Le costruzioni in PVC, i combustibili e i cavi elettrici sono tra le principali fonti di pressione sul settore edile in...

Nei primi 5 mesi del 2026, i settori più critici per il settore edile saranno quello del PVC, dei combustibili e dei cavi elettrici

Sebbene il costo di costruzione delle abitazioni abbia registrato un moderato aumento dell'1,88% tra gennaio e maggio, alcuni elementi chiave per gli impianti elettrici e idraulici stanno subendo incrementi che superano di gran lunga la media del settore

SANTO DOMINGO.– L'andamento dei costi di costruzione di alloggi nella Repubblica Dominicana nei primi cinque mesi del 2026 riflette un trend moderato in termini generali, ma con pressioni variabili sugli input strategici che hanno dettato il ritmo del mercato.

Secondo i report mensili dell'Indice dei Costi Diretti di Costruzione Abitativa (ICDV), elaborato dall'Ufficio Nazionale di Statistica (ONE), l'indicatore è salito da 237,42 punti a gennaio a 240,61 a maggio. I tubi e i raccordi in PVC hanno registrato gli aumenti di prezzo più significativi nel periodo, con incrementi del 7,14% ad aprile e del 9,51% a maggio. Complessivamente, ciò rappresenta un aumento cumulativo dell'1,88% dall'inizio dell'anno.

Tuttavia, un'analisi dettagliata dei dati rivela che l'aumento non è stato uniforme. Mentre alcune categorie di costi hanno mostrato una relativa stabilità, altre hanno registrato variazioni più marcate, in particolare quelle relative agli impianti elettrici, idraulici e di alimentazione.

Un inizio d'anno caratterizzato da aumenti progressivi

Secondo il bollettino statistico, l'anno è iniziato con un aumento mensile dello 0,53% a gennaio, seguito dallo 0,16% a febbraio e dallo 0,32% a marzo.

Ad aprile si è registrato l'aumento maggiore del periodo, con un incremento dello 0,67%, portando l'indice a 240,16 punti. A maggio la crescita si è moderata allo 0,19%, pur rimanendo l'indicatore al livello più alto del periodo analizzato.

MeseIndice ICDVVariazione mensile
Gennaio237.420.53%
Febbraio237.800.16%
Marzo238.570.32%
aprile240.160.67%
Maggio240.610.19%

PVC, carburanti ed elettricità: il nocciolo degli aumenti di prezzo

L'analisi per componenti rivela che gli incrementi maggiori non si concentrano nell'indice complessivo, bensì in specifici input legati agli impianti e alle finiture.

I tubi e i raccordi in PVC hanno guidato gli aumenti di prezzo del periodo, crescendo del 7,14% ad aprile e del 9,51% a maggio, diventando uno dei movimenti più marcati registrati nell'ambito dell'ICDV nel 2026.

A questo andamento si aggiunge quello dei carburanti, che hanno mantenuto una tendenza al rialzo costante, con variazioni del 2,70% a marzo, del 5,38% ad aprile e del 3,49% a maggio, a testimonianza del loro impatto trasversale sul trasporto di materiali e sul funzionamento dei macchinari.

Nel caso dei cavi elettrici, i bollettini segnalano aumenti costanti in diversi mesi dell'anno, con variazioni del 4,56% a gennaio, del 6,04% a febbraio e del 4,05% ad aprile.

Incrementi si sono registrati anche negli accessori elettrici (2,24% a maggio) e nell'acciaio (3,46% ad aprile), rafforzando la pressione nel segmento degli impianti tecnici.

Principali fattori con il maggiore impatto nel 2026

IngressoMesi con variazioni segnalateComportamento esemplare
Tubi e raccordi in PVCAprile (+7,14%), Maggio (+9,51%)Forte accelerazione negli ultimi due mesi
CarburantiMarzo (+2,70%), Aprile (+5,38%), Maggio (+3,49%)Tendenza al rialzo sostenuta
Fili elettriciGennaio (+4,56%), Febbraio (+6,04%), Aprile (+4,05%)Aumenti ricorrenti nel corso dell'anno
Accessori elettriciMaggio (+2,24%)Aumento una tantum alla fine del periodo
AcciaioAprile (+3,46%)Aumento intermedio rilevante

Materiali: l'unico gruppo con aumenti consistenti

A differenza delle altre componenti dell'indice, i materiali hanno mostrato un aumento continuo durante tutto il periodo analizzato.

Il bollettino riporta variazioni dell'1,26% a gennaio, dello 0,17% a febbraio, dello 0,72% a marzo, dell'1,37% ad aprile e dello 0,77% a maggio, confermando la pressione costante sui costi di costruzione.

Questi movimenti sono principalmente associati agli input relativi agli impianti elettrici e idraulici, che continuano a mostrare un'elevata sensibilità alle variazioni del mercato.

Stabilità della forza lavoro e correzioni dei macchinari

Al contrario, i costi del lavoro sono rimasti invariati durante i cinque mesi analizzati, risultando la componente più stabile dell'ICDV in questo periodo.

Nel frattempo, il settore dei macchinari ha registrato variazioni negative consecutive, con cali a gennaio (-0,08%), febbraio (-0,72%), marzo (-0,85%), aprile (-0,16%) e maggio (-0,52%), contribuendo a compensare parzialmente l'aumento di altre voci.

Un indice in crescita, ma con pressioni mirate

Sebbene l'aumento cumulativo dell'1,88% tra gennaio e maggio suggerisca un andamento moderato del costo complessivo delle costruzioni, i dati rivelano una realtà più complessa: la pressione si concentra su specifici fattori produttivi che incidono direttamente sulle fasi chiave dell'esecuzione dei lavori.

L'andamento del PVC, dei combustibili e dei materiali elettrici si configura come uno dei principali fattori da monitorare nell'evoluzione del settore per il resto dell'anno, in un contesto in cui i costi di costruzione continuano a rappresentare un indicatore chiave per sviluppatori, costruttori e acquirenti di immobili residenziali.

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Luisa Saldaña
Luisa Saldaña
Giornalista con esperienza nei media digitali e cartacei. Studente di giurisprudenza con interesse per lo sviluppo economico e le problematiche che collegano impresa, città e società. Per me, scrivere è un modo per indagare e comprendere il mondo che ci circonda.
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