prevededi costruzionein America Latina

I costi di costruzione in America Latina aumenteranno tra il 4% e il 6%: questo l'avvertimento del Global Cost Report 2026

SANTO DOMINGO – L'incertezza dei costi, la transizione verso modelli sostenibili e le crescenti richieste di dati da parte degli istituti finanziari stanno ridefinendo il settore delle costruzioni a livello globale. Queste conclusioni emergono dal Global Cost Report 2026, redatto dalla società di consulenza internazionale Currie & Brown, specializzata in servizi di consulenza e gestione dei costi per progetti infrastrutturali e di beni fisici. Il rapporto avverte che le decisioni in ambito immobiliare non si basano più esclusivamente su stime finanziarie tradizionali. Oggi, fattori come la volatilità dei prezzi, le prestazioni ambientali e la capacità di pianificare in anticipo sono diventati variabili centrali per la fattibilità dei progetti.

Costi sotto pressione e pianificazione anticipata

Il rapporto prevede che i costi di costruzione negli Stati Uniti aumenteranno di circa il 4% nel 2026, principalmente a causa dell'incertezza tariffaria, della carenza di manodopera e dell'aumento dei prezzi dei materiali. Pressioni significative sono previste anche in America Latina: in Messico si prevede un aumento tra il 4,5% e il 6%, mentre in Perù tra il 4,5% e il 5,5%, entrambi attribuibili alla mancanza di manodopera qualificata, alla volatilità dei prezzi dei materiali importati e alla limitata capacità degli appaltatori.

Il documento sottolinea la strategia che gli sviluppatori dovrebbero adottare, osservando che "i progetti con una solida pianificazione iniziale, acquisti anticipati e flessibilità nei materiali saranno in una posizione migliore per gestire le fluttuazioni dei prezzi e rispettare le tempistiche". La raccomandazione principale è quella di pianificare in anticipo, acquistare in anticipo e mantenere la flessibilità, soprattutto nei progetti che si basano su attrezzature specializzate o importazioni.

Il rapporto analizza anche la struttura finanziaria dei progetti. Secondo il Global Cost Report 2026, nel 2025 il costo totale medio di un progetto immobiliare era distribuito principalmente nella fase di costruzione, che rappresentava il 51,9% del budget totale (costi diretti). Seguivano i costi indiretti, come progettazione, ingegneria, permessi e gestione, pari al 17,6%; lo sviluppo del sito rappresentava il 15,7%; e le migliorie per gli inquilini raggiungevano il 14,7%. Questa ripartizione spiega perché qualsiasi pressione su materiali, manodopera o conformità normativa abbia un impatto immediato e diffuso sul costo finale dei progetti immobiliari.

La sostenibilità non è più un'opzione

Uno dei risultati più eclatanti dello studio riguarda l'impatto ambientale del settore. "Circa il 40% delle emissioni è riconducibile all'ambiente costruito", afferma il rapporto, che prevede inoltre che entro il 2050 saranno necessari quasi 200 miliardi di metri quadrati di nuovi spazi, mentre una grande parte degli edifici esistenti necessiterà di un qualche livello di modernizzazione.

Per Currie & Brown, il cambiamento è già in atto: "Entro il 2026, la sostenibilità plasmerà l'edilizia ovunque. Le aspettative sono cambiate e richiederanno vere e proprie trasformazioni nella progettazione, nella costruzione e nella gestione". Il rapporto sostiene che la misurazione precoce delle emissioni di carbonio durante l'intero ciclo di vita di un edificio, l'elettrificazione, la decarbonizzazione, l'efficienza energetica e la pianificazione della resilienza ai rischi climatici stanno diventando priorità operative.

Tabella di valutazione della sostenibilità per il settore edile. (Fonte: Global Cost Report 2026)

Il documento sottolinea inoltre che il costo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità sta diminuendo grazie al calo dei prezzi di tecnologie come l'energia solare, le batterie e i sistemi di illuminazione efficienti, facilitandone l'adozione nei nuovi progetti. Un altro cambiamento significativo è di natura culturale. Non basta più progettare edifici sostenibili; ora è necessario che dimostrino le loro prestazioni reali una volta operativi, una richiesta sempre più frequente da parte di occupanti e investitori.

Dati e fiducia finanziaria: il nuovo linguaggio del capitale

Il rapporto incorpora i risultati di un sondaggio condotto su 1.060 figure decisionali di alto livello nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, i cui risultati confluiscono nel Construction Certainty Index, un indicatore che misura la fiducia nella realizzazione dei progetti. La conclusione è che i finanziatori richiedono metriche verificabili fin dalle prime fasi.

"Fin dal primo giorno, l'utilizzo del benchmarking e della modellazione di scenari consente di confrontare i materiali, pianificare i costi e prendere decisioni ponderate durante l'intero ciclo di vita dell'edificio", sottolinea il rapporto. Questo approccio riflette un cambiamento verso strutture finanziarie più disciplinate, in cui la prevedibilità dei costi e il controllo del rischio influenzano direttamente le approvazioni dei finanziamenti. Il documento aggiunge che l'integrazione precoce di esperti di sostenibilità e di costi porta a decisioni più affidabili e a lungo termine, sia nei nuovi progetti che nei processi di modernizzazione.

Un settore che entra in una nuova fase

Al di là delle cifre specifiche, il Global Cost Report 2026 propone un cambiamento strutturale nel modo in cui vengono concepiti i progetti immobiliari. La combinazione di dati affidabili, parametri ambientali e pianificazione anticipata si sta affermando come il nuovo standard operativo. Il rapporto stesso riassume questo concetto con un avvertimento diretto: "Le organizzazioni che avranno successo saranno quelle che pianificano in anticipo, misurano ciò che conta e considerano le emissioni di carbonio e la resilienza come parte di un approccio integrato".

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Juan David Botero Salcedo
Juan David Botero Salcedo
Giornalista e redattrice con oltre sette anni di esperienza nella comunicazione strategica e nella produzione di contenuti per testate specializzate in economia, finanza e cultura. Ha diretto progetti editoriali in Colombia e nella Repubblica Dominicana e ha collaborato a iniziative di contenuti su business e sostenibilità. Pensiero critico, chiarezza editoriale e creatività sono i suoi tratti distintivi.
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