Il pubblico ministero José Miguel Marmolejos ha sottolineato la solidità dell'accusa e le prove presentate nel processo
Tratto da Diario Libre
SANTO DOMINGO.- Il procuratore José Miguel Marmolejos ha affermato venerdì pomeriggio che Leoncio Almánzar, ex direttore della Corporazione Dominicana delle Imprese Statali (Corde), ha venduto illegalmente un milione di metri quadrati nell'area in cui si trova il quartiere Los Tres Brazos.
Il pubblico ministero ha proseguito oggi la lettura dell'atto d'accusa contro Almánzar e gli altri imputati nel caso, durante l'udienza preliminare che si sta svolgendo presso il Sesto Tribunale di Istruzione del Distretto Nazionale, presieduto dal giudice Juan Francisco Rodríguez Consoró.
«Da quanto abbiamo letto oggi, abbiamo potuto constatare, ad esempio, come l'imputato Leoncio Almánzar abbia venduto illegalmente un milione di metri quadrati che compongono il settore di Los Tres Brazos in cambio di un appezzamento di terreno, peraltro ipotecato, in una zona rurale», ha dichiarato il procuratore della Procura Specializzata per il Perseguimento della Corruzione Amministrativa (Pepca), definendo l'azione «un fatto assolutamente deplorevole».
“E così, leggendo l’atto d’accusa, vediamo come sono distribuiti i vari reati commessi dagli imputati. E comprendiamo che, con le prove presentate dalla Procura, non ci sarà altra alternativa che condannare gli imputati (nella fase processuale)”, ha aggiunto in un comunicato stampa diffuso dalla Procura generale.
Uscendo dal tribunale, il pubblico ministero Marmolejos ha dichiarato ai giornalisti di diverse testate che nell'udienza di venerdì avrebbero continuato a presentare le accuse formulate dal Pubblico Ministero contro gli imputati.
Il pubblico ministero ha specificato che l'atto d'accusa conta più di 500 pagine, di cui ne hanno lette 200.
La scorsa settimana, dopo diversi rinvii, il Pubblico Ministero ha ripreso la lettura dell'accusa, che è proseguita venerdì, con il giudice Rodríguez Consoró che nel pomeriggio ha disposto il rinvio a lunedì prossimo, 27 settembre, alle ore 9:00.
Gli imputati nel caso
Nel caso relativo alla vendita illegale di terreni nel settore Los Tres Brazos di Santo Domingo Est, oltre all'ex direttore di Corde, sono imputati anche i seguenti soggetti: Manuel Aybar Ferrando, ex responsabile immobiliare di tale ente; Irving José Cruz Crespo, ex consulente legale; e Rosabel Castillo Rolffot, ex responsabile del registro fondiario del Distretto Nazionale.
Allo stesso modo, Juana Inés Gómez Williams, rappresentante della società Proyecciones Gowi SRL; Domingo Gerardo Lebrón de los Santos, presidente di Inversiones Fernández Parache y Asociados (Infepa), SRL, e i dipendenti di tale società Carlos Aris Gómez Williams e Julio César Gómez Williams sono sotto processo.
Inoltre, José Enrique de Pool Dominici, azionista di maggioranza e rappresentante della società immobiliare Titulatec; i periti Ana Antonia Ozuna Nolasco e Hadonis Ruiz Mella, nonché Lisetel González, che secondo il Pubblico Ministero avrebbe prestato il suo nome come compagna dell'imputato Manuel Aybar per ottenere due appartamenti destinati a beneficio dell'ex gestore immobiliare di Corde.
La Procura della Repubblica accusa anche le società commerciali Proyecciones Inmobiliarias Gowi SRL (Proyinsa), Soluciones Electrónicas Sidenet SRL, Infepa, Titulatec SRL e Teknowlogic Dominicana SRL.
Nel corso dell'udienza preliminare, i pubblici ministeri hanno accertato che gli imputati si sono resi responsabili di appropriazione indebita e frode ai danni dello Stato dominicano.
L'accusa sostiene che i suddetti funzionari abbiano cospirato tra loro per violare l'ordine costituzionale e legale, al fine di frodare lo Stato dominicano, vendendo un intero settore abitato a prezzi stracciati a un gruppo di imprenditori riuniti nella società Infepa.
Il caso è stato legalmente classificato come violazione di diversi articoli del Codice penale dominicano e della Legge n. 448-06, sulla corruzione nel commercio e negli investimenti.




