunta impone agli enti aggiudicatori di includere nella sezione "Condizioni di pagamento e ritenute" dei documenti di gara l'obbligo per i fornitori di emettere fatture elettroniche al fine di elaborare i pagamenti per beni, servizi o lavori appaltati, in conformità con le disposizioni dell'articolo 20 della legge 340-06 sugli appalti pubblici, nonché del punto 4 dell'articolo 3, che stabilisce il principio di economicità e flessibilità.
"Pertanto, sia i fornitori statali che gli enti appaltanti devono garantire la corretta emissione e ricezione delle fatture elettroniche, in conformità con le normative fiscali e sugli appalti pubblici vigenti", sottolinea il provvedimento annunciato in un comunicato stampa.
Con questa circolare congiunta, disponibile nella sezione Circolari del portale istituzionale della DGCP https://www.dgcp.gob.do/sobre-nosotros/marco-legal/circulares/, entrambe le istituzioni ribadiscono il loro impegno per la trasparenza, l'efficienza e l'allineamento agli standard internazionali di governance.


