Home >Mercato immobiliare> Il tribunale condanna tre imputati in un caso di frode fondiaria in Costa Rica...

Il tribunale condanna tre persone coinvolte in una frode legata a terreni nella Costa Dorada, Baní

SANTO DOMINGO - La Seconda Corte Collegiale del Distretto Nazionale ha condannato Rafael Olegario Helena Regalado, Ailec Paloma Soto Garabito e Judith Franchesca Aguasvivas Báez, dichiarandoli colpevoli di associazione a delinquere e di utilizzo di documenti falsi per acquisire fraudolentemente la società Costa Dorada SA, legata a oltre 6,3 milioni di metri quadrati di terreno costiero a Sabana Buey, nella provincia di Peravia.

La sentenza prevede pene detentive di sei, quattro e tre anni, rispettivamente, oltre al pagamento solidale di un risarcimento danni di 100 milioni di pesos dominicani a favore delle aziende coinvolte.

Il tribunale, presieduto dal giudice Claribel Nivar Arias e composto dai magistrati Yissel Soto Peña e Clara Sobeida Castillo, ha concluso che è stata dimostrata l'esistenza di una struttura societaria diversa da quella originariamente registrata, basata su documenti falsificati.

Gli atti sono stati classificati ai sensi degli articoli 265, 266, 148 e 151 del Codice penale dominicano, a danno delle società Hilari Mayol, SAS; Mayol & Co., SRL; Grand Cays Corporation; e Okra Company LTD.

Oltre alle pene detentive, i giudici hanno ordinato agli imputati e alla società Global Multi Business Corporation di pagare 100 milioni di pesos dominicani a titolo di risarcimento civile alle vittime.

Il tribunale convalida la teoria della falsificazione dei documenti

Nel motivare la sentenza, il tribunale ha sostenuto che la falsificazione dei documenti e la trasformazione irregolare di Costa Dorada SA in Costa Dorada SRL erano state provate.

Secondo la decisione, sebbene la società originaria mantenesse un "ruolo passivo" all'interno della sfera societaria, tale condizione non implicava la perdita dei diritti sui beni immobili né autorizzava azioni da parte di terzi nei confronti della società.

Il tribunale ha indicato che i proprietari originari si sono accorti della situazione quando si sono recati alla Camera di Commercio, dove hanno scoperto che la società era stata trasformata in una persona giuridica.

"È stato accertato che la società si era effettivamente trasformata in Costa Dorada SRL", hanno dichiarato i giudici durante la lettura del documento.

La sentenza mette inoltre in discussione la legittimità delle azioni societarie compiute e i poteri conferiti per agire per conto della società, tenendo conto che, secondo il tribunale, non vi era alcuna autorizzazione valida da parte dei proprietari storici.

Il processo è durato anni

La vicenda giudiziaria ha avuto origine da azioni legali avviate nel 2013 dalle famiglie Mayol e Serrano, dopo aver rilevato presunte manovre volte ad assumere il controllo della società e dei terreni ad essa collegati a Costa Dorada.

Secondo l'atto d'accusa depositato durante il processo, la struttura fraudolenta avrebbe utilizzato centinaia di documenti falsificati e operazioni societarie irregolari per perpetrare la frode.

Tra gli elementi rilevati nel fascicolo figura l'utilizzo del nome di Luis Américo Minervino, deceduto nel 2010, il quale, anni dopo la sua morte, avrebbe effettuato trasferimenti di azioni.

Secondo l'atto d'accusa, alcune di queste azioni sono finite per essere acquisite dalla società Global MultiBusiness Corporation GMB C, SRL.

La Procura ha richiesto garanzie di certezza del diritto

Durante le arringhe conclusive del procedimento, il Ministero Pubblico, rappresentato da Magaly Sánchez, coordinatrice del Dipartimento Investigativo dei Casi Complessi della Procura Nazionale Distrettuale, ha chiesto al tribunale di imporre sanzioni commisurate alla gravità dei fatti e di garantire la sicurezza giuridica e gli investimenti privati.

Allo stesso modo, la pubblica accusa, rappresentata dall'avvocato Jorge López Hilario per conto delle famiglie Mayol e Serrano, aveva chiesto condanne a 20 anni di reclusione contro Rafael Olegario Helena Regalado e Ailec Paloma Soto Garabito, e a 10 anni contro Judith Franchesca Aguasvivas Báez.

Il tribunale ha fissato la lettura integrale della sentenza per il 10 giugno alle ore 9:00.

Letture consigliate:

Scopri in anteprima le notizie più esclusive

spot_img
El Inmobiliario
El Inmobiliario
Siamo il principale gruppo mediatico della Repubblica Dominicana, specializzato nei settori immobiliare, edile e turistico. Il nostro team di professionisti si impegna a fornire contenuti di valore, con responsabilità, dedizione, rispetto e impegno per la verità.
Articoli correlati
Pubblicità Banner Coral Golf Resort SIMA 2025
Pubblicità spot_img
Pubblicitàspot_img