SANTO DOMINGO- Il Comitato Istituzionale Codiano (CIC) ha messo in discussione l'inerzia del Difensore Civico in merito alle denunce presentate da diverse imprese edili che si trovano in difficoltà e non riescono a ricevere il pagamento di vecchi debiti relativi a opere già eseguite e utilizzate dal Paese da molti anni.
L'architetto Emiliano Familia, coordinatore generale del CIC, ha citato il caso della società Ingenieros Liberato y Asociados, che lo scorso febbraio ha presentato un reclamo in merito agli ostacoli amministrativi imposti dal Ministero dell'Edilizia, dell'Abitazione e delle Costruzioni (MIVHED) che hanno impedito il pagamento del saldo dovuto per il completamento del Centro Universitario Regionale UASD-Mao, inaugurato 14 anni fa.
Il direttore dell'ente che raggruppa gli appaltatori con vecchi debiti da riscuotere, assicura che la suddetta società ha presentato un fascicolo completo, corredato da prove documentali sulla gestione irregolare del MIVHED e sulla paralisi del processo di pagamento presso il Ministero delle Finanze e che, tuttavia, ad oggi il Difensore civico non ha ancora intrapreso alcuna azione né rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito.
In dichiarazioni inviate alla stampa, l'architetto Familia ha affermato che "il silenzio del Difensore civico è inaccettabile e che il suo dovere è quello di intervenire contro gli abusi e le negligenze amministrative".
"L'omissione di fronte a un caso così evidente trasforma il Difensore civico in uno spettatore passivo, quando i cittadini si aspettavano un garante attivo", ha affermato il coordinatore generale del CIC.
Familia ha avvertito che l'inerzia indebolisce la fiducia del pubblico in tale istituzione e prolunga i danni economici e umani per gli appaltatori, perché quando il difensore civico rimane in silenzio, l'impunità amministrativa si rafforza e i cittadini rimangono indifesi di fronte all'arbitrarietà dello Stato.
Infine, la Commissione ha invitato il Mediatore civico a rendere conto al Paese delle azioni intraprese a partire da febbraio e ad assumere il suo ruolo di garante dei diritti di fronte alle cattive pratiche nella pubblica amministrazione.




