SANTO DOMINGO – Il mercato immobiliare residenziale internazionale ha mostrato nuovamente segnali di ripresa nel 2025. L'ultimo Global House Price Index, elaborato da Knight Frank, ha registrato una crescita media annua ponderata del 2,4% su un campione di 55 paesi, segnando il maggiore incremento dal primo trimestre del 2024. Questi dati riflettono un contesto in cui gli aggiustamenti dei tassi di interesse e l'andamento dell'inflazione stanno nuovamente influenzando le dinamiche del settore.
L'indice, uno dei pochi comparabili a livello globale e costruito utilizzando statistiche ufficiali di ciascun paese, ci permette di osservare l'andamento relativo dei prezzi degli immobili. Da questa prospettiva, l'America Latina emerge ancora una volta come regione rilevante sulla scena internazionale, seppur con traiettorie diverse nei suoi mercati.
Colombia e Messico si posizionano all'interno della classifica globale
Nella classifica, la Colombia ha registrato un incremento annuo nominale del 9,5%, posizionandosi tra i mercati più dinamici, mentre il Messico ha raggiunto una crescita dell'8,9%, anch'essa superiore alla media globale.
Altri paesi della regione mostrano comportamenti diversi. Il Brasile ha registrato un aumento del 6,9%, il Cile un incremento del 3,5%e il Perù un calo del 2,9%, cifre che riflettono un ciclo regionale eterogeneo piuttosto che una tendenza uniforme.
L'indice globale dei prezzi delle case non si concentra sul valore assoluto degli immobili, bensì sulla velocità di variazione. Pertanto, la presenza di diversi mercati latinoamericani nelle posizioni medie e alte della classifica viene spesso interpretata come un segnale di pressione al rialzo sui prezzi degli immobili residenziali in diversi contesti economici.
L'Europa registra gli aumenti maggiori
La classifica mondiale continua ad essere guidata dalla Turchia, con una crescita annua nominale del 32,2%, seguita dalla Macedonia del Nord (25,1%) e dal Portogallo (17,7%). Inoltre, otto mercati hanno superato la soglia di crescita del 10%, sette dei quali europei, a dimostrazione della significativa presenza della regione ai vertici della classifica.
All'altro estremo dello spettro, la Finlandia ha registrato il calo annuale maggiore, pari al -9,5%, mentre anche la Cina continentale (-5,5%) e il Canada (-2,6%) hanno riportato cali significativi. Il rapporto evidenzia inoltre che Hong Kong ha subito una leggera diminuzione del -0,8%, a testimonianza della continua eterogeneità del ciclo immobiliare globale.
Un mercato globale che sta riacquistando slancio
A livello internazionale, il rapporto evidenzia che l'86,3% dei mercati analizzati ha registrato aumenti annuali, indicando una ripresa più ampia nel settore immobiliare.
Il rafforzamento coincide con un cambiamento del contesto monetario: nel terzo trimestre si sono registrati 27 tagli netti dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, una mossa che ha contribuito ad allentare le condizioni finanziarie e a sostenere l'attività residenziale in diversi paesi.
Tuttavia, Knight Frank avverte che la crescita reale – al netto dell'inflazione – è rimasta leggermente negativa, attestandosi a -0,1% su base annua, il che indica che gli aumenti dei prezzi nominali coesistono ancora con pressioni sul potere d'acquisto.
Come leggere l'indice globale dei prezzi delle case
L'indicatore Knight Frank misura la variazione annua dei prezzi degli immobili residenziali e consente di confrontare le tendenze tra diversi paesi utilizzando una metodologia comune. Il suo obiettivo è individuare accelerazioni o decelerazioni del mercato, piuttosto che valutare l'accessibilità economica, i prezzi assoluti o le differenze tra le città.
Il rapporto stesso sottolinea che la traiettoria futura del settore dipenderà sia dal sostegno delle politiche economiche sia da una riduzione sostenuta dell'inflazione, fattori che continuano a influenzare l'evoluzione del mercato immobiliare residenziale globale.
Ciò che emerge da questa edizione del Global House Price Index è una mappa in continuo movimento: il mercato immobiliare mostra segnali di ripresa in gran parte del mondo, mentre l'America Latina conferma la sua presenza sulla scena globale con mercati che avanzano a velocità diverse all'interno dello stesso ciclo.
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