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Gli affitti a breve termine si sono evoluti in un modello più professionale e complesso, afferma il presidente di ADOREACO

Il presidente dell'Associazione dominicana degli investitori a breve termine afferma che il mercato è diventato più competitivo, professionale e strategico

SANTO DOMINGO – Per anni, gli affitti a breve termine sono stati considerati da molti un modo rapido per generare reddito nel mercato immobiliare. Tuttavia, l'aumento della concorrenza, le nuove esigenze degli ospiti e l'evoluzione del settore stesso hanno cambiato le dinamiche di questo modello di business nella Repubblica Dominicana.

In tale contesto, la presidente dell'Associazione Dominicana degli Affitti Brevi (ADORECO), Yajaira Sosa, ha affermato che attualmente il successo in questo settore dipende molto più dalla pianificazione, dalla gestione e dalla capacità di adattamento che dal semplice acquisto di un immobile e dalla sua pubblicazione su una piattaforma digitale.

Durante un'intervista con El Inmobiliario, Sosa ha spiegato che il mercato si è evoluto in un ecosistema più complesso e professionalizzato, dove posizione, esperienza del cliente, gestione e strategia giocano un ruolo determinante nella redditività di un investimento.

“Non basta più acquistare un immobile e metterlo in vendita; oggi il successo richiede analisi, struttura operativa e una prospettiva strategica a lungo termine”, ha affermato.

Un mercato che è cambiato dopo la pandemia

Il rappresentante dell'associazione di categoria ha spiegato che i cosiddetti "affitti per le vacanze" non sono più focalizzati esclusivamente sulle destinazioni turistiche e oggi rispondono a molteplici esigenze legate alla mobilità, al telelavoro, alla salute, allo studio e ai soggiorni aziendali.

Secondo lui, dopo la pandemia si è registrato un notevole aumento della domanda di spazi arredati per soggiorni brevi e medi, dovuto alle nuove dinamiche lavorative e ai nuovi stili di vita.

"Oggi i clienti confrontano qualità, design, posizione, servizio, reputazione e prezzo", ha osservato, sottolineando come il mercato sia diventato molto più competitivo ed esigente.

“Le piattaforme sono strumenti, non il business”

Uno dei punti su cui l'imprenditrice ha posto l'accento è stata la differenziazione del modello di business delle piattaforme tecnologiche utilizzate per la commercializzazione degli immobili.

«Quando parliamo di affitti a breve termine, non ci riferiamo a una piattaforma. Le piattaforme sono strumenti tecnologici all'interno di un settore molto più ampio», ha affermato.

A suo avviso, dietro questo tipo di investimento si cela un'attività quotidiana che richiede manutenzione, comunicazione costante, supervisione e capacità di risposta immediata.

"Piuttosto che una fonte di reddito automatica, gli affitti a breve termine funzionano al meglio se considerati come un'operazione immobiliare e di servizi ben strutturata", ha aggiunto.

Le aree che mostrano il maggiore dinamismo

Sosa ha spiegato che, sebbene gli immobili situati vicino alle spiagge e alle aree ricreative mantengano un'elevata domanda, attualmente si registra anche una notevole attività nelle aree urbane in prossimità di ospedali, università, aeroporti e centri direzionali.

Ha inoltre menzionato che città come Santo Domingo e Santiago hanno una domanda stabile legata a persone che viaggiano per lavoro, salute o studio, mentre destinazioni come Punta Cana, Samaná, Puerto Plata e Miches continuano ad attrarre investitori, turisti e nomadi digitali.

"Oggi, la sola posizione non garantisce la redditività. La chiave è capire chi utilizzerà la struttura e adattare l'esperienza a tale esigenza", ha affermato.

Regolamentazione, concorrenza e nuove sfide

La dirigente ha inoltre ritenuto che la crescita del settore richieda un passaggio a schemi normativi equilibrati che consentano la formalizzazione dell'attività senza limitare un modello che, ha indicato, dà impulso a molteplici settori dell'economia.

"Imporre regolamenti basati esclusivamente sulla prospettiva degli affitti turistici può portare a ripetere gli errori già commessi in altri Paesi", ha sostenuto.

Ha inoltre osservato che l'attuale livello di concorrenza ha innalzato gli standard operativi e ha costretto molti proprietari a professionalizzare la gestione delle proprie proprietà per rimanere competitivi sul mercato.

Un investimento che richiede strategia

Come consiglio per chi sta valutando di investire quest'anno, Sosa ha indicato che è fondamentale studiare il comportamento di ogni area, comprendere il profilo degli ospiti e dare priorità alla funzionalità rispetto al lusso.

"Spesso, una proprietà confortevole, pulita e ben gestita ottiene risultati migliori rispetto a opzioni più costose ma gestite male", ha concluso.

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Luisa Saldaña
Luisa Saldaña
Giornalista con esperienza nei media digitali e cartacei. Studente di giurisprudenza con interesse per lo sviluppo economico e le problematiche che collegano impresa, città e società. Per me, scrivere è un modo per indagare e comprendere il mondo che ci circonda.
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