SANTO DOMINGO - L'ingegnere Leonel Simo ha contestato ieri la sentenza emessa dalla Seconda Sezione del Tribunale del Lavoro del Distretto Nazionale, che ha condannato la Constructora SimoPérez SRL al pagamento di indennità di lavoro a uno dei suoi subappaltatori.
impropria 21 novembre di quest'anno, sostenendo che il tribunale non ha preso in considerazione i contratti e i documenti autenticati che, a suo dire, dimostravano che il lavoratore non aveva un rapporto di lavoro diretto con la sua azienda. "Questi collaboratori hanno formalizzato i loro contratti tramite documenti autenticati", ha affermato.
In un'intervista a El Inmobiliario, ha dichiarato che le decisioni sono state emesse "a favore dei lavoratori dell'impresa appaltatrice e solo contro di noi; il caso riguardava un contratto per un progetto specifico e non un rapporto di lavoro a tempo indeterminato".
Il beneficiario della sentenza è Elius Dorcilus, che ha presentato il ricorso che ha dato origine al procedimento e al quale il tribunale ha riconosciuto diritti lavorativi che, secondo il datore di lavoro, non gli spettavano in quanto lavoratore subappaltato.
L'ingegnere ha spiegato che, secondo l'articolo 72 del Codice del Lavoro, nei contratti per un progetto specifico "il lavoratore ha diritto solo ai diritti acquisiti, ovvero le ferie e il pagamento della rendita natalizia", pertanto riteneva inappropriato che il tribunale applicasse criteri specifici a un contratto a tempo indeterminato.
Ha inoltre sottolineato che il tribunale non ha preso in considerazione la data del contratto dell'appaltatore né i documenti che, a suo dire, avrebbero potuto confermare l'ingresso del lavoratore nel cantiere. "Il tribunale non ha tenuto conto della data del contratto dell'appaltatore né ha giustificato l'ingresso del lavoratore nel cantiere con un registro delle presenze", ha affermato.
Ha inoltre segnalato delle incongruenze nel procedimento, rilevando che l'ultima udienza era stata fissata per il 5 febbraio 2026, mentre la sentenza è stata emessa il 5 dicembre 2025.
Il professionista ha osservato che la sentenza iniziale aveva riconosciuto solo i diritti acquisiti, ma che la corte ha ribaltato tale decisione. "La sentenza iniziale era corretta; ora la corte ha annullato questa decisione", ha affermato.
Ha inoltre negato di essere ritenuto responsabile della presunta incapacità di pagamento dell'appaltatore. Ha affermato di aver fornito copie di assegni per un totale di oltre due milioni e mezzo di pesos, relativi a lavori completati.
Cosa dice la sentenza
PRIMO: Il ricorso è dichiarato regolare e valido nella forma in quanto presentato in conformità alla legge.
SECONDO: Nel merito, il suddetto ricorso è accolto e di conseguenza la sentenza impugnata da CONSTRUCTORA SIMO PEREZ SRL, ING. LEONEL SIMO MOTA e SANCIMENIO MONTERO SORENA è revocata, condannandoli al pagamento in solido delle seguenti spese:
a) Preavviso di 28 giorni RD$18.900,00;
b) 42 giorni di disoccupazione RD$28.350,00;
c) 14 giorni di ferie RD$ 9.450,00;
d) Stipendio natalizio RD$ 16.085,25;
e) 6 mesi di stipendio ai sensi dell'articolo 95 del Codice del Lavoro, RD$96.511,15; f) Un mese di stipendio non pagato, RD$16.085,25; g) più RD$20.000,00 a titolo di risarcimento danni. Sulla base di uno stipendio mensile di RD$16.085,25 e di un periodo di lavoro di 2 anni.
TERZO: La parte soccombente, CONSTRUCTORA SIMO PEREZ SRL, ING. LEONEL SIMO MOTA e SANCIMENIO MONTERO SORENA, è condannata al pagamento delle spese processuali, che vengono quindi liquidate al Dott. Juan U. Diaz Tavera. E con la presente nostra sentenza, così è pronunciato, ordinato e firmato.




